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Nile – At The Gate Of Sethu (2012)

Pubblicato il 3/12/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: At The Gate Of Sethu
Autore: Nile
Genere: Brutal Death Metal
Anno: 2012
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:244

Mettersi all’ascolto di un nuovo album targato Nile per me è sempre un piacere, poichè i Nostri, nonostante usino una formula ormai collaudata, riescono sempre a stupirmi.
“At The Gate Of Sethu”, così si intitola la loro ultima fatica, si conferma nell’olimpo del death metal evoluto, e come i precedenti due lavori si presenta piuttosto diretto e digeribile anche per i meno avvezzi a queste sonorità. Il tasso tecnico del combo capitanato dal massiccio Karl Sanders non è calato minimamente, ma si può nettamente sentire come sia funzionale alla forma canzone dei vari pezzi qui proposti.
L’antico Egitto, i suoi misteri e la sua maestosità sono i temi portanti dell’album, il tutto ben sottolineato dall’uso di strumenti particolari e tradizionali di quella cultura, e dall’uso di intro ed outro evocativi.
A livello di produzione nulla è lasciato al caso, ed ogni strumento viene messo in risalto. Particolarmente riuscita è l’incisione delle molte parti vocali, che non si presentano affatto caotiche o impastate bensì rendono alla perfezione ogni loro variazione.
Gli intrecci chitarristici di pregevole fattura si sprecano, con splendidi assoli melodici, rallentamenti pachidermici e sprazzi di violenza parossisitica. Il drumming forsennato di Kollias è perfetto, preciso, devastante e disumano.
Alcuni dei pezzi qui presenti vi faranno letteralmente saltare sulla sedia, come ad esempio “The Gods Who Light Up The Sky At The Gate Of Sethu”, traccia molto bella con dei cambi di tempo geniali; anche “The Fiends Who Come To Steal The Magick Of The Deceased”, con i suoi cori epici a smorzare il growl catacombale, è riuscitissima e, per citarne un’ultima, “Tribunal Of The Dead” forse è la canzone più cadenzata di questa relase, monolitica nel suo incedere.
Su “At The Gate Of Sethu” nessuna traccia può dirsi scontata o considerarsi un filler: pure le strumentali riusciranno a rapirvi.
Per concludere, i Nile anche in questo caso centrano il bersaglio, senza strafare, ma mantenendo le aspettative che gli si sono create attorno.
Da avere assolutamente per ogni fan della band, e anche per chi cerca qualcosa di sempre fresco nel death metal. Maledizioni egizie.

Tracklist:
01. Enduring the Eternal Molestation of Flame
02. The Fiends Who Come to Steal the Magick of the Deceased
03. The Inevitable Degradation of Flesh
04. When My Wrath Is Done
05. Slaves of Xul (instrumental)
06. The Gods Who Light Up the Sky at the Gate of Sethu
07. Natural Liberation of Fear Through the Ritual Deception of Death
08. Ethno-Musicological Cannibalisms (instrumental)
09. Tribunal of the Dead
10. Supreme Humanism of Megalomania
11. The Chaining of the Iniquitous

Line-up:
Karl Sanders – Chitarra, Basso, Voce, Strumenti Tradizionali della cultura egizia
George Kollias – Batteria
Dallas Toler-Wade – Chitarra, Basso, Voce

Sito ufficiale: www.nile-catacombs.net
Facebook: http://www.facebook.com/nilecatacombs
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

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