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Rick Springfield – Songs For The End Of The World (2012)

Pubblicato il 5/12/2012 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Songs For The End Of The World
Autore: Rick Springfield
Genere: AOR
Anno: 2012
Voto: 9

Visualizzazioni post:234

Non conosco l’età precisa di Rick Springfield, e ho perso pure il conto degli album a cui ha prestato le sue doti musicali; confesso di aver provato a fare una rapida ricerca sul web, ma dopo aver spinto play il freschissimo “Songs For The End Of The World” mi ha letteralmente bloccato. L’energetica opener frizzante e incredibilmente positiva mi ha fatto passare la voglia di fare qualsiasi ricerca, e per una volta, proprio come quando avevo quindici anni, mi son goduto un disco sul divano senza fare altro. E lo dico subito: è un disco spaventosamente grandioso. Non che avessi dubbi, ma dopo una lunga serie di album fotonici, e soprattutto dopo il recente “Venus In Overdrive”, a dir poco favoloso, non pensavo di stupirmi tanto. Ero pronto ad un gran bel disco, ma non ad un disco da pelle d’oca. Emozionante. Intenso. Intrigante e divertente. “Songs For The End Of The World” è un album di grandioso AOR, che strizza l’occhio al miglior rock americano, quello da Route 66, quello che ti mette a sedere davanti ad un tramonto californiano con una sigaretta che penzola dalle labbra e i pensieri liberi sugli spartiti del cielo. Mi son prolungato anche troppo. Vado subito al punto, cioè alla tracklist: si parte in quarta con “Wide Awake”, un brano che cattura immediatamente l’attenzione e mette subito le cose in chiaro sugli sviluppi del disco. Si continua con canzoni radiofoniche orecchiabili, grintose e melodiche, alcune dal sapore vagamente nostalgico, come “Our Ship’s Sinking”, incalzante nel suo ritornello bonjoviano in cui si scopre tutto il fascino dell’ugola di Springfield, con il solito timbro rocker caldo e incredibilmente espressivo. Due mid tempo proprio a metà tracklist calmano le venature energetiche del disco: mi riferisco a “You And Me” e “Gabriel”, i tipici pezzi che in macchina costringono ad allungare di qualche chilometro la strada per tornare a casa. L’aggressiva “My Last Heartbeat” strizza l’occhio ai Muse, ma vince su questi grazie all’interpretazione pazzesca di Rick, di certo tra le più memorabili del disco. Con un’ottima produzione, suoni freschi e grintosi arrangiamenti, scorrono a meraviglia le successive “Joshua” e “Love Screws Me Up”, brani allegri che fanno battere i piedi prima degli ultimi tre colpi incandescenti di un disco favoloso. Purtroppo nella copia che pompa musica nel mio stereo mancano le due bonus track presenti nelle versioni esclusive, ma non ho dubbi sulla loro qualità compositiva. Per concludere: mettete da parte i soldi per aggiungere “Songs For The End Of The World” alla vostra collezione. Sarà come tornare ragazzini, quando i dischi si ascoltano milioni di volte di fila e non ci si accorge del tempo che scorre.

Tracklist:
1. Wide Awake
2. Our Ship’s Sinking
3. I Hate Myself
4. You And Me
5.Gabriel
6. A Sign Of Life
7. My Last Heartbeat
8. Joshua
9. Love Screws Me Up
10. I Found You
11. Depravity
12. One Way Street
13. Let Me In (bonus track)
14. My DUI (exlusive bonus tracks)

Line-up:
Rick Springfield: Guitars, Lead Vocals
Matt Bissonette: Bass & Keyboards, Background Vocals
George Bernhardt: Guitars
Rodger Carter: Drums
Additional Guitars: George Nastos, Dan Strain, Tim Pierce
Additional percussion: Ronnie Grinel
Additional vocals: Richard Page on 2,7,12
Additional vocals: John Waite on 2

Sito ufficiale: www.rickspringfield.com
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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