TalismanStone

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Vengono da Ravenna ma potrebbero benissimo provenire da un’altra dimensione: parliamo dei TalismanStone, un trio di musicisti davvero particolare che si destreggia tra bassi, sitar, tabla indiane, flauto e chissà quant’altro in futuro. La band ci racconta da dove provengono tutte queste influenze e ci svela alcuni dettagli sul suo futuro. A voi la lettura:

Ciao ragazzi e benvenuti sul nostro sito! Avete davvero una strana composizione della band: due bassi e una batteria. Come è nata un’idea del genere?

Andrea: Siamo partiti con Lucia alla batteria e con me al basso e alla voce. Abbiamo cercato inizialmente anche un chitarrista open minded per sperimentare, ma la gente è un po’ chiusa, alla fine abbiamo rinunciato e siamo andati avanti rimanendo un duo. Dopo un inizio con roba strana abbiamo conosciuto per caso Erica e abbiamo cominciato a provare con due bassi. In questo modo siamo riusciti a sfruttare le caratteristiche di Erica che sono buona preparazione tecnica e una buona voce.

Lucia : I due bassi sono comunque utilizzati in modo diverso: quello di Erica è molto effettato, psichedelico e a lei viene lasciata molta inventiva, mentre quello di Andrea è più tecnico e si completano.

Pensi che il vostro tipo di suono, indubbiamente più pesante e cupo del normale, possa aiutare a creare nell’ascoltatore un mondo oscuro come quello che volete presentare?

Andrea: Mi piacerebbe che la musica dei TalismanStone fosse di tipo riflessivo e contemplativo, quel tipo di musica per la quale devi mettere in moto il cervello. Di certo non è di facile ascolto e ti devi mettere comodo per farlo, ahah!
Il nostro cd è molto particolare, molto lungo e con pochi brani, ma pensa che il nuovo potrebbe essere ancora peggio!

Ma in sala prove fate un pezzo solo?

Lucia: a volte anche meno, ahah! Specie quando componiamo.

Andrea: Il nostro è una specie di progressive ma con molta psichedelia e ci viene abbastanza naturale comporlo e suonarlo. Siamo sicuramente parte di gruppi particolari che portano riflessione, specialmente se si leggono i testi, un po’ come i Neurosis o gli Om.

Intervista ai TalismanStone

Da dove traggono origine i testi dei TalismanStone? Solo dall’universo di Lovecraft o anche da altri libri, film, fumetti, ecc.?

Lucia: I testi li compone Andrea e devo dire che io ne rimango sempre molto stupita.

Andrea: I miei sono testi introspettivi e legati al fatto che leggo molto, ascolto molto e vedo tanti film. Lovecraft ci influenza sicuramente, ma in particolare più che diretti riferimenti al suo mondo ci sono tanti messaggi riferiti al suo simbolismo, alla paura e ai suoi incubi.

Ho paragonato le atmosfere del vostro disco al vecchio serial televisivo “I Segreti Di Twin Peaks”, dove si viveva costantemente un senso di oppressione e di timore in un ambiente cupo in cui si ha sempre la paura che possa succedere qualcosa di angoscioso da un momento all’altro.

Andrea: Se ti ho trasmesso questo sono felice, perchè vuol dire che sono riuscito nel mio intento, ahah! Questo è proprio ciò che vogliamo comunicare.
Ci sono anche testi legati ad un futuro prossimo, un po’ fantascientifico ma forse non del tutto. Noi europei mettiamo i morti sottoterra, nel disco c’è questa visione in cui in un lontano futuro metteremo i morti sulle astronavi o spararli nello spazio perchè sottoterra non ci sarà più posto.

“Lovecraftopolis” è il vostro secondo album. Che differenze ci sono state con il primo a livello di composizione, testi, maturità, ecc.?

Lucia: Un abisso, ci sono state differenzi incredibili.

Andrea: Per arrivare al primo album abbiamo seguito un percorso di tanti anni e di tante sperimentazioni, conclusosi tra l’altro con Erica arrivata da poco e una composizione già chiusa da noi due. Il secondo album è stato creato da tutti e tre in modo più spontaneo e più veloce, tra l’altro assieme ad un produttore (Dorian Bones) che è anche il capo della nostra etichetta, la Moonlight Records. Lavorando in più persone insieme le differenze sono state davvero tante.

Intervista ai TalismanStone

Cosa rappresenta l’artwork? Anche il booklet, ho notato, è molto oscuro e anche abbastanza minimale, con i testi e poco altro.

Andrea: Io personalmente non sopporto i cd che hanno le foto dei componenti della band all’interno, mi sembra una cosa retrò, molto anni ’80, ma forse è solo una mia paranoia, ahah!

Lucia: La grafica è stata realizzata da Annalisa Brandano della Moonlight, devo dire che mi ha lasciato esterrefatta, ha colto più cose lei del nostro messaggio di noi, ahah! I petali che compongono quella specie di fiore, quel simbolo diciamo, sono molto mistici e hanno un significato molto astratto, completano davvero il cd alla perfezione dando l’idea di un fiore che galleggia nello spazio.

Curiosità: come si scrive esattamente il nome della vostra band? Talisman Stone, Talismanstone, TalismanStone ?

Lucia: Lo troviamo scritto in tanti modi nelle recensioni! Noi abbiamo sempre scritto TalismanStone, in realtà il produttore lotta per farci fare Talisman Stone, ahah!

Come mai l’utilizzo di strumenti così particolari? Mi riferisco al flauto, al sitar e alle tabla indiane.

Lucia: Andrea ha una grande passione per il sitar, vicino a noi c’è la scuola di musica popolare con musica indiana, lui è andato a fare sitar e per non farmi rimanere indietro mi ha spedito a fare tabla, ahah! Erica per non sentirsi da meno ha portato il flauto dolce europeo così per fare due strumenti a testa, ahah!
In seguito da quella che era nata come una curiosità personale abbiamo deciso di portare i nostri strumenti nei TalismanStone.

Non c’è solo dell’heavy metal nella vostra musica, ma anche tradizioni lontane come la musica indiana. Come mai? Non avete paura di disorientare l’ascoltatore?

Andrea: Ma noi speriamo di disorientarlo, ahah! Vogliamo dimostrare che nella musica ci può essere evoluzione. Senza nulla togliere a gruppi come Stratovarius, Running Wild, Motorhead, Ac/Dc o Manowar, trovo però che siano un po’ statici e che ascoltando sempre e solo quelli non si possa andare avanti (per chi fosse interessato ad andare avanti, naturalmente).
Noi tutti assieme componiamo cose sempre più ardite, perchè secondo me non ha senso riproporre sempre le stesse idee. Io a casa ho un theremin e un sintetizzatore, pian piano vorrei inserire queste cose o dell’elettronica. Io guardo sempre avanti, se non guardassi avanti probabilmente mi metterei a suonare in una cover band degli Ac/Dc, magari anche con piacere.

Intervista ai TalismanStone Intervista ai TalismanStone Intervista ai TalismanStone

Cosa ti piacerebbe leggere nelle recensioni o cosa ti piacerebbe sentirti dire riguardo la tua musica?

Lucia: In una rece ho letto una cosa che mi ha colpito molto e mi ha fatto piacere, cioè “mi piace la batteria minimale”!

Andrea: Un nostro fan di Genova ci ha detto che siamo “una delle band più originali mai sentite negli ultimi dieci anni” ed è una cosa davvero molto bella.
Personalmente so che non diventerò ricco con la musica dei TalismanStone e più che vendere mi piacerebbe dire la mia in questo mondo e “lasciare qualcosa” come potrebbe lasciare uno scrittore o un pittore o un regista.

Quali sono le band che più vi hanno influenzato e da che universo musicale provengono?

Erica: Io qui sono la pecora nera, perchè ascolto solo indie, elettronica, post punk o cose più orecchiabili come i vecchi cd dei Nirvana. Ultimamente anche musica elettronica, ma forse è positivo, perchè ho portato influenze diverse da quelle di Andrea e Lucia.

Andrea: io ascolto tanta musica diversa e ho svariati gusti e penso che questa cosa si trasmetta bene nei TalismanStone. Personalmente non ho visto band come la nostra in giro, con due bassi, il sitar, ecc.
Non dico di essere un creatore di un nuovo stile, ma in base ai miei ascolti sono stato influenzato da tanto e questo si è riflesso nella nostra musica. Io spazio tra tantissime cose, da Miles Davis, alla musica classica contemporanea, agli Entombed, ai Brutal Truth, ai Garbage, alla new wave anni ’80 e poi ancora David Bowie, Talkin’ Heads, Swans, Neurosis, Godflesh o The Jesus Lizard.
Io poi ho bisogno di scavare quando scopro un nuovo tipo di musica, ma non mi piace cercare i gruppi fotocopia. In genere si può dire che ascolto di tutto, basta che abbia una personalità.

Intervista ai TalismanStone

Come vanno le cose dal punto di vista live? Riuscite a suonare regolarmente?

Andrea: Sì, riusciamo a fare i nostri live, anche se ultimamente ci siamo fermati per darci un po’ di tempo per studiare i pezzi nuovi. Stiamo portando avanti la scaletta dell’ultimo album da un po’ e abbiamo deciso di fermarci un momento per comporre e andare avanti in studio. Ci piace molto “Lovecraftopolis”, ma bisogna andare avanti!
Tramite il booking e l’etichetta riusciamo spesso a trovare dei live decenti, abbiamo suonato in Irlanda e speriamo di tornare ancora all’estero.
Facendo un genere strano è chiaro che non è facile, ci stiamo pian piano riuscendo facendoci un mazzo così!
Alla lunga spero che la qualità paghi rispetto allo stile copia-incolla che si vede spesso in giro.

Quali sono i prossimi passi della band? Cosa vi attende in futuro?

Andrea: Ora ci dedicheremo alla composizione, vogliamo fare un nuovo disco, probabilmente in uscita già nel 2013.
Visto che al giorno d’oggi tutti scaricano faremo sicuramente un digipack o comunque studieremo una confezione appetibile per invogliare gli ascoltatori. Oltre a questo, speriamo di poter realizzare anche l’edizione in vinile, che è una cosa che ci ha sempre appassionato.

Siamo arrivati alla fine, grazie per la vostra disponibilità e a voi l’ultima parola per un saluto ai lettori!

Andrea: Comprate il nostro cd e non dimenticatevi della maglietta, ma sopratutto ascoltateci live e vedrete che ci comprerete sia il cd che la maglietta, ahah! Grazie!

Sito ufficiale: www.talismanstone.it
Myspace: www.myspace.com/talismanstone
Facebook: http://it-it.facebook.com/pages/TalismanStone/205913768856
Etichetta Moonlight Records – https://www.facebook.com/moonlightrecordspr
Recensione di “Lovecraftopolis” su EP qui

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