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Crashdïet – The Savage Playground (2013)

Pubblicato il 16/02/2013 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Savage Playground
Autore: Crashdïet
Genere: Glam Rock
Anno: 2013
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:2458

Eccomi qui alle prese con la mia prima recensione del 2013: se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, questa dovrebbe essere una buona annata, se non altro dal punto di vista musicale, perché il nuovo cd dei Crashdïet è veramente un ottimo inizio. Sembra che la band svedese abbia trovato finalmente la stabilità con l’entrata del vocalist Simon Cruz, unitosi al gruppo nel 2010 e, al momento, unico cantante ad avere registrato più di un cd coi Crahsdïet. Dal 2010 ad oggi si sono susseguiti una serie di fortunati tour che li hanno portati fino in Sud America, senza ovviamente tralasciare il nostro Paese, dove per altro sono già state annunciate alcune date per maggio 2013. “The Savage Playground” riprende il discorso lì dove “Generation Wild” l’aveva lasciato, inserendo melodie più orecchiabili e pop, senza per questo dimenticare l’animo sleaze della band. Il primo singolo estratto, “Cocaine Cowboys”, il cui video è stato pubblicato su Internet già da un paio di mesi, è graffiante, orecchiabile e potente come dovrebbe esserlo il perfetto pezzo glam, in vista anche di future esibizioni dal vivo, e “Change The World”, brano d’apertura, è quello che più ricorda le sonorità del disco precedente, quasi a costituire un anello di congiunzione tra i due. La prima metà del disco è quella in cui più si sente l’influenza “pop”, con coretti e melodie che conferiscono un tono allegro e festaiolo a canzoni come “Anarchy”, “California”, “Lickin’ Dog” e “Circus”, mentre la seconda parte è decisamente più glam rock, nonchè più simile a ciò che i Nostri hanno già fatto e per cui li avevamo apprezzati. In “Got A Reason” ritroviamo i riff malinconici e un Simon più pacato e “sconsolato” rispetto a quello ribelle e dai toni acuti del solito.

“Snakes In Paradise” spicca su tutte le altre per bellezza, introducendo una ritmica nuova per i Crashdïet che poco ha a che fare con lo sleaze ma che loro fanno propria senza indugi, mostrando di essere capaci di cimentarsi anche con trovate diverse dal loro solito stile e di non essere quindi uno di quei gruppi-clone che ripropongono sempre le stesse soluzioni. In questo stesso brano, a conferire drammaticità al suono, interviene perfino un complesso di violini: la prova “sperimentazioni” è stata insomma superata a pieni voti. Ottima anche “Damaged Kid”, una canzone piuttosto cupa in cui è il basso a fare da protagonista; “Excited” è un altro pezzo di puro rock vecchio stampo, che lascia il posto a “Garden Of Babylon”, brano conclusivo che apprezzo tantissimo, le cui chitarre suonano melodie orientaleggianti e di cui è notevole anche la prova vocale.

Come si sarà capito, di “The Savage Playground” preferisco nettamente la seconda parte, non solo perché più rock e più in linea con lo stile della band, ma anche perché propone tanti spunti interessanti che rendono le canzoni diverse l’una dall’altra, donando ad ognuna di loro una precisa caratteristica. Sperando che continuino su questa strada e non su quella “pop”, per il momento godiamoci pure “The Savage Playground”!

Tracklist:
1. Change The World
2. Cocaine Cowboys
3. Anarchy
4. California
5. Lickin’ Dog
6. Circus
7. Sin City
8. Got A Reason
9. Drinkin’ Without You
10. Snakes In Paradise
11. Damaged Kid
12. Excited
13. Garden Of Babylon

Line-up:
Martin Sweet – chitarre
Eric Young – batteria
Peter London – basso
Simon Cruz – voce

Sito ufficiale: www.crashdiet.org
Etichetta Frontiers Records: www.frontiers.it

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