26/11/2012 : Creatures From The Abyss Tour 2012 (Bologna)

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26/11/2013 : Creatures From The Abyss Tour 2012 (Bologna)

CRADLE OF FILTH
GOD SEED
ROTTING CHRIST
DARK END

Cradle-Of-Filth_flyer

Calano le tenebre in quel di Bologna che in una giornata autunnale  si prepara ad ospitare il “Creatures From The Abyss Tour 2012”.
Protagonisti della serata i nostri vampiri Cradle Of Filth affiancati da Dark End, Rotting Christ e God Seed.

A dare inizio alle oscure danze ci pensano i Dark End, band Symphonic Black Metal italiana che conta con quest’ultimo il suo terzo tour europeo. I nostrani si presentano veramente bene, un gruppo valido che con una buona presenza scenica e un’ottima capacità riesce a catturare l’attenzione delle (ancora poche) persone presenti.

Rotting_Christ1 Rotting_Christ2

Cala il sipario ed è ora dei Black Metaller Rotting Christ, band greca molto significativa nella storia del genere estremo che, godendo di un’ottima carica e personalità, è attesa da un elevato numero di fan accorsi per godersi lo spettacolo. Dopo la breve intro “Logos Anima Noma” tratta dall’album “Non Serviam”si parte con “Feast Of The Grand Whore” che fa capire quanto Sakis & Co siano pronti a fare sul serio. Qualche parola e/o bestemmia di routine da parte del frontman e si prosegue con “The Forest Of N’gai” e “Athanati Este” , ma il clou della serata arriva con il brano “Non Serviam”, cavallo di battaglia della band tratto dall’omonimo album. Il concerto prosegue con ottimi pezzi tra i quali “Eon Aenaos , The Sign Of Prime Creations” e la conseguente ottima risposta da parte dei fan pronti a manifestare la loro soddisfazione con un pogo generale. E’ quasi giunta l’ora di sgombrare il palco per lasciare spazio ai God Seed e, dopo i corali incitamenti da parte di Sakis, si conclude questo bellissimo concerto con “Dub–Sag–Ta–ke” e “Noctis Era” due pezzi tratti dall’ultimo album che lasciano di questo live una totale soddisfazione.

ROTTING CHRIST SETLIST:
Logos Anima Noma (Intro)
Feast of the Grand Whore
The Forest of N’Gai
Athanati Este
Enuma Elish
The Sign of Evil Existence
Non Serviam
Eon Aenaos
The Sign of Prime Creation
Phobos’ Synagogue
dub-sag-ta-ke
Noctis Era

Godseed1 Godseed2

Un veloce cambio palco ed è tempo dei God Seed, band formata da tre degli ex componenti dei Gorgoroth. Ed è proprio con la loro cover “ Sing Of An Open Eye”, che si apre il concerto della serata; pezzo perfettamente eseguito che enfatizza il fatto di essere membri della suddetta vecchia band. Dopo gli altri due brani “Awake “ e “Aldande Tre” Made In God Seed si torna a pestare il “territorio Gorgoroth” con “Carving A Giant” e “Wound Upon Wound”. Si prosegue poi con un’ora di concerto alquanto monotona; I pezzi sfornati dal loro repertorio sembrano essere poco coinvolgenti e piatti e solo tornando sui brani della vecchia band si può vedere qualche scintilla negli occhi dei presenti. L’ennesima cover “Prosperity And Beauty” e l’ ultimo loro singolo “This From The Past” chiudono il live lasciando un poco di amarezza nella bocca dei fan più remoti presenti.

GOD SEED SETLIST:
Sign of an Open Eye (Gorgoroth Cover)
Awake
Aldrande Tre
Carving a Giant (Gorgoroth Cover)
From the Running of Blood
Wound Upon Wound (Gorgoroth Cover)
Exit Through Carved Stones (Gorgoroth Cover)
Alt Liv
Prosperity and Beauty (Gorgoroth Cover)
This From the Past

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E’ giunto il momento della tanto attesa band headliner della serata: i Cradle Of Filth, pronti a fare immergere il pubblico nel loro mondo occulto e vampiresco. L’intro “Tiffauges” dà il via allo show e si parte con il brano “Tragic Kingdom” tratto dall’album “Godspeed On The Devil’s Thunder” seguito a ruota da “Cthulhu Dawn” estratto dal capolavoro “Midian”. I nostri sembrano essere in ottima forma, persino Dani sembra non presentare alcuna difficoltà e ce lo dimostra con l’ottima esecuzione di “Funeral In Carpathia” che fa esultare soprattutto il pubblico della prima ora.
Dopo i pezzi “Summer Dying Fast” e “Lilith Immaculate” si iniziano ad udire le prime note di “Nymphetamine Fix”, pezzo palesemente amato dalla maggior parte dei presenti. E’ certo che il fatto di non avere Liv Kristine in sede live lascia sempre un pochino di tristezza ma la cantante Caroline Campbell tutto sommato non se la cava negativamente seppur in possesso di un timbro palesemente diverso dalla cantante originale. E’ ora però di suonare pezzi tratti dalla loro ultima fatica “The Manticore And The Other Horrors” e appunto “Foy Your Vulgar Delectation” viene perfettamente eseguita lasciando una parvenza di buon apprezzamento. A seguito di “Born In A Burial Gown” l’atmosfera continua a surriscaldarsi con “The Forest Whispers My Name” che chiude definitivamente la prima parte del concerto.

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Dopo una breve pausa si riparte con l’intro “ The Unveling Of O” seguita da “The Abhorrent” entrambe tratte dal loro ultimo album che pur sembrando ben accette non arrivano ad ottenere l’esaltazione di “Cruelyt Brought Thee Orchid” estirpata dal magnifico “Cruelty And The Beast”. Per la gioia dei fan più remoti, il concerto prosegue con “Her Ghost In The Fog” e “From The Cradle To Enslave” che chiudono la serata in maniera più che positiva lasciando un ottimo spettacolo pienamente soddisfacente per tutti i presenti. I Cradle Of Filth hanno dimostrato di essere ancora in grado di apparire come una grande band e Dani si è riscattato con un live veramente degno del suo scream tanto amato di un tempo.

CRADLE OF FILTH SETLIST:
Tiffauges (Intro)
Tragic Kingdom
Cthulhu Dawn
Funeral in Carpathia
Summer Dying Fast
Lilith Immaculate
Nymphetamine (Fix)
For Your Vulgar Delectation
Born in a Burial Gown
The Forest Whispers My Name
Encore:
The Unveiling of O (Intro)
The Abhorrent
Cruelty Brought Thee Orchids
Her Ghost in the Fog
From the Cradle to Enslave
Sinfonia

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