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Deuxvolt – Union Of Opposites (2012)

Pubblicato il 9/03/2013 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: *Union Of Opposites
Autore: Deuxvolt
Genere: EBM - Industrial
Anno: 2012
Voto: 7

Visualizzazioni post:356

A distanza di un anno dal precedente “Enter Now And Immolate Yourself”, recensito anche sul nostro sito, gli italiani Deuxvolt pubblicano un nuovo cd, “Union Of Opposites”, rendendolo inoltre scaricabile in modo del tutto gratuito dal loro sito internet. L’unione tra opposti cui fa riferimento il titolo del lavoro la troviamo immediamente nella copertina dello stesso, che ritrae due ragazze-manichino, una mora e l’altra coi capelli bianchissimi, che vicine creano un effetto grafico che ricorda lo yin e lo yang. La loro musica unisce due opposti già dall’inizio della carriera, sovrapponendo la voce calda e suadente di Olympia a basi molto più “asettiche” e fredde che si rifanno all’ebm e all’industrial.
Alcune delle canzoni presenti su questo album erano anche nell’ultimo lavoro (“Evampire”, “Breahtless” e “God Of Himself”), pre cui concentriamoci su quanto c’è di nuovo, le restanti otto tracce: “Blackheart” è il pezzo d’apertura e descrive l’amore come un insieme di reazioni chimiche e biologiche, anzichè come il sentimento romantico che ha ispirato tantissime forme d’arte. “Dance With Ghosts” parla invece di una realtà distrutta dalle guerre e della difficoltà di costruirsi una nuova identità, e lo fa su ritmi martellanti e decisamente adatti al dancefloor; per accentuare l’idea della guerra sono stati inoltre aggiunti dei campionamenti di sparatorie. Come avevamo già avuto modo di notare, ai Deuxvolt piace trattare tematiche molto variegate nei loro testi, e infatti “From The Stars” cambia di nuovo argomento raccontando della lotta tra i sostenitori della teoria creazionista e quelli della teoria evoluzionistica. “Goth” assume un’aria un po’ più trasognata rispetto al resto delle canzoni, coi suoi vocalizzi melodiosi, mentre “Devil VS Man” riprende i ritmi incalzanti e potenti pur restando piuttosto cupa, sensazione accentuata dal cantato maschile e robotico che sostituisce quello femminile. Siamo giunti quasi al termine del disco, ma prima ci aspetta “Dies Irae”, particolare sotto tutti i punti di vista: la musica è la rilettura in chiave elettronica del “Requiem” di Mozart e il testo è assente, rimpiazzato dalla registrazione di uno scienziato che parla della profezia Maya (ormai sfatata, altrimenti non stareste leggendo queste righe) e dall’ormai celebre discorso di Orson Wells che annuncia l’arrivo degli alieni, “scherzetto” che nel 1938 scatenò il panico tra gli ascoltatori. I Deuxvolt hanno probabilmente voluto dire la loro tra le righe, affiancando l’annuncio allarmistico della Nasa a quello scherzoso di Wells.
A concludere l’album c’è “Beyond The End”, molto calma e ricca di giri di chitarra piuttosto malinconici, che del resto rispecchiano perfettamente il tema della canzone, cioè il ciclo eterno di vita e morte.
Nell’ebook di “Union Of Opposites”, scaricabile assieme alle canzoni, troviamo una serie di immagini, ognuna associata ad una canzone, che la rappresenta graficamente. Ad esempio, per “Dies Irae” è raffigurato appunto Mozart e un suo sparito, per “God Of Himself” c’è l’immagine di degli operai impegnati in un macchinario che ricorda molto il film “Metropolis”, capostipite del genere distopico, e così via per ogni brano.
Un buon secondo passo nella carriera dei Deuxvolt, che se non aggiunge granchè a quanto detto fino a questo momento ma lo conferma ottimamente.

Tracklist:
1. Blackheart
2. Dance With Ghosts
3. From The Stars
4. Lose My Soul
5. Goth
6. Breahtless
7. God Of Himself
8. Evampire
9. Devil VS Man
10. Dies Irae
11. Beyond The End

Line-up:
Olympia: voce
Shade: chitarre, seconda voce
Just: synth, programming

Sito ufficiale: www.deuxvolt.com
Facebook: www.facebook.com/deuxvolt

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