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Hypocrisy – End Of Disclosure (2013)

Pubblicato il 6/04/2013 da in Nuove uscite | 2 commenti

Titolo: End Of Disclosure
Autore: Hypocrisy
Genere: Death Metal
Anno: 2013
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:2126

Devo ancora ripetermi e scrivere chi sono gli Hypocrisy? Davvero qualcuno al mondo non sa chi sono e che genere fanno? Ci credo poco. Ma un piccolo ripassino non guasta: gli Hypocrisy sono l’esempio di come si fa il death metal dal 1992. Attraversando l’evoluzione del loro sound troviamo album imperdibili per un appassionato di musica estrema. Negli ultimi anni la maturazione e la perfezione dei loro dischi è a livelli altissimi, risulta quindi difficile scrivere e recensire un loro lavoro. Dopo “Catch 22” il loro sound è maturato ulteriormente, definendo quello che è oggi un punto di riferimento per tutte le band di settore.
Si parte subito con la titletrack “End Of Disclosure”, una lontana melodia di qualche secondo che porta ad un pezzo cadenzato, con cori e linee melodiche della tastiera mai eccessive che sono da supporto ad una ritmica compatta che segue perfettamente la voce: un bel pezzo nel loro stile, senza troppe aggiunte rispetto ai dischi precedenti. Si passa quindi alla velocità ed a sonorità più black metal con un pizzico di thrash per “Tales Of Thy Spineless”, dove la voce è più impostata e verso tonalità basse come non mai: un ottimo pezzo sotto tutti gli aspetti. Ed ecco che il disco prosegue con altri cambi e non con il solito schema “pezzo lento-pezzo veloce”: non riesco a catalogare “The Eye”, dati i continui cambi di impostazione che ne fanno uno dei brani che preferisco in questo cd. Anche “United We Fall” e “44 Double Zero” seguono questa logica di cambi, nonostante siano pezzi più tirati non è il classico ripetersi di situazioni già sentite, ma si nota la ricerca di qualcosa di nuovo e gli inserimenti di chitarra acustica come stacchi rendono ancor di più violenta la ripresa. In “Soldier Of Fortune” questo tentativo riesce al meglio, splendida la parte centrale. Poi arriva “When Death Calls” e si viene investiti da tutta la potenza che gli Hypocrisy mettono nei loro dischi: viene fuori il death metal allo stato puro, sono in effetti molti i richiami a lavori del passato. E si termina con “The Return”, un altro splendido esempio di come i Nostri siano in ottima forma: l’acustica iniziale, il lento procedere della melodia con chitarre e tastiere e la cavernosa voce vi assorbiranno completamente.
Un disco ben fatto, come tutte le ultime produzioni della band. Suoni e artwork al top, cura dei particolari e tecnica da vendere. Non direi che siamo però di fronte al disco definitivo, se così si può definire. Negli ultimi anni ci sono stati altri ottimi momenti all’interno dei loro dischi, servirebbe unire due o tre di questi e creare quindi l’opera suprema. Manca davvero poco, per ora iniziamo a consumare questo disco; dopo qualche ascolto approfondito questo giudizio potrebbe anche cambiare, scoprendo tratti di questo lavoro che ad un ascoltatore distratto possono sfuggire.

Tracklist:
01. End Of Disclosure
02. Tales Of Thy Spineless
03. The Eye
04. United We Fall
05. 44 Double Zero
06. Hell Is Where I Stay
07. Soldier Of Fortune
08. When Death Calls
09. The Return

Line-up:
Peter Tägtgren – Chitarra, Voce
Mikael Hedlund – Basso
Reidar “Horgh” Horghagen – Batteria

Sito ufficiale: www.hypocrisy.cc
Facebook: www.facebook.com/hypocrisy
Myspace: www.myspace.com/hypocrisy
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

  1. legion666 says:

    si ascolta veramente volentieri…..molto orecchiabile ,ma mai banale….

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