01/05/2013 : Articolo 1 (Russi, RA)

Visualizzazioni post:710

01/05/2013 : Articolo 1 – Concerto del 1 maggio a Russi (RA) – Piazza Farini

FOLKSTONE
KISSIN’ DYNAMITE
DIABULA RASA
FROM THE DEPTH
SPEED STROKE
FOGALORD
RISING DARK
FREDOOM UNDERGROUND

locandina_1-maggio-russi

Ormai l’appuntamento del 1 maggio a Russi è diventato per noi di EP una simpatica consuetudine. Il bravo Nicola e la sua associazione La Pallacorda dimostrano anno dopo anno, nonostante la crisi che imperversa, che non manca la voglia di fare e di organizzare un bel concerto gratuito che porta nella cittadina ravennate una torma di metallari magari brutti a vedersi ma di fatto, per quanto abbiamo visto in questi anni, sempre molto gentili ed educati.
In questi tempi grigi anche i commercianti e i ristoratori di Russi saranno stati felici, difatti possiamo immaginare che il bar dietro al palco, preso d’assalto come ogni anno per caffè, panini e gelati, abbia goduto dell’arrivo di centinaia di persone e possiamo supporre che anche ristoranti, pizzerie, tabaccai e distributori di benzina siano stati “rallegrati” dall’arrivo di questa grande massa di gente. L’economia si muove anche così.

Dicevamo della gente e al nostro arrivo, nel primo pomeriggio, va detto che la folla era già numerosa, molto più che negli anni scorsi. Tra il buon bill messo su quest’anno, la continua riproposizione dell’evento e un passaparola sempre più forte questo concerto sta diventando sempre più conosciuto e c’è gente che si è fatta davvero tanti kilometri per essere presente.

Rising Dark 3 Rising Dark 4 Rising Dark 1 Rising Dark 2

Il nostro arrivo coincide con le battute finali dei RISING DARK, band della zona che scalda il pubblico con il suo thrash metal misto a sfuriate death. Per il poco che abbiamo visto i ragazzi ci sono sembrati abbastanza validi, con un repertorio proprio (concluso da una cover degli Slayer), una buona base tecnica e a loro agio sul palco. Con molti amici sotto lo stage a sostenerli il tempo a loro disposizione termina con una prestazione più che dignitosa e coinvolgente.

Fogalord 3 Fogalord 4 Fogalord 2

Sono stati aggiunti negli ultimi giorni e siamo venuti un po’ prima apposta per vederli: parliamo dei FOGALORD, band di Carpi che ha dato da poco alla luce il debut album “A Legend To Believe In” per l’etichetta tedesca Limb Music. I ragazzi ci erano piaciuti molto su cd con il loro power metal classico ma con buoni spunti personali e anche dal vivo non ci hanno deluso. Il cantante Dani è abile ad interagire con il pubblico, i suoni sono puliti e la loro esibizione fila via bene, potente e precisa, con brani come “The Scream Of The Thunder”, “The Fog Lord” che richiama i pesanti nebbioni della loro “bassa” e la conclusiva “Of War And Resurrection”, in versione più corta rispetto al cd (dove dura 15 minuti) ma ugualmente carica di fascino e di epicità. Buona prova quindi per i Fogalord, una band da tenere d’occhio!

Speed Stroke 2 Speed Stroke 3 Speed Stroke 5 Speed Stroke 1

C’è davvero tanta attesa per la prova degli SPEED STROKE, con i loro supporter che sono giunti in gran massa da Imola e dalle altre città qui vicine per supportare la band “di casa”. I ragazzi hanno un debut album da presentare, trattasi di “Age Of Rock N Roll” e sono intenzionati a farlo nel migliore dei modi. Aiutati da un pubblico bello carico e rumoroso gli Speed Stroke ci regalano una mezz’ora di hard rock/glam molto intensa ed appassionante, con un clima festaiolo che contagia un po’ tutti. Volano perizomi, ci si scambia birra tra pubblico e palco, compaiono le groupie, insomma succede davvero di tutto e il loro sound ispirato dai Motley Crue è chiaramente l’ideale per questo colorito contorno sottopalco. Prova molto positiva così come è positivo anche il debut album, vi consigliamo caldamente di ascoltarli perchè ne vale la pena, vi divertirete!

Nonostante i FROM THE DEPTH abbiano realizzato un solo disco, il loro frontman Raffo è nell’ambiente da diversi anni con un passato da chitarrista, anche se con questa band lo vediamo solamente dietro al microfono. L’esperienza si vede e nonostante il cantante ammetta di essere afflitto dal mal di gola il pubblico risponde bene anche grazie alle loro capacità di intrattenimento e di dialogo. Raffo e compagni ci offrono un power metal debitore di Sonata Arctica e Stratovarius, con un paio di cover dei suddetti gruppi come “I Want Out” (sì, è degli Helloween, ma la versione coverizzata è più simile a quella veloce e sinfonica dei Sonata) e “Black Diamond”.
Anche i loro brani hanno una buona presa sul pubblico, sono facilmente memorizzabili e molto melodici. C’è qualche momento di apprensione, sopratutto sul finale ma non a causa della band bensì del meteo, perchè una pioggerella leggera comincia a scendere. Roba da poco, ma con il palco scoperto c’è chi comincia a temere il peggio. Per ora siamo salvi, applausi ai From The Depth!

Diabula Rasa 1 Diabula Rasa 2

Il concetto di “esibizione” calza a pennello per la prova di oggi dei DIABULA RASA, che hanno unito alla musica un vero e proprio spettacolo pieno anche di improvvisazione, viste tutte le sfortune che hanno avuto durante la loro setlist. Alla band di Ravenna e dintorni ne sono successe di tutti i colori, con la pioggia che via via si faceva più insistente, poi cessava, poi riprendeva in tono leggero. La ghironda si rifiutava di andare (ma del resto, a detta del cantante Luca, “nel Medioevo non andava mai un cazzo”), la tastiera era bagnata, gli amplificatori hanno cominciato a riempirsi di acqua e ad un certo punto la band si è ritrovata a cantare con la parte frontale del palco abbassata per consentire la copertura delle luci da parte dei tecnici. Tutto ciò non ha scalfito la verve e l’inventiva dei Diabula, che laddove non sono riusciti a suonare hanno comunque tenuto egregiamente il palco con le battute del cantante e con le invettive scagliate dal Reverendo, che ha fatto la sua parte sia sul palco che in mezzo al pubblico, finendo addirittura issato in spalla dai fan. Per quanto offuscati dai vari problemi tecnici, i brani del nuovissimo “Ars Medioheavy” che sono riusciti a proporci hanno funzionato davvero alla grande e i Diabula Rasa si sono dimostrati dei veri animali da palco, con la folla “indiabulata” e partecipe fino all’ultimo.

Dopo il terremotante (per quanto alterno) spettacolo dei Diabula Rasa si torna ai giorni nostri con l’unica formazione straniera chiamata quest’anno: i tedeschi KISSIN’ DYNAMITE. Che siano tedeschi lo si nota dalla puntigliosità con cui eseguono il lungo sound check, evidentemente tutto deve funzionare alla perfezione e nonostante il ritardo già accumulato i ragazzi non sembrano voler accelerare i tempi, tanto è vero che più di una volta arriva qualche fischio dal pubblico. Lo show però è positivo, nonostante la giovane età i Kissin’ Dynamite hanno già macinato tanti km su e giù per i palchi europei. Il loro sound è profondamente debitore del glam anni ’80 (così come il loro look a dir poco vistoso) e i brani del nuovo “Money, Sex & Power” fanno presa sul pubblico grazie ai ritornelli semplici e all’ironia del cantante Johannes Braun, appena ventunenne ma già rodato come se fosse sul palco da una vita. Forse sono un po’ troppo pacchiani per una piccola piazza come quella di Russi dove passseggiano le nonnine incuriosite, ma il rock and roll è anche questo e di certo da queste parti ci si ricorderà di loro per un bel po’!

Folkstone 2 Folkstone 1

Siamo arrivati alla fine di questa lunga giornata, stanno per salire sul palco i FOLKSTONE, headliner di questa bella giornata di musica in piazza. Le nuvole sempre più fitte e la pioggia che scende ad intermittenza sul palco scoperto non sembrano dei buoni auspici. Già lo scorso anno le esibizioni delle band furono fortemente penalizzate da una pioggia battente (che per fortuna risparmiò gli headliner “Italy’s Got Voices!!!” con il trio Lione-Tiranti-Morby), la sfortuna evidentemente si accanisce contro chi cerca faticosamente di portare avanti questa bella manifestazione.
Inizialmente i Folkstone proseguono imperterriti e lo spettacolo dura circa 45 minuti, esauriti i quali, durante “Terra Santa”, un black out improvviso toglie il volume e le luci dal palco mentre il pubblico continua a cantare dando luogo ad un momento molto emozionante. Fino a quel punto i Folkstone si erano dimostrati la solita grande “macchina da intrattenimento” che abbiamo visto tante volte, con una capacità quasi unica di divertire il pubblico e di esaltarlo con le loro composizioni così particolari, in grado di unire il folk, il metal, il cantato in italiano e la musica medievale. Il nuovo album “Il Confine” (una delle uscite migliori di tutto il 2012) era stato omaggiato da “Nebbie”, “Non Sarò Mai”, “Grigie Maree” e “Luna” ma non erano stati dimenticati i grandi classici come “Folkstone”, “Anime Dannate”, “Lo Stendardo”, “Frerì” o il nuovo singolo “Respiro Avido”. Molto particolare poi la presentazione di una cover “atipica”, con un avviso preventivo di Lore al pubblico visto che non sa come sarà presa… il brano in questione è “Tex” dei Litfiba, che non sfigura affatto “vestita” di cornamuse e bombarde.
Mancavano ancora diversi brani alla fine del concerto, il black out è stato senza dubbio un brutto modo di terminare questa bella giornata. A Lore non è rimasto altro che cantare il ritornello di “Con Passo Pesante” senza microfono e con il tamburello, con il pubblico ad accompagnarlo. A parte la tristezza per questa conclusione anticipata ed inaspettata possiamo dire che a conti fatti il pubblico è stato numeroso, i gruppi si sono dimostrati all’altezza e il 1 maggio di Russi sta diventando un evento conosciuto ad atteso da un numero sempre maggiore di amanti della musica hard rock e metal.
Arrivederci all’anno prossimo, noi ci saremo, sperando nel bel tempo!

Tutte le foto di questo articolo sono state realizzate da Alessandra Merlin.

Ecco altre foto di DIABULA RASA e FOLKSTONE:

Diabula Rasa 8 Diabula Rasa 9 Diabula Rasa 10 Diabula Rasa 3 Diabula Rasa 4 Diabula Rasa 5 Diabula Rasa 6 Diabula Rasa 7Folkstone 13 Folkstone 14 Folkstone 15 Folkstone 16 Folkstone 17 Folkstone 3 Folkstone 4 Folkstone 5 Folkstone 6 Folkstone 7 Folkstone 8 Folkstone 9 Folkstone 10 Folkstone 11  Folkstone 12

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.