NulldB – Endzeit (2012)

Titolo: Endzeit
Autore: NulldB
Genere: Metal
Anno: 2012
Voto del redattore HMW: 7
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La prima cosa che salta all’occhio scorrendo le foto promozionali dei NulldB è una vaga somiglianza coi Limp Bizkit, sia per quanto riguarda la grafica della copertina di “Endzeit”, che nell’insieme assomiglia a quella di “Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water”, sia per il bodypainting del chitarrista Mischa Matveev che richiama quello del celebre collega Wes Borland. Il perché di questa premessa apparentemente inutile? Per dirvi di non lasciarvi fuorviare da questi dettagli: infatti le similitudini con il gruppo americano finiscono qua, e i NulldB propongono invece un metal piuttosto massiccio dalla produzione precisa e pulita che ne rivela tutte le potenzialità. I geni teutonici della band si sentono parecchio nella loro musica, caratterizzata da ritmi quadrati e riff rocciosi che a tratti ricordano quelli dei Korn dei tempi che furono (vedi “Roter Regen”). Questo elemento incontrerà sicuramente l’approvazione degli amanti della musica pesante, ma rischia di giocare anche a sfavore del disco, che essendo piuttosto lungo (dieci canzoni per un minutaggio totale di tre quarti d’ora) diventa difficile da metabolizzare per tutti coloro che non hanno l’orecchio abituato a questo genere di sonorità (e a dire la verità anche per me che sono “abituata”).
Detto questo, “Endzeit” è costellato di belle canzoni, tutte rigorosamente cantate in lingua madre, come “Roter Regen”, “Kinder Des Zorns” e “Kaltes Herz”, infilate l’una dietro l’altra a costituire un’ottima tripletta. Notevole anche “Verusch Es Doch”, che parte un po’ troppo simile alle altre ma poi si riprende con un forte crescendo espressivo. In tutta questa “pesantezza” i NulldB non dimenticano di inserire anche un elemento melodico che rende i ritornelli a loro modo orecchiabili e di facile memorizzazione, come accade con “Leben”: dopo averla ascoltata un paio di volte pare già di conoscerla da sempre e questa a mio parere è un’ottima qualità, perché permette al gruppo di essere ricordato dall’ascoltatore, cosa importantissima per restare a galla in un panorama musicale che oggi è più affollato che mai.
L’edizione in digipack contiene tre tracce bonus tra cui “Flucht”, che comincia con una strofa dolce di voce accompagnata soltanto dalla chitarra acustica.
Il difetto di “Endzeit”, nonostante il fatto che le canzoni siano belle e relativamente orecchiabili, è che comunque è molto, troppo omogeneo e arrivati al sesto o settimo pezzo si avverte una certa stanchezza: manca insomma la classica marcia in più, che se emerge qualche volta nel corso dell’album non riesce a restare costante per tutta la sua durata.

Tracklist:
1. Tyrannei
2. Endzeit
3. Roter Regen
4. Kinder Des Zorns
5. Kalter Herz
6. Versuch Es Doch
7. Leben
8. Taub Blind Stumm
9. Freiheit
10. Die Jagd Beginnt
11. Flucht (bonus)
12. Deja Vu (bonus)
13. Bochse Der Pandora (bonus)

Line-up:
Franky Kühnlein – voce, chitarra
Mischa Matveev – chitarra
Matze Hottinger – basso
Fabi Angermüller – batteria e percussioni

Sito ufficiale: www.null-db.com
Facebook: www.facebook.com/nulldB
Etichetta AFM Records – www.afm-records.de

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