Hartmann – Out In The Cold (ristampa 2013)

Titolo: Out In The Cold
Autore: Hartmann
Genere: Melodic Rock AOR
Anno: 2013
Voto: 9

Visualizzazioni post:849

A leggere il curriculum di mr. Hartmann c’è da rimanere impressionati: fondatore dei power metallers At Vance, cantante e chitarrista nei tour degli Avantasia (come molti sapranno), apparizioni come guest in band quali Edguy, Freedom Call, Rhapsody, la metal opera Aina, Iron Mask, produttore, voce e chitarra degli Echoes (tributo ai Pink Floyd) e tanto altro. Tra tutto questo gran da fare, che lo tiene impegnato nella musica quotidianamente, il mitico Oliver trova anche spazio per promuovere la sua personale creatura solista, gli Hartmann, arrivati già al quarto album in pochi anni di attività. Ed è proprio degli Hartmann che ci accingiamo a parlare.

Il 2013 vede l’uscita della raccolta di grandi successi “The Best Is Yet To Come”, a cui si aggiunge la ristampa dell’esordio Out In The Cold, originariamente promosso dall’italiana Frontiers Records (sempre attenta alle sonorità rock melodiche: basta pensare ai Place Vendome per fare un esempio), ed ora ristampato dall’attuale etichetta del teutonico singer, la Avenue of Allies Music.

Dal punto di vista sonoro non cambia una virgola dall’uscita originale, quindi il qui presente “Out In The Cold” versione 2013 altro non è che una buona occasione, per chi ancora non l’avesse fatto, di gustarsi il primo album di un progetto che con passione ed umiltà Oliver porta avanti dal 2004.

Mi rendo conto che molti di voi possano conoscere Oliver più che altro per la sua militanza nella super power metal opera Avantasia, ma il materiale che il musicista propone è ben lontano da Sammet. In “Out In The Cold” non c’è spazio per la doppia cassa, per la velocità e la pomposità della metal opera appena citata: infatti, qui è un rock molto melodico, efficace ed estremamente orecchiabile che funge da base su cui si assesta la voce calda, precisa e corposa del singer tedesco.

Oliver Hartmann, con l’album in questione, si presentò a tutti come un abile compositore di musiche tanto semplici quanto perfette, delle piccole perle di pop-rock moderno e ricco di melodia (onnipresente in queste dodici tracce più bonus track) che permisero all’album di ricevere critiche altamente positive dalla stampa specializzata. A quasi dieci anni di distanza, la bellezza di questo esordio rimane immutata.

Al di là di un guitar work davvero buono, la splendida voce di Oliver è la vera protagonista dell’album e ben si bilancia tra sfumature più rocciose e graffianti (la bellissima e robusta opener “Alive Again” o “What If I”, song dai toni molto positivi e dal tiro irresistibile) e calde ballad che evidenziano la grande versatilità del singer, a suo agio anche su partiture colme di sentimento (“I Will Carry On” e la romantica “Can You Tell Me Where Love Has Gone” su tutte). Gli arrangiamenti sono studiati a tavolino per risultare semplici ma ficcanti, e riescono nel loro intento, come ci ricorda la toccante “Into The Light”.

Un album fantastico, nella sua semplicità, nell’umiltà e nella carica emotiva di un grande cantante e musicista come Oliver Hartmann, capace di emozionare con strutture semplici ma ricche di passione e cuore… E tanto ci basta per poter parlare di vera e grande Musica.

Tracklist:
01. Alive Again
02. Out In The Cold
03. Brazen
04. The Same Again
05. I Will Carry
06. What If I
07. How Long
08. The Journey
09. Who Do You Think That You Are
10. Listen To Your Heart
11. Can You Tell Me Where Love Has Gone
12. Into The Light
13. Rescue in my arms (Japan Bonus Track)

Line-Up:
Oliver Hartmann – Vocals, Guitars & Keyboards
Armin Donderer – Bass
Bodo Schopf – Drums

Additional Musicians:
Jürgen Wüst – Organs & Keyboards
Ina Morgan – Choirs
Miro Rodenberg – String Arrangements

Sito Ufficiale: www.oliverhartmann.com
Myspace: www.myspace.com/oliverhartmann
Facebook: www.facebook.com/OliverHartmannPage
Sito Etichetta: www.avenue-of-allies.com

2 commenti su “Hartmann – Out In The Cold (ristampa 2013)”

  1. Ha cantato anche su “The Alien Inside” dei nostrani Empty Tremor!
    Devo ancora ascoltarlo bene questo album solista: dopo questa recensione provvederò quanto prima!

    Rispondi

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