Deicide – In The Minds Of Evil (2013)

Titolo: In The Minds Of Evil
Autore: Deicide
Genere: Death Metal
Anno: 2013
Voto del redattore HMW: 6.5
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C’è stato un periodo, nei primi anni ’90, in cui i Deicide facevano veramente paura.

Più paura delle citazione mediche dei Carcass, dei cadaveri in putrefazione degli Obituary e degli antichi demoni evocati dai Morbid Angel.

L’occulta simbologia satanica perorata dalla band di Glen Benton (un signore che si è marchiato a fuoco una croce rovesciata sulla fronte e ha chiamato il primogenito Daemon!), unita ad una velocità non comune per i tempi e a vocals indemoniate che spaziavano dal profondo growl all’acuto screaming, spesso sovrapponendosi, facevano veramente inquietare le notti di noi metallari in erba e ci facevano apparire gente come Slayer, Venom e Bathory innocue band di paradisiaco AOR.

Tutto questo un attimo prima dell’esplosione del fenomeno del black-metal, ovviamente.

Dopo vent’anni, infatti, l’ascolto di un nuovo album dei Deicide suscita la stessa paura che potrebbe fare Winnie The Pooh.

Reclutato alla sei corde Kevin Quiron (che firma la quasi totalità dei brani) al posto del dimissionario Ralph Santolla (chitarrista che è riuscito a passare dall’hard-rock melodico dei Millenium e di Gary Hughes alle sonorità ben più marce di Death, Obituary e, appunto, Deicide), la band dà alle stampe un nuovo capitolo di odio antireligioso messo in musica.

Se paragoniamo “In The Minds Of Evil” a molti album anche di nuove leve del death-metal odierno, ci appare chiaro che Benton e soci siano rimasti ancorati a stilemi decisamente demodé, ma, ciò nonostante, l’album suona meglio degli ultimi capitoli in studio della band floridiana, grazie a un buon rifferama del duo Owen/Quiron , ad una scrittura più ispirata che in passato e alla solita ottima prova dietro le pelli di Steve Asheim, probabilmente il vero deus ex machina del quartetto.

Accanto a brani più elementari e sì, anche un po’ banali, ve ne sono infatti altri che elevano il livello del platter in questione: stiamo parlando della title-track, dal refrain insolitamente melodico, di “Between The Flesh And The Void”, la più ispirata a livello compositivo, e della filastrocca infernale di “Kill The Light Of Christ”.

Altrove la band si limita a pestare furiosamente, a volte con ingenuità, altre mantenendo standard soddisfacenti, ma ricordando sempre a tutti da che parte va girata la croce.

Tracklist:
1. In The Minds Of Evil
2. Thou Begone
3. Godkill
4. Beyond Salvation
5. Misery Of One
6. Between The Flesh And The Void
7. Even The Gods Can Bleed
8. Trample The Cross
9. Fallen To Silence
10. Kill The Light Of Christ
11. End The Wrath Of God

Line-up:
Glen Benton: bass, vocals
Kevin Quiron: guitars
Jack Owen: guitars
Steve Asheim: drums

Facebook: http://www.facebook.com/OfficialDeicide
Etichetta Century Media – http://www.centurymedia.com

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