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Ad Plenitatem Lunae – Tempus Non Est Iocundum (2013)

Pubblicato il 26/06/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Tempus Non Est Iocundum
Autore: Ad Plenitatem Lunae
Genere: Medieval Rock / Folk Metal
Anno: 2013
Voto: 8

Visualizzazioni post:427

Se il folk metal in Italia gode di così buona salute il merito è certo di band come gli Ad Plenitatem Lunae, che già avevamo incontrato qualche anno fa con il loro demo. Il percorso dei ragazzi friulani prosegue e arriva con questo “Tempus Non Est Iocundum” al debut album ufficiale, contornato di un booklet molto bello, realizzato con i disegni del cantante Nakia Spizzo.
La band mi ha ricordato fin da subito i romagnoli Diabula Rasa per lo spirito puramente “medievale” che avvicina le due band al genere proposto dagli In Extremo piuttosto che al genere, più propriamente “folk metal”, che arriva invece da Finntroll, Korpiklaani o dai nostri Folkstone.
Gli Ad Plenitatem Lunae cantano nel loro dialetto e lo fanno su una matrice dura, a volte black metal, in grado ogni volta di fondere la musica con il racconto. I testi sono molto importanti, ben curati e mai banali. Certo, ci sono le canzoni “da osteria” (come appunto “L’Ustîr”) ma in genere prevalgono i racconti a tema storico, come “Turcs!” che fonde il black metal con la battaglia, la vera e propria narrazione di “Cogoçârs” e “1511, 27 di Fevrâr”, che parla dell’episodio storico della rivolta contadina in Friuli.
Le cornamuse (protagoniste dei due intermezzi strumentali), le bombarde e le tastiere provano a rompere la tensione di un album che comunque rimane molto oscuro (ne è un esempio la natura horrorifica di “Canis Domini”). Curiosa la chiusura (nascosta) enciclopedica riguardante la Datura Stramonium, ma a parte questo scherzetto “Tempus Non Est Iocundum” è un album davvero tosto, abilissimo nel mischiare la musica medievale alle leggende dell’epoca e che grazie alla sua durezza di fondo riesce a permeare l’intera atmosfera di quel manto di tenebra che ci riporta a quel periodo di nere superstizioni.
“Tempus Non Est Iocundum”ci mostra gli Ad Plenitatem Lunae più maturi rispetto al demo e pronti per le grandi platee, quindi la band è pienamente promossa e per festeggiare “in alto i corni” (come si dirà in friulano???)!

Tracklist:
01. Intro
02. Sante Agnês
03. Tempus non est Iocundum
04. Turcs! (Bràul Cove
05. I Intermezzo
06. Cogoçârs
07. 1511, 27 Di Fevrâr
08. L’ustîr
09. II Intermezzo
10. Canis Domini
11. Agane
12. La Strie
13. Datura stramonium (traccia nascosta)

Line Up:
Nakia Spizzo (voce)
Giulio Martinelli (chitarra)
Maria Valentinuzzi (tastiera, bombarda)
Ermes Buttolo (cornamusa, flauto traverso, darbouka)
Alberto Revelant (basso)
Marco Cargnelutti (batteria)

Guest musicians:
Walter Rizzo (ghironda)
Michele Codutti (clarinetto)
Silvia Mossena (arpa)
Davide “Pagan” Cicalese (voce)
Coro “Sul Far dell’Aurora”

Facebook: https://it-it.facebook.com/adplenitatemlunae

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