Humm – No Empathy Before Doomsday (2014)

Titolo: No Empathy Before Doomsday
Autore: Humm
Genere: Post-Black Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 8
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Dall’affascinante mondo underground delle one-man-bands si affaccia sulla scena il nuovo progetto Humm, guidato interamente da Fabio Gatto, attuale bassista in forze nei Furor Gallico, orgoglio folk metal italiano. Il musicista di Domodossola, tra ghironde, flauti, violini e strumenti celtici assortiti, decide di esprimersi anche su un versante più estremo e sperimentale, dando sfogo alla sua personale vena creativa con la realizzazione di “No Empathy Before Doomsday”, primo tassello di questa interessante realtà musicale dal monicker piuttosto inusuale.
Spesso chi sente la prorompente necessità di costruire qualcosa di personale, interamente con le proprie mani, si concede libertà assoluta in tutte le varie fasi del lavoro, dal songwriting alla produzione, dai testi alle grafiche; questo è ciò che accade anche nel caso del progetto Humm, dove Fabio mette mano ad ogni singolo aspetto, senza alcun aiuto esterno (ad eccezione di una interessante comparsa solista del fratello Dario su “Roots Are Piercing The Clouds”), occupandosi di tutti gli strumenti, della programmazione della drum-machine e della voce, uno screaming acido e distorto che caratterizza l’intero lavoro. Espletato questo lungo preambolo, vediamo un po’ come approcciarci a “No Empathy Before Doomsday”.
Il disco in questione poggia le fondamenta su una salda base di post-black metal, sperimentale quanto basta, senza mai scadere in divagazioni strumentali fini a sé stesse, dove si possono ravvisare qua e là sfuocati richiami a band importanti del settore, come gli Agalloch in primis (l’influenza del capolavoro “The Mantle” non tarda a delinearsi nell’intermezzo acustico “Kintsugi”). Molto interessanti sono invece le influenze rock di Fabio che erompono efficacemente in “My Brother’s Light”, uno dei brani più interessanti del disco, dove tra riffs di matrice “settantiana”, fanno capolino intriganti stacchi ora più morbidi, ora più violenti (vedasi la riuscitissima coda finale). Degna di menzione è anche l’opener “Poseidon”, costruita su un solido tappeto melodico senza disdegnare qualche fugace capatina nel black metal più incontaminato verso metà brano, mentre “Nephilim” incarna alla perfezione quello che può essere il concetto di post-black metal; molto interessante la sequenza acustica che, da metà canzone, si apre poi in partiture lente e malinconiche, che ricordano vagamente le atmosfere di band come gli October Falls. Si torna a pestare allegramente con “Blank Premonition”, la song maggiormente vicina a sonorità ed atmosfere puramente black metal, in cui furiosi blast-beats si susseguono in un convincente “wall of sound” creato dal polistrumentista piemontese, che dimostra quindi anche delle ottime abilità nell’audio engineering. Chiude il lavoro la strumentale “Autumn”: un basso distorto ci accompagna per sette minuti tra echi drone metal, in un rilassante vortice d’inquieta atmosfera ambient.
No Empathy Before Doomsday” presenta umilmente al mondo underground un musicista competente, versatile e ricco di ottime idee, talvolta sorprendenti, se pensiamo che sono frutto di un’unica mente. Un disco diretto, ma ricco di sfumature, consigliato agli amanti delle sonorità meno immediate e più ricercate. Una partenza da non sottovalutare per Fabio e i suoi Humm, progetto che merita di essere tenuto seriamente sott’occhio nel prossimo futuro.

Tracklist:
01. Bloodred Whales Chase
02. Poseidon
03. Nephilim
04. Kintsugi
05. My Brother’s Light
06. Roots Are Piercing The Clouds
07. Døden Og Livet
08. Blank Premonition
09. Autumn

Line-Up:
Fabio Gatto – All instruments, Programming, Vocals
Dario Gatto – Guitar Solo on “Roots Are Piercing The Clouds”

Facebook: www.facebook.com/hummofficial
Bandcamp: www.hummofficial.bandcamp.com
Etichetta Haarbn Production – www.haarbn.com

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