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Wayne Static : morto il frontman degli Static X

Pubblicato il 3/11/2014 da in News | 0 commenti


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Wayne Static (vero nome Wayne Richard Wells), cantante e chitarrista della industrial metal band STATIC-X, è morto nei giorni scorsi all’età di 48 anni. Non sono stati resi noti i motivi del decesso, sebbene si sia parlato anche di overdose di droga.

Molti i messaggi di cordoglio da parte di tutti musicisti che lo avevano conosciuto, sopratutto grazie all’OzzFest, tra i quali Ozzy Osbourne, Corey Taylor, Billy Corgan, Jonathan Davis, Devin Townsend, la nostra Cristina Scabbia e tanti altri.

Ci uniamo anche noi di HMW al lutto per la scomparsa di Wayne e pubblichiamo il ricordo del nostro redattore Dario Ferla, che si occupa sulla nostra webzine delle sonorità affini agli Static-X:

Wayne Static (4/11/1965 – 1/11/2014)

Se n’è andato all’improvviso, alcuni dicono nel sonno, altri a causa di un’overdose. Se n’è andato a pochi giorni dal suo quarantanovesimo compleanno, lasciando una splendida moglie e un’eredità musicale che rimarra nella storia dell’industrial metal. Wayne Static non è mai stato banale, nel suo look sparato, nel suo stile inconfondibile, in ogni sua composizione. Si è inventato un genere, l’ha sviscerato, distrutto e ricostruito ancora e ancora in ogni album. Era il Dottor Frankenstein del metal elettronico, giocava come un bambino con leve e pulsanti, e quello che prendeva vita dai suoi infernali congegni era pura adrenalina, un mix trascinante di chitarre, percussioni e impulsi elettrici. Si perdeva nei contorti labirinti dei suoi pensieri, si lasciava trasportare dalla passione per i suoni martellanti, amava sfondare crani e timpani.
Ebbi la fortuna di vederlo dal vivo un’unica volta, nel 2009, in uno show per pochi intimi, e mi colpì come nella perfezione matematica dei suoi Static-X Wayne fosse ancora un’anima candida. Quando lo vidi girarsi verso il manager, chiedendo quanto tempo avesse ancora a disposizione, come uno sbarbatello qualunque gettato per la prima volta in uno show di pezzi grossi, capii che c’era ancora la passione degli esordi dietro al freddo business. Forse è solo una stupidaggine, ma lì per lì mi fece tenerezza. Ora ci ha lasciati, e se n’è andato a sparare i suoi decibel fulminanti in un posto migliore. Ci si rivede a Otsego, Wayne.

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