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31/07/2014 : Wacken Oper Air (day 1)

Pubblicato il 17/12/2014 da in Live report | 0 commenti


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31/07/2014 : Wacken Oper Air (day 1)

WOA-locandina_inizio

Con grande emozione, quest’anno siamo invitati ad uno dei compleanni più attesi del 2014: BUON COMPLEANNO WACKEN! Il festival infatti festeggia il 25°anniversario con un’edizione straordinaria e ricca di sorprese ed un bill fantastico che ha portato il SOLD OUT nel giro di 48h dall’inizio delle vendite dei biglietti.

Ma bando alle ciance …. diamo inizio alla festa!!!

Hammerfall 2

Dopo gli interminabili 45 minuti di intrattenimento, in lingua madre, di un comico turco-tedesco, il pubblico non riesce più a trattenere la voglia di scatenarsi e, con l’ingresso degli HAMMERFALL, a Wacken inizia il vero show.
A seguito di due anni di pausa, la band svedese torna sul palco con tanta voglia di coinvolgere il pubblico e con una setlist che comprende tutto il primo album: “Glory To The Brave”. Inoltre l’ex chitarrista Stefan Elmgren sale sul palco per suonare “Stone Cold” e il primo batterista Patrick Rafling fa lo stesso durante l’esecuzione di “Unchained”. Altra sorpresona è stata l’esecuzione di “The Dragon Lies Bleeding” col co-autore, ed ex membro degli In Flames, Jesper Stromblad.
Al famoso brano da cui prende il nome all’album nessuno risparmia la voce, per cantare all’unisono con Joacim Cans. E’ poi il classico “Hearts On Fire” a chiudere un concerto di fuoco e fiamme, che sembra durato troppo poco.

Setlist:

Child of the Damned (Warlord cover)
The Metal Age
Steel Meets Steel
Stone Cold (con Stefan Elmgren)
I Believe
Unchained (con Patrick Rafling)
The Dragon Lies Bleeding (con Jesper Stromblad)
Glory to the Brave
HammerFall
Any Means Necessary
Blood Bound
Bushido
Hearts on Fire

Steel Panther 1

Le mie aspettative erano molto basse, non conoscendo per niente la band, invece ho passato due ore divertenti ridendo come non mai. Gli STEEL PANTHER sono un gruppo che affianca alla buona capacità tecnica un’ottima presenza scenica e tutta una serie di gag divertenti che li caratterizzano; già dall’inizio dello show le telecamere indugiavano su Lexxi Foxxx che si truccava tra un brano e l’altro, poi sulle facce di Satchel o gli ammiccamenti di Michael Star, senza dimenticare i seni al vento mostrati da ragazze (e ragazzi) del pubblico. Presentano il nuovo album “All You Can Eat” iniziando da “Pussywhipped” e “Party Like Tomorrow Is The End Of The World” ovviamente passando anche ai grandi classici del loro repertorio come “Community Property” e “Gloryhole”. La chiusura è affidata a “Death To All But Metal” con l’invito a salire sul palco a tutte le ragazze in topless del pubblico, che in pochi istanti riempiono lo stage e almeno un paio riempiranno anche il backstage.
Un consiglio a tutti quanti: lasciate da parte i pregiudizi sul glam, e date un’occhiata ai loro videoclip. Ne sarete conquistati!

Setlist:

Pussywhipped
Party Like Tomorrow Is the End of the World
Asian Hooker
Just Like Tiger Woods
Gold Digging Whore
Girl From Oklahoma
Community Property
Eyes of a Panther
17 Girls in a Row
Gloryhole
Death to All but Metal
It Won’t Suck Itself
Party All Day (Fuck All Night)

Saxon 1

Continuiamo il nostro girovagare in questa prima serata di festival recandoci al Black Stage per assistere allo show dei SAXON. Gli inglesi, ormai abituati a presenziare a Wacken, salgono sul palco iniziando subito con il grande classico “Motorcycle Man”, per poi proseguire con un pezzo tratto dal loro ultimo omonimo album “Sacrifice”. Immancabili altri cavalli di battaglia come “Heavy Metal Thunder”, “Wheels Of Steel” e l’insolita “Solid Ball Of Rock”.
Molto bella e particolare l’esecuzione di “Crusader”: brano accompagnato da violiniste e da sfondi in stile gotico che rendono lo spettacolo ancora più suggestivo. Una band che come sempre anche live si conferma più che valida.

Setlist:

Motorcycle Man
Sacrifice
Heavy Metal Thunder
Solid Ball of Rock
Wheels of Steel
747 (Strangers in the Night) with Orchestra Section (4 violions & Orchestral Percussion)
Crusader
Battalions of Steel
The Eagle Has Landed
Power and the Glory
Dallas 1 PM
Princess of the Night
Denim and Leather

ACCEPT: una sola parola: WOW!
Ho assistito allo show piena di curiosità, non li conoscevo approfonditamente ed avevo sentito pareri discordanti sulla storica band tedesca. La prestazione del gruppo, rinnovato da alcuni anni con l’ingresso del formidabile cantante Mark Tornillo (la cui voce mi ricorda molto Bon Scott), spazza via tutti i dubbi: sono assolutamente dei big dell’heavy metal.
Lo show si apre con “Stampede”, singolo estratto dal nuovo album “Blind Rage”. Dopo la successiva ed emozionante “Stalingrad” partono a ruota i classiconi degli anni ’80 “Losers And Winners”, “Monsterman”, “London Leatherboys” e “Breaker” che ammaliano e scatenano il pubblico. La setlist è incentrata proprio su questi brani (anche se non mancano pezzi recenti e validi come “Shadow Soldier” e “Teutonic Terror”) e la ciliegina è una meravigliosa “Metal Heart” dove la maestria di Wolf Hoffmann suggella il ritorno in vetta della band tedesca.
Esposivi! Per chi scrive il miglior concerto della giornata e probabilmente di tutto Wacken.

Setlist:

Stampede
Stalingrad
Losers and Winners
Monsterman
London Leatherboys
Breaker
Shadow Soldiers
Restless and Wild
Ahead of the Pack
Flash Rockin’ Man
Princess of the Dawn
Fast as a Shark
Starlight
Pandemic
Metal Heart
Teutonic Terror
Balls to the Wall
Burning

Masterplan 1

Il pubblico che affolla il WET Stage per ammirare il gruppo capitanato da Roland Grapow (ex Helloween) è decisamente numeroso, nonostante sul palco principale si stia esibendo una band di grosso calibro come gli Accept. Dopo l’intro “Per Aspera Ad Astra” il quintetto sale sul palco partendo con un’ottima “Enlighten Me”e il nuovo frontman, Rick Altzi, snocciola un’ottima prestazione con cui riesce a tener testa a Jorn Lande sui brani scritti appositamente per lui. L’ingresso di Jari Kainulainen al basso (ex Stratovarius) infonde una grande energia ai brani e amalgama la sezione ritmica in maniera impeccabile, coadiuvato anche dal nuovo batterista Martin Škaroupka (Cradle Of Filth).
Purtroppo il tempo a loro disposizione, solo 45 minuti, è troppo limitato per godere appieno della band, che propone ben quindici brani, tratti principalmente dal loro primo album omonimo, sempre efficace, ma strizza l’occhio anche alla loro ultima fatica: “Novum Initium”. La band è compatta ed affiatata e la voce di Rick viene supportata nei cori da quella di Roland, pulita e tecnica.
Tirando le somme i MASTERPLAN sono un gruppo che sa far divertire, nonostante le defezioni importanti (Lande e Terrana) la resa dal vivo è più che buona, penalizzata solo un po’ dalle dimensioni ridotte del palco su cui si sono esibiti.

Setlist:

Per Aspera ad Astra (Intro)
Enlighten Me
Spirit Never Die
Black Night of Magic
Crimson Rider
Time to Be King
Keep Your Dream Alive
Crystal Night
Soulburn
Heroes
Kind Hearted Light
Crawling From Hell

Live report a cura di Alessandra “MorganaPhoto” Merlin, Jessica Nanni e Margherita Dotti.
Foto di Alessandra “MorganaPhoto” Merlin e Paolo Nocchi.

Di seguito altre foto della giornata.

Hammerfall:

Hammerfall 8  Hammerfall 9  Hammerfall 10  Hammerfall 11  Hammerfall 1  Hammerfall 3    Hammerfall 5  Hammerfall 6

Hammerfall 4 Hammerfall 7

Steel Panther:

Steel Panther 5 Steel Panther 7

Steel Panther 6   Steel Panther 8  Steel Panther 9  Steel Panther 10  Steel Panther 2  Steel Panther 3  Steel Panther 4

Saxon:

Saxon 3  Saxon 4  Saxon 5  Saxon 2

Masterplan:

Masterplan 9   Masterplan 10    Masterplan 2  Masterplan 3   Masterplan 5  Masterplan 6

Masterplan 11  Masterplan 4  Masterplan 7  Masterplan 8

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