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Sacrificio – Sacrificio (2014)

Pubblicato il 22/01/2015 da in Nuove uscite | 2 commenti

Titolo: Sacrificio
Autore: Sacrificio
Genere: Black metal primordiale
Anno: 2014
Voto: 7

Visualizzazioni post:452

30 Luglio 2014

In questa giornata, per conto della tedesca Iron Bonehead Records, esce un disco maledetto, cioè l’omonimo EP d’esordio degli spagnoli Sacrificio, originariamente pubblicato dalla conterranea Down with the Most High il 29 Aprile dello stesso anno. Bardati di tutto punto con tanto di elmetti medioevali, i Sacrificio non sono altri che i Proclamation sotto mentite spoglie e si sono formati poco dopo che questi ultimi completarono nel 2012 la quadrilogia di album atta a formare, attraverso l’iniziale del titolo di ognuno di essi, la parola “AMEN”. Non paghi di aver celebrato a fondo la fine dell’umanità e l’avvento di un ordine satanico, i nostri si sono riuniti nei Sacrificio, che subito sono andati a registrare le loro immonde invocazioni rifugiandosi in una caverna, lontani da tutto e da tutti, partorendo l’Anticristo definitivo in sei pezzi per 22 minuti di una musica così impossibile da concepire per quanto è depravata e infernale.

Niente è normale in questo EP. Basti pensare che la produzione è praticamente identica a quella di “Welcome To Hell” dei Venom e già da qui potete capire che si tratta di roba veramente primitiva. E la musica vera e propria, tutta “cantata” in lingua madre, non è da meno: black metal primordiale che pesca a piene mani direttamente dagli anni ’80 – quindi da gente come gli Hellhammer e, appunto, i Venom – con in più qualche momento thrash qui e là mentre a tratti, grazie per esempio alle chitarre grezze e cavernose e ad alcuni assoli rumorosi, si fanno sentire le influenze provenienti dal black/death metal bestiale (di cui i Proclamation erano uno dei principali portabandiera). Non mancano neanche catacombali parti doom da vero rituale, sensazione accentuata sia da un batterista che spesso ama suonare sui tom-tom creando un’atmosfera per certi versi simile a quella dei primissimi Mortuary Drape, che dall’uso abbozzato e minimalista delle tastiere (o quello che sono, non è che si capisca molto bene), presenti solo in qualche pezzo. E non aspettatevi nessun blast-beat, solo “Ungido En Sangre” ci va vicino (più o meno).
Ma qui, sul serio, niente è normale. Neanche il cantante, che si è sacrificato a Satana sputando fuori le sue particolarissime urla torturate e riverberate mentre lo stavano squartando vivo, tanto che si dice che quello che l’ha da poco sostituito non sia altro che il suo stesso spettro. Però, le sue urla, coadiuvate occasionalmente da grugniti oltretombali come non mai, vengono accompagnate a tratti da altre acutissime e “castrate”, segno che qualcuno (o qualcosa…) stava giocando con le sue parti basse. A questo punto gli Abruptum sono solo dei fringuelli con il becco storto!
E non c’è assolutamente niente di normale neanche nell’ultima canzone, cioè “Centinela De Los Tumulos”, strutturata in un modo stranissimo attraverso tre sezioni: la prima è costituita da un doom ultra-oscuro con chitarre addirittura arabeggianti; la seconda da un groove venomiano che fa ballare incredibilmente il culo; l’ultima, invece, è la parte per così dire “normale” della canzone. E il bello è che il cantante ci mette quasi tre minuti per iniziare a vomitare i suoi versi demoniaci, ragion per cui ‘sta canzone, che sintetizza (anche se forse in una maniera un po’ troppo dispersiva) le caratteristiche dei Sacrificio, è la più lunga del lotto dati i suoi 5 minuti e 18.
Per il resto, belli (per quanto possa essere bella una musica forgiata nel Male più assoluto…) gli assoli, essenziali ma incredibilmente molto vari fra di loro (e numerosi, a volte tre per canzone) e bella l’intro musicata “Ritos Funerarios”.
Questo è quanto. Ma adesso… adesso mi sento male. Sento come se qualcosa… sì, come se qualcosa dovesse uscire da un momento all’altro dal mio corpo. Mi sento… o mio Dio, mi sento esplodere… COUGH COUGH… cos’è quest… COUGH… no, è sangue! Cosa mi sta succedendo, COSA… OH NO, TI PREGO NO, PERCHE’ L’HO FATTO? PERCHE’ HO ASCOLTATO QUESTI RIT…. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH, VIVA SATANAAAAAAAAASSS!

Tracklist:

1 – Ritos Funerarios
2 – Vastagos de la Abominacion
3 – Sacrificio
4 – Ungido en Sangre
5 – Esclavos de la Cruz
6 – Centinela de los Tumulos

Line-up:

Juan Deus – voce/chitarre
A. Martin – basso
Angel P. Matesanz – batteria

FaceBook: https://www.facebook.com/sacrificio.de.sangre
Etichetta Iron Bonehead Records – http://www.ironbonehead.de
Etichetta Down with the Most High: http://www.downwiththemosthigh.com

  1. E adesso? Chi ci recensisce i dischi di black metal primordiale?? 🙁

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