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Witchrist – Vritra (2015)

Pubblicato il 2/04/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Vritra
Autore: Witchrist
Genere: Bestial Black / Death Metal
Anno: 2014
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:296

Partiamo dalla fine: i Witchrist si sono sciolti! Sì, dopo otto anni di carriera (ma il nome attuale l’hanno assunto nel 2008 dopo essere nati come Blood Conquest nel 2006) e due album apprezzatissimi, hanno deciso chissà perché di gettare la spugna. Credo che mancheranno molto, anche se, considerando che la scena estrema neozelandese è molto vivace e unita (per dire, membri dei Witchrist suonano e/o hanno suonato in gruppi importanti come Diocletian, Heresiarch, Vassafor e Sinistrous Diabolos… praticamente in tutti!), dalle loro parti succede sempre qualcosa di eccitante, quindi non rattristiamoci tanto. A ogni modo, “Vritra” (Iron Bonehead Records), insieme allo split con i canadesi Antediluvian (Martyrdoom Productions), costituisce il testamento dei Witchrist e bisogna dire che pure stavolta sono riusciti a partorire dei pezzi notevoli onorando così il proprio compito fino alla fine.
“Vritra” è un EP composto da 3 brani per soli 10 minuti di un black/death metal bestiale che, rispetto a quello ben più veloce e nervoso di Diocletian ed Heresiarch, risulta più semplice e atmosferico oltreché caratterizzato da una frequente alternanza fra tempi velocissimi e più lenti sui quali però non si erge mai nessun tipo di assolo. Il suono generale è comunque tipicamente neozelandese, lo confermano per esempio delle chitarre ultra-massicce e un basso quantomai distorto e “ignorante” mentre è un filo particolare (il che è ovvio visto che alla voce c’è KzR dei geniali Bölzer!) il cantato che, costituito di base da un grugnito un po’ “svociato” (non proprio esaltante ma vabbè) alternato a delle urla tipiche del genere, azzarda talvolta delle soluzioni curiose, magari perfino delle voci pulite che non è che si sentano esattamente tutti i giorni nel black/death bestiale.
Un po’ particolare è anche la scaletta, si parte infatti con “Haruspex”, che rappresenta al meglio le caratteristiche dei Witchrist finora elencate ma poi si prosegue con la curiosa “Transmuting Rituals” che, già comparsa in una compilation edita nel 2013, è sì sulla falsariga della canzone precedente ma purtroppo si conclude in dissolvenza dopo solo un minuto e mezzo, e dico “purtroppo” viste le grandi potenzialità del pezzo che invece se ne va via subito. La fine dell’EP è affidata però all’ottimo “The Golden Ascent”, altro brano per certi versi sui generis essendo lento per quasi quattro minuti per poi acquistare all’improvviso un andamento furioso così da concludersi pochi secondi dopo.
Questo è quanto. I Witchrist ci hanno lasciato con due notevolissimi pezzi su tre sciogliendosi quindi senza rimpianti e senza aver deluso le aspettative di chi li ha seguiti fino alla fine. E, nonostante l’esiguità del materiale quivi contenuto e nonostante una “Transmuting Rituals” non proprio esaltante, questo EP si becca un bel 7,5, anche perché ormai i Witchrist fanno parte della Storia. Alcuni loro membri hanno già preso delle strade differenti e, sicuro che nel futuro prossimo venturo verranno formati, per mano di qualcuno di essi, delle nuove e promettenti formazioni, non possiamo far altro che goderci gli ultimi frutti dei Witchrist che, insieme ai già citati Diocletian ed Heresiarch, hanno ridato nuova linfa al black/death metal bestiale.

Tracklist:

1 – Haruspex
2 – Transmuting Rituals
3 – The Golden Ascent

Line-up:

KzR – voce
Occultorture – chitarra
Abomination – chitarra
Atrociter – basso
Funeral – batteria

Sito ufficiale (condiviso con i Diocletian): http://www.doomcult.net
SoundCloud: http://www.soundcloud.com/witchrist
Etichetta Iron Bonehead Records: http://www.ironbonehead.de

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