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22/03/2015 : Moonspell + Septicflesh + guest (Romagnano Sesia, NO)

Pubblicato il 8/04/2015 da in Live report | 0 commenti


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22/03/2015 : Moonspell + Septicflesh + A Tear Beyond (RnR Arena – Romagnano Sesia, NO)

Moonspell locandina 2015

Aprire le danze di una serata che si prospetta carica di emozioni spetta ad una band che nell’underground musicale veneto è già molto nota: gli A TEAR BEYOND. I vicentini approfittano di questa data di tutto rispetto per presentare l’uscita del secondo album “Maze Of Antipodes”, portando sul palco la loro peculiare miscela di teatralità, suggestione scenografica e potente energia sonora.

Tear_1

Lo spettacolo è arricchito da performers che animano la scena con giochi di luci, comparse di maschere che interagiscono con il cantante simboleggiando la manifestazione dell’ispirazione creativa in una sorta di apparizione visionaria e l’intervento di una ammaliante voce femminile che ci regala un duetto magnifico interagendo con la vocalità profonda e dannata del frontman Claude. La giusta commistione di gothic e industrial, di momenti di forte introspezione poetica ed esplosioni di suono, conquista il pubblico e scalda gli animi in vista della parte più succosa della serata.

Septic_1

La scena è adesso dei SEPTICFLESH, vere e proprie macchine da palcoscenico. La bravura del batterista salta subito alle orecchie, tanto da costituire senza ombra di dubbio il talento musicale che maggiormente emerge nel gruppo.
Lo segue a ruota il frontman Seth Siro Anton, cantante e bassista (nonché artista artefice dell’artwork dell’ultimo album dei Moonspell), che spicca per il suo carisma spropositato e una capacità incredibile di infiammare il pubblico scatenando il pogo più selvaggio. Nota di merito per il leader la scelta del costume di scena: una sorta di armatura in cuoio che vuole essere probabilmente un omaggio all’armatura che il Dracula di Bram Stoker indossa nelle scene iniziali del film di Coppola.
Lo stile dei quattro greci è veramente d’impatto, le chitarre roboanti creano un tappeto musicale continuo e travolgente, le basi orchestrali rendono il tutto ancor più magniloquente e danno il vero tocco di classe creando un’atmosfera cupa, teatrale, evocativa.
Pezzi tratti da “Titan”, l’ultimo lavoro della band, intervallati a classici come “Lovecraft’s Death”, “Anubis”, “Pyramid God”, travolgono i presenti con inserti sinfonici da brivido, sfuriate di batteria, ritmiche tetre e inesorabili. L’unica critica che posso sentirmi di muovere nei loro confronti riguarda l’assenza di un tastierista a giostrare l’uso massiccio della componente orchestrale. Per il resto li ho trovati semplicemente strepitosi.

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Una mezz’ora di pausa consente al pubblico di fare il pieno di birre e prepararsi al gran finale della serata. Il locale è ormai talmente pieno che sembra scoppiare e quando la pesante tenda rossa che copre il palco si scosta parte un boato che risuona grandioso e pieno di aspettative.
Sullo sfondo campeggia con inquietante monumentalità la gigantografia della cover dell’album “Extinct”, la figura femminile mutilata eppur ricolma di fascino spalanca i suoi occhi attoniti sulla folla già in delirio e i componenti dei MOONSPELL iniziano a fare la loro comparsa uno alla volta.
La scelta della canzone di apertura, “Breathe (Until we are no more)”, subito seguita da “Extinct”, anticipa la volontà della band di dare largo spazio durante la serata ai pezzi nuovi, intervallandoli a qualche sempre ben accetto classicone di repertorio.

La reazione dei fans è sbalorditiva, contando che l’album è uscito da meno di un mese mi sembra incredibile vedere una moltitudine di labbra muoversi all’unisono facendo eco alla meravigliosa voce del leader Fernando Ribeiro. I pezzi nuovi sembrano aver fatto già perfettamente breccia nei wolfhearted che sono accorsi all’adunanza, grazie alla potenza di suoni e parole molto diretta, immediata, onesta, insita nelle nuove canzoni.
“Extinct” è un album che risulta molto maturo, perfettamente costruito mettendo insieme il meglio che i Moonspell hanno creato in oltre vent’anni di carriera, dosando talento e ispirazione in una miscela che arriva dritta al cuore. Sono pezzi sapientemente costruiti, ma danno l’impressione di essere molto veri, parlano chiaro, arrivano diretti e questo si percepisce e si apprezza enormemente in una situazione live.
Il fuoco lusitano che scorre nelle vene di questi musicisti infiamma gli animi della folla, alternando momenti di pura potenza e aggressività a situazioni maggiormente intense ed atmosferiche.

Moonspell_4

Una menzione particolare va all’esecuzione di “The Future Is Dark”, una canzone emozionante, introspettiva, nata quasi per caso tra le dita del tastierista e compositore Pedro, abbellita dalla voce ammaliante di Fernando ed esaltata durante lo show da una suggestiva scenografia di leggeri fiocchi di neve in controluce.
Anche per quanto riguarda i classici devo dire che la scelta è stata egregia. La combo “Opium” e “Awake” riporta in auge uno degli album più belli, tetri, intensi e indimenticabili della storia del metal: “Irreligious”, ricordandoci che la potenza di certi pezzi è davvero intramontabile. Le melodie iberiche contagiose di “Ataegina” sfociano in un ballo collettivo e continuano con cori maestosi che accompagnano il ritornello di “Alma Mater”.
La sensazione è quella di non averne mai abbastanza, ma siamo già arrivati in chiusura. Il finale spetta ovviamente a lei: “Full Moon Madness”, un inno, una preghiera, una sola voce che unisce tutti i cuori radunati sotto l’incantesimo della luna. Una canzone che è un tributo a tutti i veri fans, ed un rituale che si perpetua negli anni come simbolo di una profonda appartenenza.
Collegandomi al concetto di estinzione che ha ispirato l’ultima fatica dei nostri amati portoghesi, non posso non pensare che la singolarità e la bellezza di questi brani siano l’unico antidoto contro la scomparsa che minaccia le nostre esistenze mortali.
I Moonspell si portano dietro oltre vent’anni di carriera senza accusare minimamente la stanchezza dei tempi, maturando e migliorando negli anni come il più prelibato vino.

Setlist:

Breathe (Until We Are No More)
Extinct
Night Eternal
Opium
Awake!
The Last of Us
Medusalem
Funeral Bloom
…of Dream and Drama (Midnight Ride)
Malignia
The Future Is Dark
Mephisto
Vampiria
Ataegina
Alma Mater

Encore:

Wolfshade (A Werewolf Masquerade)
Full Moon Madness

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra Miriam “Lunacy” Padovan.

A Tear Beyond:

Tear_3  Tear_4  Tear_5

Tear_6

Tear_7  Tear_2

Septicflesh:

Septic_3

Septic_4  Septic_5  Septic_6

Septic_2

Moonspell:

Moonspell_11  Moonspell_12  Moonspell_14  Moonspell_19

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Moonspell_26  Moonspell_30  Moonspell_31  Moonspell_40  Moonspell_5  Moonspell_7  Moonspell_8

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