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Horned Almighty – World Of Tombs (2014)

Pubblicato il 21/05/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: World Of Tombs
Autore: Horned Almighty
Genere: Black'n'Roll
Anno: 2014
Voto: 5,5

Visualizzazioni post:323

Quando anni e anni fa venni a conoscenza dei danesi Horned Almighty, non ci potevo credere: erano in cinque, e tutti e cinque erano pelati, nessuno escluso! Ma, a parte questa frivolezza, me ne innamorai subito appena sentite le prime zozze note di “Black Metal Jesus” (2004), il loro album d’esordio venuto dopo due anni dalla fondazione, cioè quando nel 2002 erano ancora un duo (ovvero Smerte ed Hellpig) che, essendo senza batterista, si trovò costretto a usare per circa un anno la drum-machine prima di reclutare Harm, ancora in formazione. E di strada ne hanno fatta gli Horned Almighty, dato che nel frattempo hanno pubblicato altri quattro album, fra cui il recente “World Of Tombs” con il quale sono entrati nella scuderia della milanese Scarlet Records. E da fan della roba più sporca in circolazione, non mi sono tirato indietro quando si è trattato di recensire la loro ultima fatica.
Ci troviamo al cospetto di un gruppo devoto a un black’n’roll di quelli marcissimi e scanzonati che, infettato da ricche dosi di punk, fa abbondantemente scapocciare la testa dell’ascoltatore pur sapendo alternare i pezzi da headbanging sfrenato (come il motörheadiano “Diabolical Engines”) con quelli più lenti (come la titletrack, che curiosamente apre il disco senza andare a velocità folli). In questi ultimi, gli Horned Almighty possono accennare a un black metal addirittura disperato (“In Torture We Trust, Pt. II”) oppure momenti ossessivi magari lentissimi e arpeggiati (“Blessed By Foulness”, che poi sarebbe il pezzo più lungo visti i suoi sei minuti di durata) mentre in altri brani quali “This Unholy Dwelling” il gruppo s’inventa delle buone e nervose variazioni anche in virtù di un batterista capace di dar sufficiente movimento all’intero discorso. E quindi i nostri, districandosi inoltre fra qualche riff crust (“ignorantissimo” quello di “…Of Flesh And Darkness”!) e qualcun altro a là Hellhammer senza dimenticare occasionali blast-beats, sono sì essenziali ma allo stesso tempo abbastanza fantasiosi così da non far annoiare l’ascoltatore.
Solo che lo fanno annoiare in altri modi… ed ecco venire in mio “aiuto” i blast-beats, che non feriscono mai come giustamente dovrebbero. Oppure l’uso quasi esclusivo in certe canzoni dei grugniti in luogo delle più convincenti e animalesche urla di Smerte, le quali funzionano meglio e che possono essere anche più deliranti del solito. O ancora una struttura delle canzoni non sempre fluidissima, e in tal caso è esemplificativa la già citata “… Of Flesh And Darkness” che, veloce e “ignorante” per due minuti belli intensi, ha una parte centrale lenta e ripetitiva. Da segnalare inoltre che il gruppo si dimentica spesso di dar profondità alle varie canzoni infilandoci un bell’assolo, utilissimo per riempire dei vuoti preoccupanti di intensità selvaggia, e così si finisce con il constatare che gli unici episodi che convincono appieno sono proprio quelli dotati di assolo: “Diabolical Engines” e… la cover di “Twisted Mass Of Burnt Decay” dei grandi Autopsy!
Per farla breve, non mi aspettavo una simile delusione da un gruppo veramente valido come gli Horned Almighty. E questo anche perché è paradossale che uno dei pochi pezzi memorabili dell’album non sia nient’altro che una cover. Ma purtroppo “World Of Tombs” l’ho trovato troppo scialbo e con troppi pochi sussulti in grado di far calamitare realmente l’attenzione dell’ascoltatore, a eccezione di qualche sprazzo isolato qui e là.
E pensare che la formula degli Horned Almighty è sempre la stessa di dieci anni fa ma evidentemente stavolta qualcosa non ha funzionato. Ergo, spero che questo disco sia un semplice passo falso da cui poi i nostri si rialzeranno orgogliosi in futuro. Speriamo bene!

Tracklist:

1 – Intro
2 – World of Tombs
3 – Diabolical Engines
4 – Unpure Salvations
5 – Plague Propaganda
6 – …of Flesh and Darkness
7 – In Torture We Trust, Pt. II
8 – This Unholy Dwelling
9 – Blessed by Foulness
10 – Twisted Mass of Burnt Decay (Autopsy cover)

Line-up:

Smerte – voce
Hellpig – chitarre
Haxen – basso
Harm – batteria

Sito ufficiale: http://www.hornedalmighty.com
Facebook: https://www.facebook.com/hornedalmighty
Etichetta Scarlet Records: http://www.scarletrecords.it

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