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Nocturnus – The Science Of Horror (1987/1988)

Pubblicato il 8/06/2015 da in Classici | 0 commenti

Titolo: The Science Of Horror
Autore: Nocturnus
Genere: Death Metal
Anno: 1987/1988
Voto: 7

Visualizzazioni post:315

Gruppo veramente unico nel panorama del death metal floridiano, i Nocturnus registrarono nel 1987 (cioè poco dopo esser stati fondati) un promettente demo omonimo mentre l’anno successivo, diventati un quintetto grazie all’innesto di un tastierista (un ruolo che nel metal estremo di quel periodo non era visto esattamente di buon occhio), se ne uscirono con un altro demo, cioè “The Science Of Horror”, che lasciava presagire delle potenzialità inedite che si sarebbero espresse compiutamente negli album a venire. Ciò che comunque vi dovrebbe interessare di più è che i due demo suddetti sono stati recentemente ristampati in CD e in vinile dalla Nuclear War Now! Prod, per un totale di otto pezzi per 41 minuti e mezzo che piaceranno di sicuro a chi cerca la grezza intensità e l’entusiasmo giovanile degli esordi. Curioso però che i quattro brani del secondo demo precedano quelli del primo ma, per un più sensato discorso cronologico, mi sembra giusto recensire tale ristampa partendo proprio dal demo omonimo, il quale mostra già un gruppo sì acerbo ma comunque con una buona personalità.
Il death metal dei Nocturnus è orientato più che altro sui tempi medi mentre quelli veloci (compreso qualche blast-beat qui e là) sono praticamente contati pur trovando la propria massima espressione nel pezzo più violento di tutto il lotto, cioè “The Entity” (che parte però con una bella intro delicata). Non mancano inoltre delle specie di cavalcate heavy metal che si fanno vive specialmente in “Before Christ/After Death”. Ergo, i Nocturnus non sono adatti per gli amanti della velocità a tutto spiano ma questo già bastava a differenziarli abbastanza da quella moltitudine di gruppi death che stavano nascendo in quel periodo, anche per la durata esosa di alcuni loro brani (per dire, la stessa “The Entity” dura ben sei minuti), seppur questo non sia esattamente un pregio, come si vedrà più avanti.
Un po’ più standard i nostri lo sono per quanto riguarda il riffing, bello cattivo e pregno anche di melodie malefiche eppure groovy (e qui bisogna menzionare assolutamente la titletrack) con tanto di (mini)assoli che infestano frequentemente i vari pezzi; il cantato è veramente bestiale come piace a me e molto da fine anni ’80 oltrechè caratterizzato da un buon riverbero che fa sempre la sua porca figura.
Peccato però che i brani più lunghi (cioè “Before Christ/After Death” – di 5 minuti – e la seguente “The Entity”) non convincano più di tanto. Questo perché ripetono essenzialmente le stesse cose dall’inizio alla fine (e non sono “cose” neanche così complesse), risultando di conseguenza prolisse. Ecco perché funzionano meglio le canzoni più brevi, soprattutto la più thrash “Unholy Fury” (che ha certe decelerazioni molto a là “Raining Blood” degli Slayer… anzi, alcune volte si sfiora quasi il plagio!).
Il secondo demo invece mostra un approccio leggermente più maturo, anche perché c’è la novità fondamentale delle tastiere, che aggiungono a tutta la musica un’aura misteriosa che fa molto black metal, pur avendo in sostanza una mera funzione d’accompagnamento. Oltre a questo, la musica, ora un pochino più strutturata ed efficace tanto che i brani ormai non scendono più (se non di poco) sotto i cinque minuti di durata, è più o meno la stessa, quindi c’è sempre la prevalenza dei tempi medi su quelli veloci, chitarre belle cattive (e in certi punti arabeggianti anche grazie alle tastiere), mini-assoli impazziti a iosa, cantato bestiale (più del solito) con qualche coretto bello violento qui e là come nel primo demo. La produzione è invece un pelo più curata pur rimanendo sempre su standard grezzi e cavernosi come la cara vecchia scuola insegna e che molti metallazzi di oggi non riuscirebbero a sopportare dopo neanche 10 secondi.
In parole povere, il secondo demo è migliore del primo, anche se non capisco perché i Nocturnus abbiano ri-registrato “Before Christ/After Death” che noiosa era e noiosa rimane, anche perché le tastiere qui non hanno apportato nessun cambiamento.
Insomma, la NWN! Prod (un’etichetta sempre attiva nel fronte delle ristampe) ha fatto molto bene a riesumare dal passato i primi due demo dei Nocturnus che, pur non eccelsi, mostrano un approccio interessante al death metal.
Peccato però che il buon nome dei Nocturnus sia stato profanato perché Mike Browning, fondatore e loro leader originale, non detiene più i diritti sul gruppo che adesso appartengono a Mike Davis, Sean McNenney e Louis Panzer (che addirittura lo cacciarono nel 1992), i quali lo fecero resuscitare nel 2000 per scioglierlo di nuovo nel 2002. E giustamente, dico io, visto che, come molti dicono ancora oggi, quei Nocturnus non erano quelli veri ma solo un gruppo travestito da loro.

Tracklist:

1 – Before Christ/After Death
2 – Standing in Blood
3 – Neolithic
4 – Undead Journey
5 – Nocturnus
6 – Before Christ/After Death
7 – The Entity
8 – Unholy Fury

Line-up secondo demo:

Mike Browning – voce/batteria
Vincent Crowley – chitarra (primo demo)
Mike Davis – chitarra (secondo demo)
Gino Marino – chitarra
Richard Bateman – basso
Louis Panzer – tastiere (secondo demo)

ReverbNation: http://www.reverbnation.com/nocturnus
FaceBook: https://www.facebook.com/NocturnusAD
Etichertta Nuclear War Now! Productions – http://www.nwnprod.com

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