Goatblood / Nuclear Perversions – Rex Judaeorum / Wolves Of Apocalypse (2015)

Titolo: Rex Judaeorum / Wolves Of Apocalypse
Autore: Goatblood / Nuclear Perversions
Genere: Bestial Black / Death Metal
Anno: 2015
Voto: 5.75

Visualizzazioni post:982

Continua la marcia infernale dell’Iron Bonehead Productions, che stavolta ha voluto mettere in mostra due giovani gruppi in uno split piccolo piccolo (cinque pezzi per soli dodici minuti) ma abbastanza stuzzicante per chi vuole massacrarsi i timpani con dei grezzissimi assalti senza nessuna tregua. Oddio, a dir la verità questo split (uscito il 6 Marzo 2015 con una diversa copertina per gruppo) non è assolutamente nulla di che ma perlomeno è sempre un’ottima occasione per conoscere in una botta sola due formazioni (di cui una la seguo già da un po’) con tanta rabbia e odio in corpo.
Cominciamo con i tedeschi Goatblood, un duo nato nel 2011 che è stato così fortunato da aver pubblicato, proprio dopo lo split e presso la connazionale Dunkelheit Produktionen, l’album di debutto “Adoration Of Blasphemy And War”. E già grazie a un titolo simile avreste subito dovuto capire il genere suonato da questi due allegri ragazzi: nientepopodimeno che il mio tanto amato “bestial black/death metal”. Beh, veramente, nei loro tre pezzi, seppur ispirati parecchio ai Bestial Warlust e che si aggirano più o meno tutti sui 2 minuti e 40, c’è più black che death, il quale è più che altro presente nei ruggiti di Satanic Death Vulva, accompagnati spesso insieme alle spaventose urla acute e gracchianti del suo compagno.
I tempi veloci (che, com’è ovvio, sono preponderanti, specie in “Enslave Your Race”) non sono poi così sparati, e comunque non manca qualche tempo medio sia per introdurre le canzoni che per far “fiatare” almeno un po’ l’ascoltatore. Caratteristica curiosa, i Goatblood sanno essere – udite udite! – melodici (come nella stessa “Enslave Your Race” o nell’introduzione “tranquilla” e quasi epicheggiante della successiva “Southland Parasite”) ma sempre nel segno di un marciume che si sente fin da una produzione così grezza e approssimativa che non manca neanche dell’(in)sano feedback (come nella lunga pausa dopo l’intro in blast di “Enslave Your Race”). “Approssimazione” è infatti la parola adatta per descrivere la musica dei Goatblood, lo confermano soprattutto il rallentamento (che poteva essere benissimo sviluppato) dell’iniziale “Rex Judaeorum” e l’assolo sì rumorista come piace a me e gente affine eppure totalmente inconcludente di “Enslave Your Race” (e pensare che è pure l’unico solo suonato dai Goatblood!).
L’altro gruppo di quest’operazione terroristica sono i Nuclear Perversions, un duo dalla nazionalità sconosciuta che vi ho già presentato tempo fa parlando del loro demo “Desolation Rituals”, che comunque non mi aveva così impressionato. Ma stavolta, a parte una pallosa intro che propina il solito scenario di guerra e desolazione completo dei soliti allarmi anti-aereo che ormai hanno stufato anche quello più solito a distruggersi i timpani con simili scempi… vabbè, dicevo che stavolta i Nuclear Perversions sono riusciti a impressionarmi abbastanza. E il bello è che ce l’hanno fatta suonando in un modo ancor più essenziale dei Goatblood: due riff di sporchissimo death a brano, blast-beats violentissimi a manetta, zero assoli, zero stacchi e pause e un approccio grind che si avverte soprattutto nella finale “Rituals Of Menstrual Blood”, di sicuro la canzone più figa del lotto anche grazie a un cantato quantomai folle caratterizzato da delle urla acidissime che mi avevano già esaltato nel recente passato. Insomma, purissimo black/death metal bestiale fino al midollo con delle compattissime chitarre belle ribassate e cavernose come vuole la tradizione. Solo peccato per una batteria un po’ sorda ma, in fondo, ‘sti gran cazzi!
Per farla breve, i Goatblood, pur avendo qualche caratteristica interessante (tipo il comparto vocale e le melodie qui e là) sono troppo approssimativi, e quindi si beccano un bel 5. Invece, i Nuclear Perversions sembrano essere parecchio migliorati dall’ultima volta e dico “sembrano” perché hanno proposto solo due pezzi, per giunta dalla durata esigua (“Wolves Of Apocalypse” dura in pratica due minuti senza contare l’intro mentre “Rituals Of Menstrual Blood” soltanto 53 secondi, pur intensissimi), ergo se ne ritornano a casa con lo stesso 6,5 con cui li avevo lasciati, ma se continuano su questa strada faranno belle cose che piaceranno sicuramente al Signore degli Inferi in persona. Wow…

Tracklist:

1 – Rex Judaeorum
2 – Enslave Your Race
3 – Southland Parasite
4 – Wolves of Apocalypse
5 – Rituals of Menstrual Blood

Line-up Goatblood:

Satanic Death Vulva – voce/chitarre/basso
Reverend Slayer – batteria/voce

Line-up Nuclear Perversions:

Nocturnal Werewolf of Blasphemous Devastation and Nuclear Goatvomits – voce/basso
Malignant Invoker of Kosmik Apocalypse – chitarra/batteria

Facebook Goatblood: https://www.facebook.com/pages/Goatblood/492948934177125
Etichetta Iron Bonehead Productions: http://www.ironbonehead.de

 

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