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12/09/2015 : Modena Metal Ink III (Campogalliano, MO)

Pubblicato il 16/09/2015 da in Live report | 0 commenti


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12/09/2015 : Modena Metal Ink III (Campogalliano, MO)

MODENA METAL INK

Il MODENA METAL INK è il festival ideale per tutti gli appassionati di tatuaggi, motociclette e musica metal. L’evento, giunto alla terza edizione,  ha avuto una durata di tre giorni, da venerdì 11 settembre a domenica 13 (prezzo venerdì e sabato 10 €, domenica 5 €); purtroppo per impegni personali ho assistito solo alla giornata di sabato.
Arrivo al centro sportivo di Campogalliano (MO)  alle ore 17.00, un’ora prima dall’inizio dei concerti, quindi, ne approfitto per guardare i circa 15 tatuatori che occupano il palazzetto dove solitamente gioca la squadra di basket, li osservo lavorare uno a uno con molta attenzione, hanno tecniche e stili differenti di disegno, ma noto in tutti loro la stessa professionalità e dedizione al lavoro.
Incantato dalla magia del mondo tattoo arrivano le ore 18.00 e con calma mi avvio al tendone dove si terrà il concerto.

KRYSANTEMIA – 18.55-19.25

Sono i KRYSANTEMIA i primi a salire sul palco. Il quintetto di Pavullo (MO) suona  un buon thrash/death metal ottimo per scaldare i presenti, peccato che al momento il tendone conti solo poche decine di persone. I ragazzi propongono quasi per intero il loro ultimo album “Finis Dierum”, i brani (in totale saranno otto) scorrono velocemente accompagnati dalla potente voce di Andrea Vidali. La band ci mette il massimo dell’impegno per soddisfare i pochi presenti e con “Not Alone” toccano il punto più alto della loro esibizione.
I Krysantemia ci salutano con “Stand Not Alone”, mezz’ora è più che sufficiente per capire di che pasta son fatti: puro thrash death metal.

Scaletta:

  1. IN CORPUS DIABOLI
  2. FINIS DIERUM
  3. AT LAST
  4. NOT ALONE
  5. INCARNATION
  6. TRY TO GET LOST
  7. SHADOWS OF FAULT
  8. SIX FEET AWAY

KRYSANTEMIA KRYSANTEMIA

KRYSANTEMIA

PURSUING THE END – 19.45-20.15

Rimango sempre affascinato dalle band che propongono due cantanti, soprattutto quando le due voci si contraddistinguono per tecnica e timbro vocale, si passa dal growl di Mattia Sogari alla voce pulita di Chiara Manese.
Questo è il caso dei PURSUING THE END: la band parmigiana sale sul palco sicura delle proprie forze, la complicità tra Mattia e Chiara è ottima, le loro voci contrapposte rendono i brani piacevoli e scorrevoli, il loro è un melodic/metalcore.
Chiara si presenta al pubblico con top (in realtà è una canottiera tagliata) e pantaloni in pelle, mentre Mattia ha una maglietta nera con la scritta FVCK THY GOD. I primi due brani appartengono all’album “Symmetry Of Scorn”, mentre la terza canzone è un assaggio di quello che sarà il prossimo disco (“Fallen God”). Si prosegue con le altre song sempre tratte da “Symmetry Of Scorn”, purtroppo il pubblico è ancora poco, probabilmente distratto da tatuaggi e motociclette.
Sarebbe riduttivo limitare la band alle sole due voci, al loro fianco ci sono validissimi musicisti che incitano il pubblico, corrono e saltano sul palco, pare che il gruppo dopo alcuni cambi di formazione avvenuti in passato abbia trovato la giusta solidità.
Mattia ha ancora qualcosa da dire, con l’ultimo brano “This Fire Burn” (cover dei Killswitch Engage) scende tra il pubblico e si lascia andare in una serie di growl da vero metallaro.
I Pursuing The End hanno dimostrato di essere in grado di calcare qualsiasi palco, con il prossimo disco si spera in un passo avanti che darebbe loro maggiore visibilità nel panorama metal italiano.

scaletta:

  1. FROM THE ASHES
  2. OUT OF CONTROL
  3. FALLEN GOD (sarà nel prossimo disco)
  4. CAGE OF HYPOCRISY
  5. SOMETHING REMAINS
  6. HUMANREVULSION
  7. THIS FIRE BURN (cover killswitch engage )

PURSUING THE END

PURSUING THE END  PURSUING THE END

PURSUING THE END

ANEWRAGE – 20.30-21.00

Il tempo tecnico per il cambio degli strumenti ed ecco pronti gli ANEWRAGE, band milanese dal sound alternative metal/metalcore. Si parte con “The Backflip Irony”, brano roccioso con venatura melodica, la voce di Axel Capurro è sporca quanto basta per entrare in sintonia con il resto della band. Si prosegue senza sosta, i ragazzi sono bravi a fondere diversi generi metal, passando dal metalcore al grunge. La band milanese si esalta con “Ape’s Legacy”, le corde vocali di Axel sono al massimo, le chitarre graffianti unite a basso e batteria rendono la loro esibizione perfetta. Anche se gli Anewrage hanno all’attivo un solo album (“ANR”) dimostrano di saper tenere bene il palco, gli anni di gavetta e d’esperienza in sede live si notano. Per loro solo sei brani(più intro), forse troppo pochi, a mio avviso avevano ancora qualche cartuccia in canna, sarà per un’altra occasione e speriamo in un nuovo album.

 Scaletta:

1.INTRO

  1. THE BACKFLIP IRONY
  2. RED WET LIPS
  3. NEVERBALL
  4. BUTTERFLIES
  5. APE’S LEGACY
  6. VEINS SWELL AND HEART BEAST FASTER

ANEWRAGE ANEWRAGE

ANEWRAGE

ANEWRAGE

THE STRIGAS – 21.20-21.55

Direttamente da Barletta arrivano i THE STRIGAS che con l’album d’esordio “A Poisoned Kiss To Reality” hanno ottenuto un buon successo in Italia. Cominciano con “Wrong”, i riferimenti alla band di Ville Valo (H.I.M) sono evidenti, sembra di essere in Finlandia e invece siamo a Campogalliano, ma poco importa, i ragazzi riescono a trasmettere l’energia nordica. I due brani successivi, “Sorrow Queen” e “Fade Away”, sono entrambi molto melodici e convincono sin dal primo ascolto. La bellissima Liboria Tesoro al basso si muove da una parte all’altra del palco centrando tutte le note al tempo giusto, per lei trucco e capelli neri, a differenza del cantante Fabio Ficarella che ha la chioma color fuoco. Il quintetto prosegue la scaletta senza interruzioni e molto rapidamente giungono al termine.
Per me che sono un amante del  genere non posso che essere soddisfatto della prova proposta, probabilmente hanno ancora molto da imparare per arrivare ai livelli delle band più famose, ma i ragazzi sono giovani, vogliosi, hanno una bassista bellissima, un buon vocalist e soprattutto tanta energia, quindi non escludo di vederli tra qualche anno suonare nei grandi palchi europei (un po’ come hanno fatto i Lacuna Coil).

 Scaletta:

  1.  ALONE (Intro)
  2. WRONG
  3.  SORROE QUEEN
  4. FADE AWAY
  5. UNTIL YOU SURRENDER
  6. FALLING DOWN
  7. DREAM AGAIN
  8. THE BOX
  9. NO TOMORROW
  10. SWEET BITTERNESS

THE STRIGAS THE STRIGAS

THE STRIGAS

ALTERIA – 22.15-22.55

L’anno scorso ho visto gli ALTERIA al Medicina Rock Festival (BO), in quell’ occasione Stefania fece un concerto memorabile su una gamba sola, (perché infortunata) stasera mi aspettavo quindi un live esplosivo. La band attacca con “Dust”, Stefania si presenta con un trench nero e capelli raccolti. Finito il “riscaldamento” la grintosa cantante toglie il trench e ora si può fare sul serio con “Like An Atom”. “Bad Trip” è uno dei brani più riusciti, la band è carica, questa per loro è l’ultima data di un tour che a fasi alterne li accompagna da oltre un anno su e giù per l’Italia. “Ghost Of Intentions” è un assaggio di quello che sarà il prossimo album, ad un primo ascolto live mi sembra abbastanza in linea con “Encore”, sarà difficile per Stefania fare meglio ma sono convinto che ce la possa fare, ha un grande potenziale che è la voce, gli auguro il meglio, se lo merita. Tra un brano e l’altro la rocker milanese ricorda l’importanza di questi festival per le band emergenti. “Suck My Soul” è dedicata a tutte quelle persone che succhiano l’anima per trovarne dei benefici, qui il dito medio è d’obbligo ad ogni ritornello (“you wanna suck my soul”). “Sickness” è una canzone d’amore eseguita alla perfezione, l’atmosfera è calda, il tendone finalmente pieno canta e accompagna la band. L’esibizione termina con “Encore” e “Protection”, gli Alteria salutano tutti con una foto di rito. Un plauso alla band per non aver deluso le mie aspettative e quelle di tutti i presenti.

 Scaletta:

  1. DUST
  2. LIKE AN ATOM
  3. BAD TRIP
  4. GHOST OF INTENTIONS (sarà nel prossimo disco)
  5. EMPTY LAND
  6. IN YOUR GRAVE
  7. SUCK MY SOUL
  8. SICKNESS
  9. ENCORE
  10. PROTECTION

ALTERIA ALTERIA

ALTERIA ALTERIA

ALTERIA

SECRET SPHERE – 23.30-00.30

E’ il turno degli headliner della serata, i SECRET SPHERE. Dopo una breve intro si comincia con “Legend” e “Under The Flag Of Mary Read” entrambi appartenenti all’album “A Time Never Come”. Michele Luppi è un cavallo di razza, reduce da una tournèe con i Whitesnake come tastierista, pronto ad affrontare la serata con la giusta ironia e ad intrattenere gli spettatori con simpatici siparietti.
La band guidata da Aldo Lonobile è un concentrato di power metal, assoli di chitarra, doppio pedale, tastiere e voce con acuti altissimi, in sintesi Secret Sphere. I sei ragazzi sul palco si divertono, Marco Pastorino – chitarrista della band – lascia suonare (in modo scherzoso) per alcuni istanti il suo strumento al tastierista Gabriele Ciaccia, la complicità tra i membri della band è ottima. La scaletta continua con “X”, “Healing”, “Union” e “The Fall”, tutti appartenenti al primo album inciso con Michele Luppi (“Portrait Of A Dying Heart”).
In questi quattro brani la band si esprime al massimo delle proprie forze, Aldo e soci sono padroni del palco, l’esperienza di tanti anni di carriera rispetto alle band precedenti è evidente. L’introduzione di “Lie To Me” spetta a Marco che dimostra di essere un ottimo cantante oltre che chitarrista, tutti i cori infattisono affidati a lui. Michele Luppi presenta la band e ne approfitta per “prendere in giro” il tastierista, considerando il suo strumento di minor importanza rispetto agli altri, ovviamente è tutto uno scherzo, un modo per intrattenere i fans.
La band saluta con “Lady Of Silence”, il pubblico è soddisfatto della prova espressa, sicuramente i Secret Sphere in Italia sono molto sottovalutati, meriterebbero maggior attenzione e visibilità. In realtà c’è ancora un po’ di tempo, “Campogalliano Rock City” (in realtà è “Detroit Rock City” dei Kiss) è la canzone perfetta per chiudere un evento che dura da due giorni.

Scaletta:

1.    INTRO
2.   LEGEND
3.   UNDER THE FLAG OF MARY READ
4.    X
5.   HEALING
6.   UNION
7.   THE FALL
8.   LIE TO ME
9.   WISH & STEADINESS
10.   THE SCARS THAT YOU CAN’T SEE
11.   LADY OF SILENCE
12.   CAMPOGALLIANO ROCK CITY (cover dei Kiss, “Detroit Rock City”)

SECRET SPHERE SECRET SPHERE

SECRET SPHERE SECRET SPHERE

SECRET SPHERE SECRET SPHERE

SECRET SPHERE SECRET SPHERE

SECRET SPHERE SECRET SPHERE

Un ringraziamento particolare a tutto lo staff per l’impegno e la professionalità, organizzare eventi di questo genere non è mai facile in Italia, hanno dato la possibilità a tante band di esprimersi e farsi conoscere, penso sia la vittoria più grande.

AL PROSSIMO MODENA METAL INK!!!

questo link tutte le foto della serata.

MMI

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