02/08/2015 : Wacken Oper Air – Day 3 (GER)


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02/08/2015 : Wacken Oper Air – Day 3 (GER)

Wacken Open Air 2015 live report

Ultima giornata del Wacken Open Air 2015, si chiude con il botto con i Judas Priest, i Cradle Of Filth, i Sabaton e una interessante “Rock Meets Classic”. Ecco il nostro resoconto!

AMORPHIS

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Quello degli Amorphis è sicuramente uno dei concerti più attesi di questo Wacken. In onore del ventesimo anniversario dall’uscita del capolavoro “Tales From The Thousand Lakes”, i finlandesi hanno deciso di festeggiare riproponendo in sede live l’album per intero rendendo gran parte dei presenti molto impazienti di farsi raccontare ancora una volta queste “storie dalle centinaia di laghi”.
La curiosità sta anche nel fatto che su questo palco a rendere omaggio alla loro fatica ci sarà Tomi Joutsen, vocalist presente nella line up solo dal 2006. Ed ecco che come promesso si inizia con “Into Hiding”, “The Castaway” e l’attesissima “Black Winter Day” che sembrano conoscere anche i fan dell’ultima ora.
Il frontman (sconvolgente senza i suoi storici dread) non si smentisce e dimostra di riuscire a tenere alto l’onore di questo album di genere nettamente differente rispetto agli Amorphis dei giorni nostri. Si prosegue lisci con “Forgotten Sunrise” e “Magic And Mayhem” che chiudono l’omaggio dell’album festeggiato.
Qualche minuto ancora per deliziarci con “Better Unborn” e finire con la ormai classica “My Kantele” tratte da “Elegy”, poi un boato di grida e di apprezzamento.
I nostri salutano e ringraziano e parte la divertente “House Of Sleep” in versione finlandese….. Il concerto è davvero finito. Non ci sono giudizi adatti, un live spettacolare.

ROCK MEETS CLASSIC – Bohemian Symphony Orchestra Prague

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Nella canicola di sabato 1 agosto alle 17.30 tutto è pronto per una delle esibizioni più attese di tutto il festival: lo show di Rock Meets Classic!!!

Sotto al palco il pubblico è quello delle grandi occasioni e quando un quartetto d’archi intona in maniera molto “timida” “Bohemian Rhapsody” non neghiamo come a molti sia venuta la pelle d’oca, ma è solo l’inizio!! Quando si alza il sipario e un’orchestra di 42 elementi intona le inconfondibili note di “Thunderstruck”, un’energia elettrizzante attraversa tutti i presenti. Di lì a poco si susseguono sul palco in compagnia della Bohemian Symphony Orchestra Prague quattro grandi ospiti. La prima è Jennifer Haben, cantante dei Beyond The Black. La singer teutonica ha raccolto molti consensi tra il pubblico proponendo “In The Shadow” tratto da “Songs Of Love And Death”. A seguire è stata la volta dell’ex cantante dei Rainbow Joe Lynn Turner. Pubblico in estasi, l’abbinamento tra rock e musica sinfonica oggi come non mai sembra essere azzeccatissimo, il meglio però deve ancora venire!! Ora è il turno di uno dei migliori cantanti power metal in circolazione: Michael Kiske. L’ex cantante degli Helloween è in forma e con tre cover delle zucche di Amburgo mette anche la sua firma su un super spettacolo. Ma ora è il momento del vero mattatore della serata, signore e signori: Dee Snider!!!!!

Con “You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll” l’ex frontman dei Twisted Sister si presenta ed il black stage diventa una vera e propria bolgia. E’ fantastico vedere come Dee riesca a reggere la scena alla perfezione saltando a destra ed a sinistra, siamo tutti ai suoi piedi!!! “We’re Not Gonna Take It” e “I Wanna Rock ” sono due brani che non potevano mancare, e tutte le persone presenti nell’area concerti cantano a squarciagola. Vorremmo tutti che quest’esibizione non finisse mai, ma purtroppo siamo ai titoli di coda sulle note di “Highway To Hell”!! MAMMA MIA CHE SPETTACOLO!!

Setlist:

1-Orchestral Rock Medley
2-Thunderstruck (AC/DC cover) (with Sascha Krebs)
3-In the Shadows (Beyond the Black cover) (with Jennifer Haben)
4-Rage Before a Storm (with Jennifer Haben and Herbie Langhans)
5-I Surrender (Rainbow cover) (with Joe Lynn Turner)
6-Stargazer (Rainbow cover) (with Joe Lynn Turner)
7-Spotlight Kid (Rainbow cover) (with Joe Lynn Turner)
8-A Little Time (Helloween cover) (with Michael Kiske)
9-Kids of the Century (Helloween cover) (with Michael Kiske)
10-I Want Out (Helloween cover) (with Michael Kiske)
11-“Pirates of the Caribbean” Suite (Klaus Badelt cover)
12-You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll (Twisted Sister cover) (with Dee Snider)
13-We’re Not Gonna Take It (Twisted Sister cover) (with Dee Snider)
14-The Price (Twisted Sister cover) (with Dee Snider)
15-I Wanna Rock (Twisted Sister cover) (with Dee Snider)
16-Highway to Hell (AC/DC cover) (with Dee Snider)

SABATON

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Il sole sta già calando ed è tempo di raggiungere il Black Metal Stage per il live dei Sabaton. Riecheggiano le note di “The Final Countdown” che si sa sono un richiamo all’inizio del concerto ed eccoli sul palco con la loro solita grinta e carica che sicuramente attira il buon umore dei presenti. Dopo alcuni brani quali ”Ghost Division” in apertura, “Carolus Rex” e “Resist And Bite” ecco lo sketch comico seguito dal coro del pubblico  che urlando “Noch Ein Bier” obbliga Joakin a scolarsi un’intera birra senza prendere fiato. Come ricorda il frontman basta con il bere e si deve tornare a suonare metal e così si torna in battaglia con “Soldier Of 3 Armies” e il super classico “Primo Victoria”. Nulla da dire, i concerti dei Sabaton anche se un po’ ripetitivi si confermano sempre divertenti.

JUDAS PRIEST

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Fin dall’ultimo giorno dell’edizione 2014 del Wacken Open Air era ben chiaro chi sarebbero stati i veri headliner del 2015: i Judas Priest!!!!!!

Alle 22:15 di sabato 1 agosto tutto è pronto per lo show di una delle Leggende dell’heavy metal mondiale. Nell’area festival c’è il pubblico delle grandi occasioni e siamo letteralmente schiacciati in mezzo ad una marea umana in trepidazione per uno degli show più attesi di tutto il festival. Se da una parte i fan sembrano non volersi risparmiare stasera, dall’altra anche gli organizzatori ci hanno tenuto a fare le cose in grande, infatti il normale telone che copre lo stage prima dell’inizio dei vari concerti con il logo dell’evento in questo caso raffigura il logo del gruppo.
Dopo la classica intro con “Battle Cry” Rob Halford & Co. si presentano sul palco tra l’ovazione totale del pubblico con “Dragonaut” dall’ultimo “Redeemer Of Souls”. Si susseguono classici che hanno scritto la storia di un intero genere come “Victim Of Changes”, “Turbo Lover” e “Breaking The Law”.
Da ricordare l’ingresso sullo stage in motocicletta di Halford prima di “Hell Bent For Leather”. Il combo inglese stasera è davvero carichissimo e oltre a suoni perfetti è supportato da una scenografia davvero spettacolare tra mille giochi di luce.
Alle chitarre Richie Faulkner tecnicamente è ispiratissimo tanto da non far rimpiangere K.K Downing.
Dopo due encore la chiusura del concerto è lasciata a “Painkiller” e “Living After Midnight”. Nonostante Halford questa sera non sia sembrato cristallino come era un tempo possiamo dire di avere assistito ad uno show spettacolare di una vera e propria leggenda!!!IMMENSI!!!!

Setlist:

1-War Pigs (Black Sabbath song)/Battle Cry(intro)
2-Dragonaut
3-Metal Gods
4-Devil’s Child
5-Victim of Changes
6-Halls of Valhalla
7-Turbo Lover
8-Redeemer of Souls
9-Beyond the Realms of Death
10-Jawbreaker
11-Breaking the Law
12-Hell Bent for Leather

Encore:

13-The Hellion
14-Electric Eye
15-You’ve Got Another Thing Comin’

Encore 2:

16-Painkiller
17-Living After Midnight
18-Beginning of the End(Outro)

CRADLE OF FILTH

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Dopo più di un’ora e mezza in compagnia dei maestri dell’heavy metal (alias Judas Priest) sul Black Stage tutto è pronto per la performance di uno dei gruppi più discussi nella scena black metal: i Cradle Of Filth! Le note di “At The Gates Of Midian” ci riportano agli inizi del nuovo millenio quando uscì quel “Midian” che ad oggi rimane, a nostro parere, l’ultimo album degno di nota.
L’inconfondibile screaming di Dani Filth introduce “Cthulhu Dawn”. Purtroppo anche per il combo inglese, come già era successo ad altri gruppi, inizialmente i suoni non sono perfetti. Con “A Dream Of Wolves In The Snow” e “Summer Dying Fast” il buon Dani ci porta ancora più indietro con la mente fino 1994 quando uscì l’ottimo “The Principle Of Evil Made Flesh”.
Il front man come sempre è un vero catalizzatore d’attenzione, infatti nonostante gli altri cinque musicisti non sembrino molto in giornata (le “stecche” nei vari brani sono state un po’ troppo evidenti), lui salta a destra e a sinistra ininterrottamente passando da growl a screaming in maniera rapidissima.
Si susseguono così classiconi quali “Funeral In Carpathia”, “Cruelty Brought Thee Orchids”, “Her Ghost In The Fog” e “From The Cradle To Enslave”.
Passando ai giudizi finali, possiamo dire che il bicchiere è mezzo pieno, infatti la performance del combo inglese dal punto di vista della scaletta è stata fantastica con pezzi presi dai loro dischi migliori, purtroppo però è triste pensare che del nuovissimo “Hammer Of The Witches” (uscito il 10 luglio) abbiano proposto solamente “Right Wing Of The Garden Triptych”. Speriamo di rivederli in una forma migliore durante il prossimo tour questo autunno!!!!!

Setlist:

1-At the Gates of Midian(Intro)
2-Cthulhu Dawn
3-A Dream of Wolves in the Snow
4-Summer Dying Fast
5-Honey and Sulphur
6-Funeral in Carpathia
7-Right Wing of the Garden Triptych
8-Nymphetamine (Fix)
9-Born in a Burial Gown
10-Cruelty Brought Thee Orchids
11-Her Ghost in the Fog
12-From the Cradle to Enslave

Live report di Jessica Nanni. Foto di Paolo Nocchi e Alessandra Merlin. Ecco di seguito altre foto della giornata:

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Avatar:

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Bloodbath:

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Cannibal Corpse:

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Cradle Of Filth:

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Rock Meets Classic:

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Sabaton:

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Judas Priest:

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Altre foto della giornata:

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