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31/10/2015 : Deep Purple (Milano)

Pubblicato il 16/11/2015 da in Live report | 0 commenti


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31/10/2015 : Deep Purple – Mediolanum Forum, Assago (MI)

Deep Purple Milano 2015

Avrò avuto una decina d’anni quando, verso la metà degli anni ’70 mi regalarono “24 Carat Purple”, raccolta che comprende, tra gli altri, pezzi come “Woman From Tokyo”, “Fireball”, Black Night”, “Child In Time”, “Smoke On The Water” e… che ve lo dico a fare. Fu amore a prima vista e capii subito che quella musica non mi avrebbe mai abbandonato.
Da allora è passato qualche annetto ma l’affetto, la passione e l’ammirazione che nutro nei confronti dei DEEP PURPLE non sono mai cambiati né tantomeno si sono raffreddati nonostante tutti i cambi e le rivoluzioni avvenuti all’interno della band e nonostante una recente discografia non sempre brillantissima.

Fabio Treves band 1

Il compito di scaldare la serata spetta alla storica Treves Blues Band. Compito assolto alla perfezione dal “Puma di Lambrate” Fabio Treves che con la sua inseparabile armonica ci diletta per una buona mezz’ora con pezzi assolutamente travolgenti e coinvolgenti, accompagnato da una band veramente carica di feeling.

Deep Purple 3

Il Forum di Assago è pienissimo, non siamo al tutto esaurito ma poco ci manca.
Il palco è piuttosto sobrio, al limite dello scarno, con due schermi laterali e un megaschermo centrale dove, ai primi piani dei musicisti, si alternano giochi di luce e geometrie coloratissime anche se non particolarmente degne di nota. Nessun problema comunque, lo immaginavo, dato che i Purple non sono i Kiss tutte le energie sono destinate all’aspetto musicale piuttosto che a quello scenografico. Il pezzo di apertura è “Après Vous”, uno dei migliori dell’ultimo album “Now What”. Buoni i suoni e classe, calore e passione come se piovesse. Gillan è incredibile, a settant’anni suonati ha ancora l’aspetto di un baldo cinquantenne e la sua voce continua a essere fenomenale, calda e potente con un timbro talmente personale e familiare da renderlo assolutamente unico. Con il trittico “Demon’s Eye”, “Hard Lovin’ Man” e “Strange Kind Of Woman” ci ritroviamo completamente immersi nelle magiche atmosfere settantiane. Don Airey è fenomenale e assolutamente all’altezza della situazione: domina il suo Hammond con grande maestrìa e sentimento contribuendo a ricreare quel suono che da sempre caratterizza la musica della band (senza dubbio l’indimenticato Jon Lord approverebbe la scelta…).
Viene suonato anche un altro buon pezzo dell’ultimo album: “Hell To Pay”, con Gillan che si accompagna con il suo adorato tamburello.

Deep Purple 1

La base ritmica dei Deep Purple si dimostra essere, anche questa sera, una macchina perfetta: Paice e Glover non sono solo il motore del gruppo ma anche il suo cuore pulsante. Ian Paice, il mio batterista preferito di sempre, suona con un’apparente leggerezza e una tale tranquillità da lasciarti sbalordito. Ovvio, non c’è più il vigore di una volta ma con la sua semplice batteria (nessuna doppia cassa né file sterminate di tom) costruisce ritmi e basi che hanno vita propria e trovo che, insieme a Gillan, sia il vero pilastro del gruppo. Un vero piacere ascoltarlo e rendermi conto di appassionarmi all’assolo durante “The Mule” senza iniziare a sbadigliare dopo il primo minuto come invece spesso accade durante assoli (di qualsiasi strumento) meno ispirati. Molto apprezzato ed emozionante l’omaggio dedicato a Puccini da Don Airey con un accenno al “Nessun Dorma” e relativo solo di Hammond.
La poderosa “Perfect Strangers” ci riporta invece al periodo della reunion degli anni ’80 quando ancora tale termine faceva scalpore e non rappresentava esclusivamente una moda commerciale come ai giorni nostri.
Il riff di “Space Truckin” mi fa saltare dalla sedia e insieme a tutti i presenti si canta – come on, come on, come on, let’s go space truckin’-!

Deep Purple 2

Ci si avvicina al finale e, sinceramente dispiaciuto, volevo spendere due parole su quello che a mio parere è l’unico anello debole della catena, Steve Morse. Intendiamoci, Morse ha una tecnica fenomenale e suona con grandissimo pathos solo che, a mio modestissimo avviso (e sono certo che molti non condivideranno la mia opinione), il suo stile non si amalgama con quello dei Deep Purple. Suona benissimo, è preciso e molto personale, ma le vibrazioni della sua chitarra non si fondono con quelle del resto della band. Apprezzo molto i suoi dischi solisti ma non lo trovo adatto in questo ruolo nonostante sia ormai nel gruppo da una ventina d’anni. Ciò detto, il concerto è stato nel complesso spettacolare anche grazie al carisma, alla cordialità e alla forte personalità di Gillan che riesce sempre a instaurare una profonda e amichevole relazione con il pubblico.
Dopo “Smoke On The Water”, ovviamente cantata in coro da tutti, Gillan & soci se ne vanno per rientrare pochi minuti dopo e dedicarci “Hush”, mitico primo pezzo portato al successo dai Purple nel lontano 1968.
A seguire, assolo di basso di Roger Glover e conclusiva “Black Night”, uno dei grandissimi pezzi della mia “infanzia”. Grandi assenti, tra le altre, “Highway Star” e “Lazy” ma con una discografia tanto ricca di capolavori e con la necessità (più che giusta) di dover inserire brani più recenti c’era da aspettarselo. Nessun accenno neanche all’era Coverdale ma niente di grave: tra neanche un mese avremo modo di sentire dal vivo pezzi come “Burn”, “Stormbringer” o “Mistreated” nel tour del “Purple Album” che Coverdale sta portando in giro per l’Europa con i suoi Whitesnake.
Che altro aggiungere? Una serata spettacolare, i Deep Purple non deludono mai.

SETLIST:

Après Vous
Demon’s Eye
Hard Lovin’ Man
Strange Kind of Woman
Vincent Price
The Well-Dressed Guitar (solo Steve Morse)
Uncommon Man
The Mule (solo Ian Paice)
Mary Long
Wring That Neck
Hell To Pay
Nessun Dorma (solo Don Airey)
Perfect Strangers
Space Truckin’
Smoke on the Water

BIS

Hush (solo Glover)
Black Night

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate da Cesare Macchi.

Treves Blues Band:

Fabio Treves band 2

Deep Purple:

Deep Purple 8  Deep Purple 9  Deep Purple 10  Deep Purple 11  Deep Purple 12  Deep Purple 13  Deep Purple 14  Deep Purple 15  Deep Purple 16  Deep Purple 4  Deep Purple 5

Deep Purple 6  Deep Purple 7

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