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17/10/2015 : Leaves’ Eyes + guests (Erba, CO)

Pubblicato il 26/11/2015 da in Live report | 0 commenti


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17/10/2015 : Leaves’ Eyes + Diabulus In Musica + Melted Space + A.X.E. Project – Centrale Rock Pub – Erba (CO)

Leaves Eyes tour 2015

I Leaves’Eyes scelgono una location vicina al Lago di Como per la prima data italiana di questo “King Of Kings” tour. E’ una scelta che consente ai due vocalists della band, Liv Kristine e l’inseparabile marito Alex Krull (il cantante degli Atrocity), di ritornare in quello che ormai è diventato uno dei loro luoghi di villeggiatura preferiti. La scelta del nuovo Centrale Rock Pub di Erba è particolarmente buona anche perchè l’atmosfera familiare che si respira all’interno dell’intimo club è realmente di quelle che difficilmente si riscontrano altrove. Il personale del locale è straordinariamente ospitale e disponibile, al punto da farci dispiacere di vivere a 250 km di distanza e di non poterci andare più spesso.

The Axe 5

Dopo aver assistito ad un breve soundcheck davanti ad un pubblico ancora decisamente scarso, salgono sul palco i sei musicisti bulgari che compongono l’A.X.E. PROJECT. L’idea dietro a questa formazione è nata a inizio anni ’90 e, nonostante le numerose traversie incontrate durante tutto questo tempo, la fiamma è rimasta sempre accesa grazie alla passione del chitarrista e compositore Georgi Georgiev. Il sound del progetto ricalca le coordinate del prog metal sinfonico con una certa propensione per le tematiche fantasy e le ambientazioni gotiche ben evidenziate anche dal look del gruppo. Alla voce la cantante Petya Plukchieva, con tanto di background lirico, insieme al citato Georgi Georgiev, in possesso di una voce non irresistibile dal punto di vista tecnico ma dall’interpretazione sentita, con un canto un po’ “alla Quorthon”. L’aspetto musicale della formazione vede i nostri protagonisti di un sound piuttosto maestoso ed epico con apprezzabili cambi di tempo messi in mostra dal drummer Stoyan Petrov. Un antipasto breve ma gustoso, per sei musicisti che si sono fatti un lungo viaggio dalla Bulgaria proprio per queste due date italiane a supporto dei Leaves’Eyes. Massimo rispetto.

Melted Space 2

Con i francesi MELTED SPACE rimaniamo in ambito prog symphonic ma con un approccio più moderno. I vocalists in formazione per l’occasione sono addirittura quattro: un paio di ragazze di bell’aspetto, un cantante dalla bella voce pulita ed un vocalist death metal. La cosa non deve stupire, visto che i Melted Space sono in realtà un progetto di metal opera che vede la partecipazioni di molti ospiti con il mastermind che in questo caso è il tastierista fondatore della formazione, Pierre Le Pape. Il motivo di maggior interesse legato al nuovo disco del progetto, “The Great Lie” è probabilmente legato alla presenza di special guests del calibro di Aryen Lucassen, Mikael Stanne, Attila Csihar e David Vincent, quest’ultimo alla sua prima performance vocale su disco dopo lo split con i Morbid Angel.
Visto che il grande pubblico si fa ancora attendere, il vocalist più “estremo” della band pensa bene di piazzarsi a cantare sotto al palco dietro al sottoscritto, spalle al mixer, quasi sgambettandomi con il cavo del microfono. Quando pensi di aver già visto tutto ad un concerto qualcosa di nuovo accade sempre. Non posso dire la stessa cosa per quanto riguarda l’originalità della proposta musicale della band, con riffoni ed atmosfere da colonna sonora che ormai non suonano più così freschi ma sono comunque piacevoli.
La presenza di tante voci all’interno della line-up ci fa pensare agli Amaranthe, che però hanno un taglio ancora più moderno e brani più facilmente commestibili. La tecnica strumentale della formazione transalpina è di buon livello, le parti più ispirate ricordano le cose più moderne di Aryen Lucassen (con gli Ayreon o Star One) o una versione più cinematografica del sound degli Avantasia. Bonne chance! Au revoir.

Diabulus In Musica 2

Gli spagnoli DIABULUS IN MUSICA godono di una certa popolarità in più rispetto ai precedenti gruppi ed anche il locale comincia a riempirsi un po’, per fornire una cornice più degna di un sabato sera in salsa gothic symphonic metal. La formazione iberica attira l’attenzione soprattutto grazie alla vocalist Zuberoa Aznárez, con tanto di pancione ad annunciare una gravidanza non troppo lontana. Niente male il gothic symphonic metal del gruppo, esibito in brani come “Hidden Reality” e “Sceneries Of Hope”, melodici e non stucchevoli ma anche senza particolari guizzi compositivi. Il mastermind del gruppo è anche qui il tastierista, Gorka Elso, l’unico altro membro originale rimasto in formazione oltre alla citata Aznárez.
Piace la compattezza del gruppo, con l’approccio “fisico” alla musica che è tipico dei gruppi spagnoli ed il fatto che si tratti di un sound piuttosto genuino, con Gorka Elso a cercare di limitare al massimo le orchestrazioni preregistrate che sono croce e delizia di molte formazioni del genere. I pezzi proposti sono stati estratti principalmente dal nuovo disco “Argia” e dal precedente “The Wanderer”. Ed ora sotto con gli attesissimi headliners.

Leaves Eyes 1

Prima del concerto dei LEAVES’EYES, fa una certa tenerezza vedere l’enorme Alex Krull intento a farsi una partitella a calciobalilla con il piccolo figlioletto in una sala del pub. Questo dà un’idea del senso di familiarità con la quale il gruppo si muove liberamente all’interno del club. Al di là della presenza cruciale di Liv Kristine dietro al microfono, il nucleo musicale degli Leaves’Eyes è lo stesso degli Atrocity, sottovalutatissima band tedesca formatasi alla fine degli anni ’80, che a partire da un death thrash metal tecnico si è costruita una lunga carriera underground attraversando generi come il gothic, il death melodico e l’extreme metal sinfonico passando per una parentesi di rivisitazione di grandi successi anni ’80 in chiave death metal (Werk 80 I e II).
Quando suonano per i Leaves’ Eyes, musicisti come il solidissimo chitarrista Thorsten Bauer o il dotato drummer Joris Nijenhuis frenano un po’ le loro abilità tecniche per mantenersi al servizio di brani estremamente efficaci ed orecchiabili. Fortunatamente, il nuovissimo “King Of Kings” è il più pesante nonchè il miglior disco di sempre della band, una fonte molto ricca dalla quale attingere per creare la scaletta di questo tour. Molti dei nuovi pezzi sono assolutamente trascinanti anche dal vivo, concedendo più spazio del solito alle sfuriate chitarristiche di Thorsten. Si parte alla grande proprio con le nuovissime “Halvdan The Black” e “Sacred Vow” con Liv Kristine a confermarsi da subito la grandissima frontwoman che tutti conosciamo, sempre sul pezzo dal punto di vista vocale ed in grado di conferire quel pizzico di teatralità in più ai brani grazie alle sue movenze eleganti. Il contrasto “The beauty and the beast” con il growl di Alex Krull, che sale in cattedra in brani come “Melusine”, è davvero importante per rendere molto più completa, corposa e profonda la proposta sonora della band. Dal recente passato sono proposte la titletrack di “Symphony Of The Night”, la dinamica “Galswintha” ed “Hell To The Heavens” ma ancora più gradite sono le ancor più vecchie “Farewell Proud Men”, l’elegante “Into The Light” e la catchy “My Destiny”. I Leaves’Eyes non lesinano mai in energia ed entusiasmo contagiosi anche davanti ad un pubblico non numeroso ma molto caldo come quello radunatosi al Centrale, guadagnando per questo ulteriori punti nel nostro già largamente positivo giudizio. Altri momenti da ricordare arrivano con le trascinanti “Edge Of Steel” (su disco cantata anche da Simone Simons) ed il folk metal party di “Swords In Rock”, ancora un paio di brani nuovi perfetti per scatenare i presenti e rendere del tutto giustificato il lungo viaggio fino ad Erba. Il finale di show, dopo la maestosa titletrack di “King Of Kings”, vede i nostri rientrare sul palco per gli attesi bis con l’ormai classica “Elegy” e la torrida “Blazing Waters” (grande il lungo assolo di chitarra di Thorsten Bauer) per la quale Alex si presenta sul palco con tanto di elmo vichingo e spadone d’ordinanza. E’ lui che campeggia nella cover dell’ultimo disco, e non c’è dubbio sul fatto che si tratti di un finale più che degno per far calare il sipario su questa grande serata di gothic symphonic metal all’interno del Centrale Rock Pub di Erba, allietata anche dal calore e dall’ospitalità con i quali siamo stati accolti dall’intero personale del club.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra Sabina Baron.

A.x.e. Project:

The Axe 3  The Axe 4  The Axe 6  The Axe 1

The Axe 2

Melted Space:

Melted Space 4

Melted Space 1  Melted Space 3

Diabulus In Musica:

Diabulus In Musica 1  Diabulus In Musica 3

Leaves’ Eyes:

Leaves Eyes Sabi 3

Leaves Eyes 2  Leaves Eyes 4

Leaves Eyes 3  Leaves Eyes 5

Leaves Eyes Sabi 1

Leaves Eyes Sabi 2

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