03/11/2015 : Delain + The Gentle Storm (Milano)


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03/11/2015 : Delain + The Gentle Storm – Legend 54 (Milano)

Delain The Gentle Storm locandina

Dopo la tappa di supporto ai Sabaton del febbraio scorso all’Alcatraz di Milano, tornano in Italia gli olandesi Delain con l’ultima parte del tour da headliner a supporto di “The Human Contradiction” e prima della release – prevista nei primi mesi dell’anno prossimo – del nuovo studio album. Con l’occasione, il combo capitanato dalla bella Charlotte Wessel e da Martijn Westerholt viene accompagnato dai The Gentle Storm, gruppo che in fase di registrazione è formato dall’accoppiata Arjen Lucassen e Anneke Van Giersbergen, ma che in sede live perde il polistrumentista mastermind degli Ayreon a favore comunque di una formazione di alto livello. La location scelta per l’evento di stasera è il Legend 54, locale che ben si presta ad eventi con un afflusso di pubblico abbastanza modesto e che quindi non ci impiega molto ad essere riempito in questa serata. Ad aprire le danze tocca a finlandesi Amberian Dawn, prolifici power metallers di matrice neoclassica, al cui set purtroppo non riesco ad assistere a causa di esigenze lavorative.

The Gentle Storm 1

Nati nel 2014 dal connubio delle menti di Arjen Lucassen e Anneke van Giersbergen i THE GENTLE STORM prendono possesso del palco senza lo stesso Arjen ma con session live di lusso: il fantastico Ed Warby (Hail Of Bullets, Ayreon, ex Gorefest) dietro le pelli, Marcela Bovio e Johan Van Stratum (voce e basso degli Stream Of Passion, anche se Marcela stasera curerà solo le backing vocals), Merel Bechtold alla chitarra (in condivisione coi Delain) e Ferry Duijsens, a me sconosciuto, all’altra chitarra a completare la formazione.
Il loro disco d’esordio “The Diary” ha messo in mostra la duplice anima del progetto: quella acustica e soffusa, contrapposta a quella gothic metal ed il fatto di voler registrare le medesime canzoni interpretate in versione soft ed in versione pump, ci fa capire le ambizioni di questo progetto. Questa sera in realtà ci troviamo di fronte – più che altro – ad un compendio su una grandissima artista (Anneke Van Giersbergen), sempre sorridente e disponibile col proprio pubblico, che passa in rassegna nella quarantina di minuti assegnati alla sua band anche ad estratti dal suo passato: partendo dagli storici trascorsi nei The Gathering, passando per il Devin Townsend Project, sconfinando poi in Agua De Annique.
Debbo dire che il clima che Anneke riesce a creare in sala è realmente inebriante, complice un setting dei suoni assolutamente bilanciato, dove le doti canore della rossocrinita cantante vengono messe in risalto sia nei frangenti più soffusi e suadenti, sia nei passaggi più acuti, sui quali anche il pubblico non fa mancare il suo apporto.
Ovviamente le varie “Eléanor” e “Strange Machines” colpiscono i cuori dei nostalgici, ma bisogna dire che tutto il set è assolutamente convincente per resa sonora, interpretazione e pathos.
Dopo ogni pezzo la cantante non fa mai mancare il proprio ringraziamento agli spettatori, segno dell’umiltà che contraddistingue solo i grandissimi artisti; e non è un caso che anche al termine del suo show sia andata a fare foto, autografi e scambiare due parole al banco del merch restando sul posto fino a quando tutti, ma proprio tutti, i fans hanno avuto il loro ricordo.
“Shores Of India” chiude un’esibizione avvincente che non ha potuto far altro che calamitare applausi a scena aperta da parte di tutti gli astanti. La band esce trionfante dopo questo show.

Setlist The Gentle Storm:

Heart of Amsterdam
Brightest Light
The Storm
Eléanor (The Gathering cover)
Witnesses (Agua de Annique cover)
Strange Machines (The Gathering cover)
Fallout (Devin Townsend Project cover)
Shores of India

Delain 1

È il turno degli headliner DELAIN e dopo l’intro il sestetto parte alla carica con la doppietta formata da “Go Away” e “Get The Devil Out Of Me”, che immediatamente gettano adrenalina sul pubblico, complice un setting sonoro che già inizialmente appare ben calibrato. Il chitarrista Timo Somers rientra dopo aver saltato il precedente tour – che aveva visto la sola Merel Bechtold occuparsi delle sei corde – e lo fa tramite una prestazione di livello, ispirata anche in fase solista.
“Army Of Dolls”, “Lullaby”, “Stardust” vengono snocciolate senza soluzione di continuità e sfociano in una scoppiettante “Electricity”. Molti sono i passi in avanti fatti nel corso del tempo da parte del gruppo olandese, che ora si muove con una disinvoltura encomiabile sul palco, retta su una sezione ritmica credibile, sulla quale si imperniano le linee di tastiera del leader Martijn Westerholt, che hanno il pregio di non essere sovrastanti nell’impianto sonoro della band, oltre ad un riffing work cesellato da partiture solistiche delle due asce che cementano l’impasto sonoro dei nostri.
Ovviamente molti meriti sono da distribuire anche a Charlotte Wessels, ottima interprete e migliorata anche nei panni di frontwoman, rispetto al fare leggermente impacciato di inizio carriera. L’inizio di “Here Come The Vultures” è funestato da alcuni problemi al microfono, che vengono prontamente risolti, così lo show procede con il classico “April Rain”, seguito da “Sleepwalkers Dream” e “Don’t Let Go”.
A questo punto i Delain riservano ai propri fans una sorpresa: l’esecuzione di “Turn The Lights Out”, nuova canzone che verrà inclusa nel nuovo disco degli olandesi, la quale ha un inizio soffuso e scandito da un ritmo cadenzato che poi esplode nel ritornello catchy dove la voce di Charlotte viene sostenuta anche dalle backing vocals di Somers.
Il trittico formato da “Silhouette Of A Dancer”, “The Gathering” e soprattutto “Not Enough” segna la fine del set ordinario, durante il quale il sestetto ha dato la prova di essere frizzante e di avere ancora la capacità di sorridere e divertirsi mentre svolge il proprio lavoro, e questo non può che positivamente riverberarsi sugli esiti sonori del concerto.
Il pubblico acclama nuovamente sul palco i Delain, così i nostri ci propongono una scoppiettante “Mother Machine”, prima di chiudere con il classicone “We Are The Others” che crea una partecipazione entusiasta in sala e chiude degnamente una serata riuscita sotto tutti i punti di vista.

Setlist Delain:

Go Away
Get the Devil Out of Me
Army of Dolls
Lullaby
Stardust
Electricity
Here Come the Vultures
April Rain
Sleepwalkers Dream
Don’t Let Go
Turn the Lights Out
Silhouette of a Dancer
The Gathering
Not Enough
Mother Machine
We Are the Others

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli.

The Gentle Storm:

The Gentle Storm 4  The Gentle Storm 5  The Gentle Storm 2  The Gentle Storm 3

Delain:

Delain 4  Delain 5  Delain 2  Delain 3

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