Humm – Sanctuary (2015)

Titolo: Sanctuary
Autore: Humm
Genere: Post Metal
Anno: 2015
Voto del redattore HMW: 7,5
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:1079

Solamente un anno fa usciva allo scoperto “No Empathy Before Doomsday”, primo lascito totalmente in solitaria di Fabio Gatto, bassista reduce dalla sua fortunata avventura con i noti folkster italiani Furor Gallico. Una vita immersa nella musica, quella di Fabio, che oltre al progetto Humm ha all’attivo anche l’interessante progetto post-rock Ein Sof.
Ad un anno di distanza dal primo album, quindi, ecco uscire l’atteso “Sanctuary”: il nuovo visionario prodotto del polistrumentista lombardo cambia i connotati, stravolge le carte in tavola, ma solo in parte.
Mantenendo comunque una certa venatura e predisposizione al particolare post-black metal che aveva caratterizzato il suo primo lavoro, Fabio da un lato alleggerisce le velocità di esecuzione e dall’altro appesantisce ulteriormente il sound, dove spiccano prima di tutte le chitarre in drop-B.
La parola d’ordine è sempre ‘sperimentazione’, una termine forte che assume una certa importanza in questo contesto, come già avevamo notato in “No Empathy Before Doomsday”. A Fabio non piace stare immobile, non trae gioia dal ripetersi, e così passa in rassegna l’ampio spettro dei suoi gusti musicali per proporre un lavoro curatissimo, sia nel sound così come nel variegato ed originale songwriting.
Oltre al settaggio della sei-corde, balza all’orecchio un mood che spesso e volentieri tocca lidi sludge (l’apprezzabile “Ashen Ablaze”) o in alcuni casi strizza l’occhio all’approccio visionario e psicotico di band come i Mastodon (è il caso dell’opener “He Sank Into The Scented Undergrowth”).
Come sopra detto, non mancano le solida fondamenta su cui si è basato il progetto Humm fin dal principio, ovvero gli echi post-black metal che brillano in “As So She Wanders”, un brano che fin dalle prime strofe riesce ad amalgamare sonorità pseudo-psichedelico-elettroniche trascinando al contempo l’ascoltatore in un trip sonoro molto vicino agli approcci melodici degli Agalloch (screaming e voce pulita di Fabio in questo brano ricordano molto da vicino lo stile di John Haughm) fino a che, in modo fuor di dubbio sorprendente, da metà brano il tutto assume un colore totalmente diverso, passando da un leggiadro rock ‘blueseggiante’ fino ad un cupo stacco musicale molto sinistro, per poi confluire nuovamente nel riff principale che ci accompagna verso il finale. La vena malinconica permane nella seguente “A Graveyard Of Stars” che tuttavia assume velocità di esecuzione più incisive, intervallate da un refrain cantato in clean vocals. “Weeping Hermione” è il brano più ficcante ed esplosivo di “Sanctuary”, dotato di un impatto stoner\sludge e di un ritmo incalzante, con una struttura davvero azzeccata in grado di catturare facilmente l’attenzione. Il brano si piazza tra il variegato strumentale “Engraved Stones” e l’ottima “Bird Of Prey” che chiude un disco all’insegna della sperimentazione, di una musica per palati fini, senza dubbio poco immediata ma in grado, con diversi ascolti, di rivelarsi in tutte le sue piacevoli sfumature.
Fabio si riconferma musicista appassionato e risalta in toto la sua notevole capacità nel comporre e anche, cosa non da poco, nella gestione del suono (riuscire ad ottenere un sound così bilanciato facendo tutto da soli è davvero lodevole).
Probabilmente “No Empathy Before The Doomsday” rimane un gradino superiore a “Sanctury”, se non altro per una immediatezza ed una freschezza che ora è stata semplicemente incanalata in un’arte più ragionata e ancora più matura.
Se non avete ancora avuto modo di sentire qualcosa della one-man-band Humm, andate su Band Camp, fate vostro questo disco, supportatelo ed ascoltatelo… è il modo più semplice, naturale e semplicemente magico per sostenere le idee di un musicista vero.

Tracklist:

1. These woods are make believe
2. He sank into the scented undergrowth
3. Ashen blaze
4. And so she wanders
5. A graveyard of stars
6. Engraved stones
7. Weeping Hermione
8. Bird of prey

Line-Up:

Fabio Gatto – All instruments, Programming, Vocals

Facebook: www.facebook.com/hummofficial
Bandcamp: www.hummofficial.bandcamp.com
Etichetta Haarbn – www.haarbn.com

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.