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Last Will – A New Chapter (2015)

Pubblicato il 27/01/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: A New Chapter
Autore: Last Will
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2015
Voto: 7

Visualizzazioni post:302

Secondo disco per i Last Will, giovane formazione di Schio (Vicenza) che si avventura in un campo tanto abusato quanto sottovalutato in territorio veneto come il symphonic metal di stampo power, tentando, come vedremo, di apportarvi anche qualche innesto più personale.
Partiamo dal principio, poiché i Last Will sono un quartetto ancora emergente e di conseguenza non risultano troppo fuori luogo le presentazioni. La band nasce nel 2011 e, dopo un demo ed alcuni anni di attività live, nel 2014, dà alle stampe il primo album “Through The Mirror”. Sopraggiunge l’abbandono della singer Yuna, che lascia spazio a Raffaele ‘Raffo’ Smaldone, ex-cantante dei Lunar Explosion, altra realtà del panorama vicentino. La band non si ferma ed incide così il secondo disco, intitolato “A New Chapter”, uscito nel 2015 ed ora disponibile.
Questo ‘nuovo capitolo’ del combo di Schio presenta un sound autodefinito dalla band stessa come ‘Evo Symphonic Metal’, ma al di là di etichettature che talvolta possono risultare criptiche agli occhi degli ascoltatori, quello che troviamo nell’album sono dodici tracce strutturate su basi power metal, piuttosto cupe ed oscure, accompagnate da tastiere le quali più che erompere nel campo del symphonic-orchestral propriamente detto, cercano più che altro di impreziosire la proposta con un sound dal retrogusto a tratti elettronico ed atmosferico.
Gli intenti sono buoni, ed infatti non mancano brani attraenti come la melodica “Your Own Prison” o la rocciosa “Lost In Brightness”, dotata di interessanti cambi di velocità e soluzioni ritmiche molto ricercate. Questi validi tasselli di “A New Chapter” vengono altresì un po’ offuscati da alcuni brani meno riusciti, di cui abbiamo un esempio con la tiepida partenza di “30 Pieces Of Silver”, che dopo una introduzione dai fasti sci-fi (“Cyber Theme”), propone un mood piuttosto lento e fin troppo melanconico, penalizzando un po’ il lavoro in fase di decollo.
Fortunatamente la band è in grado di riprendersi, e, in particolare, in fase di chiusura piazza due brani ben riusciti come “Son Of The Light” e “Empathy”, dove tornano a farsi sentire i futuristici synth dell’intro. Dal punto di vista strutturale, la maggiore carenza della band consiste forse nella mancanza di quei chorus di impatto che permettano di stoccare adeguatamente nella testa quelle strutture complesse e variegate su cui questo disco è edificato.
Al quartetto di certo non manca la fantasia, ma forse solamente quel pizzico di sforzo in più per rendere maggiormente fluidi i propri pezzi. Siamo solamente al secondo album, e gli ingredienti per sfornare un lavoro ancora più solido e maturo di certo non mancano al combo veneto. Su tutto, colpiscono in modo molto positivo l’ottimo lavoro tecnico del drummer Recher e la buona prestazione di Raffo alla voce, pulito e nitido nei passaggi più melodici, ma senza farsi mancare qualche accenno di harsh vocals che denotano la versatilità del singer e sottolineano i passaggi più rudi e cupi.
Una prova quindi senza dubbio più che sufficiente quella dei Last Will, un lavoro non privo di adeguati margini di miglioramento, ma già capace di mettere in luce le buone idee di questi quattro ragazzi.

Tracklist:

1. Cyber Theme
2. 30 Pieces of Silver
3. The Falling into Deep
4. Lost in Brightness
5. Soul Eater
6. Resonance
7. Far Away From Heaven
8. Your Own Prison
9. Living with the Living Dead
10. Snake in Paradise
11. Son Of The Light
12. Empathy

Line-Up:

Raffaele ‘Raffo’ Smaldone – Voice
Michele ‘Mike’ – Guitar & Keyboards
Dino ‘IV’ – Bass
Recher ‘Frost Bound’ – Drums

Facebook: www.facebook.com/last.will.ita

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