Children Of Bodom – I Worship Chaos (2015)

Titolo: I Worship Chaos
Autore: Children Of Bodom
Genere: Melodic Death Metal
Anno: 2015
Voto del redattore HMW: 6,5
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I Bambini di Bodom. Conosciamo forse una band che ad ogni uscita è in grado, volente o nolente, di far parlare e straparlare di sé tanto quanto i Children Of Bodom? Un tempo grandi portatori ed in parte decisamente innovatori di un nuovo modo di intendere il metal estremo, da ormai più di una decina di anni, i nostri hanno più volte perso la rotta (vedasi il poco riuscito “Blooddrunk” del 2008) per poi ritrovarla timidamente con un buonissimo album come il penultimo “Halo Of Blood”. L’album ‘bianco’ (sono ormai storiche le associazioni cromatiche con le copertine degli album della band), pur non eguagliando né l’enfasi né tantomeno la barbara cattiveria del passato, aveva infatti parzialmente ritrovato il gusto per le melodie che aveva fatto grandi album come “Hatebreeder” o “Follow The Reaper”, ridando un po’ di respiro e linfa ad un songwriting che rischiava decisamente di ristagnare nel proprio brodo.
Lasciamoci ora alle spalle il passato, poiché è infatti già ora di tornare a parlare della celeberrima band di Alexi Laiho e soci. In tutta onestà, la cosa più meravigliosa del nuovo I Worship Chaos è la copertina, questa volta tinta di un bel giallo malinconico e misterioso. Avrete ormai inteso che quindi stiamo parlando di un nuovo passo indietro, sulla strada di questa importante band.
Forse, il maggior pregio del nuovo lavoro è l’aver osato e tentato di dare alle composizioni un aspetto multiforme e più variegato, tuttavia alla fine di ripetuti ascolti, i nuovi brani faticano a restare impressi, poiché è infatti ben poco ciò che lascia veramente il segno.
La partenza di “I Hurt” è ottima ed accattivante, con un bel riff dai toni death metal moderni in primo piano, di quelli che ci hanno fatto scapocciare in un album come il controverso (ma riuscito) “Are You Dead Yet?”. Ciò che segue durante la tracklist è tuttavia una manciata di canzoni che oscillano timidamente tra il sufficiente ed il buono. “Morrigan” presenta un interessante riff in fase di partenza, ma si perde un po’ nel suo prosieguo, così come “Horns”, che sembra riportare in auge il vecchio marchio melodic black-death dei primi lavori (eccezionale il blast-beat in apertura), prosegue poi lungo un classico pezzo death metal ‘alla Bodom’, senz’altro dal tiro assicurato ma privo di quei giusti appigli per apprezzarlo fino in fondo. “Pray For The Afflicted” e “All For Nothing” rallentano il ritmo, la prima senza particolari lodi, mentre la seconda, pur non raggiungendo i livelli di lenti veterani come “Angels Don’t Kill”, ci regala buoni e piacevoli momenti di atmosfera. “Suicide Bomber” rappresenta un ottimo esempio (se non il migliore del lotto) di death-power melodico che ricorda, con un pizzico di nostalgia, il periodo d’oro dei Bodom, mentre “Hold Your Tongue” e “Widdershins” scorrono via in maniera piuttosto anonima, aggiungendo poco o nulla al disco.
Dal punto di vista tecnico, spicca il sempre interessante lavoro alla sei-corde di Alexi, che oltre a cantare si è occupato anche della registrazione della seconda chitarra (a causa della defezione di Roope Latvala), e lo stesso dicasi del virtuoso Janne Wirman alle tastiere, il cui spazio in fase di arrangiamento è stato però un po’ troppo mortificato a vantaggio di un sound più guitar-oriented.
A conti fatti non si può fare a meno, giocoforza, di constatare come Alexi ed i suoi Bambini di Bodom abbiano ostentato ancora una volta il loro lato più ‘groovy’, trascurando quell’energia e quell’impatto melodico che in “Halo Of Blood” sembrava essere tornato nelle corde del songwriter biondo crinito. Il nuovo lavoro, quindi, sarà probabilmente ricordato dagli addetti come un classico album di mestiere eseguito da musicisti professionisti.
Un album tra i meno accattivanti della loro discografia, privo di quelle grandi melodie che costituiscono la vera forza di questi musicisti. Da una band come i Children of Bodom è lecito attendersi qualcosa in più.

Tracklist:

1. I Hurt
2. My Bodom (I Am the Only One)
3. Morrigan
4. Horns
5. Prayer for the Afflicted
6. I Worship Chaos
7. Hold Your Tongue
8. Suicide Bomber
9. All for Nothing
10. Widdershins

Line-Up:

Alexi Laiho – Guitars & Vocals
Janne Wirman – Keyboards
Henkka Seppala – Bass
Jaska Raatikainen – Drums

Sito ufficiale: www.cobhc.com
Facebook: www.facebook.com/childrenofbodom
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

2 commenti su “Children Of Bodom – I Worship Chaos (2015)”

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