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John Carpenter : il regista horror al Todays Festival (TO)

Pubblicato il 4/03/2016 da in News | 0 commenti


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PRIMO OSPITE CONFERMATO PER LA SECONDA EDIZIONE DI TODAYS E’ IL VISIONARIO E LEGGENDARIO REGISTA E COMPOSITORE JOHN CARPENTER.

L’imminente pubblicazione di “Lost Themes II”, il nuovo album in uscita il 15 aprile per la Sacred Bones Records, segna per la prima volta al mondo l’esordio dal vivo del Maestro, famoso ovunque per aver scritto, tra le altre, la colonna sonora di “1997: Fuga da New York” e i più importanti temi dei suoi horror movies.

VENERDI 26 AGOSTO 2016

INGRESSO: EURO 20 + d.p.
Prevendite attive qui > www.ticketone.it

TODAYS
ex fabbrica INCET
Via Cigna 96/17 – Torino
Apertura Porte: ore 23:00
Inizio Concerto: ore 00:00

web: www.todaysfestival.com
facebook: www.facebook.com/TOdaysfestival
twitter: www.twitter.com/TOdaysfestival
instagram: www.instagram.com/todaysfestival

POSTO UNICO: euro 20,00 + diritti di prevendita
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ABBONAMENTO GIORNALIERO 26 AGOSTO (accesso a tutti i concerti)
euro 30,00 + diritti di prevendita

ABBONAMENTO 3 GIORNI – TUTTI I CONCERTI (26-27-28 AGOSTO)
euro 65,00 + diritti di prevendita

online: www.ticketone.it
e presso tutti i punti vendita autorizzati Ticketone
ph:  892.101

JOHN CARPENTER

TODAYS è onorato di presentare il primo artista headliner della seconda edizione del festival che si svolgerà a Torino dal 26 al 28 agosto 2016.

John Carpenter è uno dei Maestri più assoluti del genere, un interprete delle più svariate nevrosi contemporanee relative alla crisi dell’identità umana raffigurata dalla sua cinepresa sovversiva.

Esplicito, discordante, destabilizzante e brillante, poco incline ai compromessi e cresciuto nella cultura rock, ha esplorato le reazioni e la resistenza dell’uomo nei confronti del Male, sia esso stabilitosi nella religione, nello straniero venuto dallo spazio, nella politica, nella lotta per la sopravvivenza, nella paranoia contemporanea, nell’esplorazione di mondi paralleli.

«Posso suonare qualunque tipo di tastiera, ma non sono in grado di leggere o scrivere una nota

È il 1978. John Carpenter dichiara ciò durante una delle interviste di rito su “Halloween – La notte delle streghe”, pellicola da lui scritta, diretta e sonorizzata che lo consacra a maestro indiscusso del cinema horror.
Quattro anni prima, il fantascientifico “Dark Star” (con evidenti sentori di “2001: Odissea nello spazio”) segna il suo esordio nel mondo dei lungometraggi. Da “Distretto 13 – Le brigate della morte” (1976) a “Il reparto” (2010), dal capolavoro “La Cosa” (1982) a “Il Seme Della Follia” (1994) firma col succo di pomodoro intere pagine di storia del cinema, con vette di inimitabile visionarietà distopica come “1997: Fuga da New York” (1981), “Essi Vivono” (1988) e “Grosso Guaio A China Town“, (1986).

Halloween 2014: dopo aver partorito la quasi totalità delle colonne sonore dei suoi film, a 68 anni il leggendario compositore e regista horror John Carpenter ritiene sia giunto il momento di pubblicare il suo album d’esordio e il mondo arriva a conoscere un’altra faccia e un’altra fase della sua carriera – esce infatti “Vortex”, il primo singolo estratto da “Lost Themes”, ovvero la sua prima release discografica ufficiale.
Una release che rimette Carpenter al centro delle discussioni più importanti sull’intersezione tra musica e cinematografia: la sua influenza sull’arte del creare colonne sonore nel modo più personale, suggestivo e tagliente possibile è semplicemente fondamentale.

La reazione di pubblico e critica all’uscita di Lost Themes che, per la prima volta, si basa su materiale mai utilizzato nei suoi film è infatti eccezionale e da Vanity Fair a Rolling Stone, dal Wall Street Journal al Los Angeles Times, dal Guardian al New York Times fioccano articoli entusiastici e copertine dedicate al Maestro. E’ un successo di vendite oltre ogni aspettativa (fra i primi 200 album venduti sia nelle classifiche americane che in quelle inglesi), e “The Lost Themes” diventa una delle release di maggior successo nella storia ormai quasi decennale della label Sacred Bones.

Un successo così impetuoso da costringere John Carpenter ad un passo inizialmente inaspettato (e mai prima sperimentato): suonare la sua musica dal vivo.

Ecco che quindi il 2016 diventa l’anno non solo dell’uscita imminente (15 aprile) di “Lost Themes II” (ovvero un sequel, in pieno spirito carpenteriano!), album costruito come il suo predecessore con l’aiuto sia del figlio Cody Carpenter che del figlioccio Daniel Davies, ma anche dell’esordio dal vivo PER LA PRIMA VOLTA AL MONDO.

Figura tra gli headliners del PRIMAVERA SOUND di Barcellona Festival, ATP Islanda, ALBERT HALL a Manchester, citato ed omaggiato dal regista  Tarantino nel suo ultimo film THE HATEFUL EIGHT, per “Lost Themes II”, rispetto al predecessore, i tre autori hanno potuto finalmente lavorare insieme e nella stessa città, anche se dovendo comprimere i tempi all’inverosimile per i rispettivi impegni – una situazione per certi versi paragonabile agli esordi di John Carpenter come regista, con film (diventati poi assoluti classici) girati nel minor tempo possibile per riuscire a stare dentro ai bassi budget produttivi a disposizione.

Il risultato è un lavoro ancora più coeso e compatto ma al tempo stesso dallo spettro sonoro più ampio: ad esempio più chitarre, acustiche ed elettriche, ad interpolarsi in mezzo alle inconfondibili trame di synth di Carpenter, o anche linee ritmiche più espressive e dinamiche.
Materiale pronto ad essere reinterpretato dal vivo su un palco, mettendo però ovviamente in scaletta anche i momenti migliori di “Lost Themes” così come un’affilata ed accurata selezione delle immagini dei suoi film e le colonne sonore più famose, come ad esempio il noto tema della saga di “Halloween“, “1997: Fuga da New York” e “Grosso guaio a Chinatown“.

Lunga vita all’ ”Horror Master” – ora più che mai!

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