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11/03/2016 : Suffocation + Cattle Decapitation – Erba (CO)

Pubblicato il 8/04/2016 da in Live report | 0 commenti


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11/03/2016 : Suffocation + Cattle Decapitation + guest – Erba (CO)

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L’approdo del pacchetto del “The Tyrants Of Death” in quel del Centrale Rock Club a Erba segna la terza data italiana di questo tour (quella bolognese è stata recensita qui) dal bill realmente interessante, che prevede oltre agli headliner – i death gods Suffocation – anche un gruppo in grande forma come i Cattle Decapitation, usciti da poco con “The Anthropocene Extinction”, platter che ha segnato una lieve introduzione di melodia nei ritornelli mantenendo sempre una base death/grind di alto livello. A completare il pacchetto di questa sera troviamo i floridiani Abiotic col loro technical deathcore, i franco-austriachi brutal death metallers Monument Of Misanthropy e gli a me sconosciuti The Convalescence. Il nostro arrivo nel locale coincide con gli ultimi due pezzi dei Monument Of Misanthropy, tra i quali si annovera una buona cover dei mai troppo rimpianti e leggendari Death della canzone “Pull The Plug”, accolta dal favore del pubblico.

Abiotic 1

Il locale seguita a riempirsi – tanto che alla fine sarà prossimo al pienone – quando gli americani Abiotic prendono possesso del palco del Rock Pub Centrale e subito ci appare chiaro come il gruppo d’oltreoceano abbia una certa padronanza nell’utilizzo dei propri strumenti; in particolare – sin dai primi istanti – è il bassista Alex Vasquez a prendersi il proscenio grazie al suo funambolismo e alla sua perizia tecnico-esecutiva (oltre ad un mix sonoro che premia molto il basso).
Lo scorso anno gli Abiotic hanno dato alle stampe tramite Metal Blade il loro secondo disco “Casuistry” e nella mezz’ora loro concessa stasera fanno capolino vari estratti dall’album, tra i quali emergono “The Absence Of Purity” e “Cast Into The Depths”. L’esibizione in sé è discreta, penalizzata dal cantato di Travis Bartosek, il quale mentre su disco riesce a raggiungere una buona profondità, nell’esibizione di stasera pare essere un attimo più moscio in certi passaggi nei quali la voce avrebbe necessitato una spinta maggiore.
Detto questo i 30 minuti degli Abiotic raccolgono il plauso di molti spettatori, seppure a mio parere il gruppo floridiano debba cercare di rendere più personale il proprio sound per potersi imporre ad altri livelli.

Cattle Decapitation 1

Un celere cambio di palco ci proietta all’esibizione di un gruppo lanciatissimo come i Cattle Decapitation, freschi autori di un altro buon disco come “The Anthropocene Extinction”, edito lo scorso anno sempre da Metal Blade e che segna un’ulteriore evoluzione nel suono dei nostri, sempre solidamente ancorato ad un mix death/grind non esattamente incline a molti compromessi, pur manifestando qualche venatura melodica (anche in alcuni frangenti dei ritornelli).
Dopo aver lottato in fase di check con un ritorno audio che doveva infastidirlo non poco, il batterista David McGraw ha preso solidamente in mano le redini della band spingendo egregiamente il combo americano nelle sue composizioni contorte, alternanti sparate al fulmicotone e rallentamenti sui quali si innestano i riff di chitarra di un Josh Elmore molto addentro all’esibizione. Al di là dell’apporto dei singoli, i Cattle Decapitation sono decisamente carichi, ed il pubblico di convesso scatena un pogo decisamente degno di nota.
La doppietta iniziale tratta dall’ultimo lavoro, “Manufactured Extinct” e “The Prophets Of Loss”, è una manata in faccia a tutti i presenti i quali sembrano annichiliti dalla forza e dalla compattezza dell’esibizione dei nostri. La violenza scatenata dai nostri sul palco si riverbera sulla zona pogo, dove di minuto in minuto si assiste ad un vero e proprio gasamento collettivo che accompagna i blast beat dell’act statunitense su “Clandestine Ways (Krokodil Rot)” e “Plagueborne” dove i nostri danno dimostrazione di essere un gruppo molto quadrato ed attento alle proprie esibizioni live.
Se da un livello di resa sonora non ci si può lamentare del setting sonoro raggiunto, qualche piccolo appunto può essere mosso al cantante Travis Ryan, che pur essendo versatile nei passaggi tra i vari stili di cantato si perde sulle linee “melodiche” dei ritornelli dell’ultimo disco, risultando eccessivamente sguaiato, mentre dal punto di vista dello screaming e del growl si dimostra semplicemente impeccabile.
I quarantacinque minuti concessi ai nostri scorrono in un attimo ed il trittico finale “Forced Gender Reassignment”, “Pacific Grim” e “Kingdom Of Tyrants” chiudono, tra gli applausi, un’altra bella esibizione del gruppo di San Diego.

Setlist Cattle Decapitation:

Manufactured Extinct
The Prophets of Loss
Your Disposal
Clandestine Ways (Krokodil Rot)
Plagueborne
Circo Inhumanitas
Not Suitable for Life
Forced Gender Reassignment
Pacific Grim
Kingdom of Tyrants

Suffocation 1

È il turno degli headliner, gli statunitensi Suffocation, gruppo che ha contribuito a definire i canoni del brutal death tecnico e che nel corso della storia ha saputo offrire grandissimi highlights alla scena estrema, ma che nel corso degli ultimi anni stenta a presentarsi con una formazione ben definita in sede live. Anche in questo tour, come avvenuto nel corso degli ultimi anni il carismatico cantante Frank Mullen non è della partita; ma il sostituto non è Bill Robinson (Decrepit Birth) che subentrò in maniera egregia nel 2012 (anche nella data italiana di Bresso), né John Gallagher (Dying Fetus) supplente di lusso nel 2013, bensì Ricky Myers (al secolo batterista dei Disgorge, ma già dal 2014 ricoprente l’incarico di cantante live dei Suffocation). Ovviamente a tirare le fila del discorso troviamo sempre Terrance Hobbs alla chitarra e Derek Boyer al basso, accompagnati da Charlie Errigo alla chitarra e Kevin Talley dietro il drum kit.
Il fil rouge che contraddistingue qualsiasi formazione mettano in campo i Suffocation è la capacità di suonare insieme ad alti livelli, mostrando comunque una buona coesione ed un buon feeling nonostante “l’intercambiabilità” di certe pedine in seno alla band.
Sgombrato il campo ad ogni qualsivoglia dubbio o sospetto, bastano solo un paio di pezzi – “Thrones Of Blood” e “Breeding The Spawn”- per annichilire l’intero locale e per darci la sensazione che la serata culminerà con una grande esibizione.
Giusto il tempo per diminuire i volumi del basso, debordante all’inizio, per poi poter apprezzate tutti gli intrecci chitarristici e i grandi passaggi di batteria che costellano “Mass Obliteration”, “Catatonia” e “Souls To Deny”.
I nostri non sbagliano un colpo, associando ad una performance dinamica sul palco (pur considerate le dimensioni non giganti di quest’ultimo), una prova ineccepibile dal punto di vista tecnico. In questo contesto il frontman Ricky Myers sciorina una prova veramente convincente che parrebbe aver messo fine al periodo di rodaggio.
“Effigy Of The Forgotten” è tuttora il disco dal quale i nostri attingono maggiormente, ma non mancano delle chicche provenienti dai vari “Breeding The Spawn”, “Pierced From Within” e “Despise The Sun”. Il carisma di Terrance Hobbs oltre che fuoriuscire dalle note della sua chitarra emerge anche dal punto di vista umano nel continuo ringraziare i fans, letteralmente in ebollizione sotto il palco, con un’umiltà che dovrebbe essere spunto per molti individui.
Il rullo compressore newyorkese culmina il suo attacco col trittico finale affidato a “Funeral Inception”, “Abomination Reborn” ed “Infecting The Crypts” che pongono il sigillo su una prova veramente convincente e coinvolgente.
Nessuno vuole sminuire l’assenza di Frank al microfono, ma anche questa sera il gruppo americano ha aggiunto un altro tassello alla sua leggendaria carriera. Speriamo che il successo riscontrato da questa serata sia foriero di nuovi ed interessanti eventi di questo livello (per ora sono schedulati i Nile in arrivo il mese prossimo) firmati Rock Centrale di Erba.

Setlist Suffocation:

Thrones of Blood
Breeding the Spawn
As Grace Descends
Mass Obliteration
Catatonia
Souls to Deny
Entrails of You
Pierced from Within
Effigy of the Forgotten
Funeral Inception
Abomination Reborn
Infecting the Crypts

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli.

Abiotic:

Abiotic 3

Abiotic 4  Abiotic 2

Cattle Decapitation:

Cattle Decapitation 3

Cattle Decapitation 4

Cattle Decapitation 5  Cattle Decapitation 6  Cattle Decapitation 2

Suffocation:

Suffocation 6  Suffocation 7  Suffocation 8  Suffocation 2  Suffocation 3  Suffocation 4  Suffocation 5

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