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American Head Charge – Tango Umbrella (2016)

Pubblicato il 9/04/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Tango Umbrella
Autore: American Head Charge
Genere: Nu-metal, Industrial Metal
Anno: 2016
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:303

Vi ricordate gli American Head Charge? Esordirono nel 1999 con “Trepanation”, andandosi a posizionare in una terra di mezzo tra il nu-metal, ormai alla fine del suo decennio di gloria, e l’industrial metal, che in quel periodo diventava il trend più gettonato del momento.
Qua in Europa rimasero sempre tra i nomi minori di entrambe le scene, schiacciati da band del calibro di Slipknot da una parte e Ministry dall’altra.
Dopo alcuni cambi di line-up, nel 2005 pubblicano “The Feeding” a distanza di quattro anni dal predecessore “The War Of Art”, dopodiché attraversano una lunga pausa spezzata solo da una raccolta in cd\dvd nel 2007.
È solo diverso tempo e diverse vicissitudini dopo (tra cui il nome su myspace, diventato RIP American Head Charge e poi resuscitato) che decidono di rimettersi seriamente in pista e, dopo le ennesime new entry, nel 2013 riescono a pubblicare l’ep “Shoot”.
A Marzo di quest’anno è poi uscito il primo vero album dopo tanto tempo, quel “Tango Umbrella” che conferma la passione degli AHC per i nomi bizzarri dal significato oscuro.
Il sound di questo disco ci riporta indietro almeno di un decennio, rispettando tutti gli stilemi del metal che all’epoca andava per la maggiore: voce che richiama da vicino quella del Reverendo Manson e di Jonathan Davis (“Let All The World Believe” e “I Will Have My Day”, soprattutto nelle parti sussurrate), canzoni che sarebbero potute stare tranquillamente nella colonna sonora de “La Regina Dei Dannati” (“Drowning Under Everything” ma anche “The Perfectionist”) e, in generale, ritmiche pesanti che alternano il veloce al cadenzato. L’ultimo ingrediente della ricetta è un occasionale scream che anticipa il metalcore che sarebbe arrivato poi.
Probabilmente non vi troverete coi tempi verbali che sto utilizzando, visto che il metalcore è ormai acqua passata (si spera) ma ascoltando “Tango Umbrella” mi sembra davvero di trovarmi in un periodo imprecisato tra il 1999 e il 2005, tanto da aver pensato che questo disco sia la realizzazione di pezzi imbastiti tanti anni fa. Non ho trovato nulla che confermi la mia teoria, ma il dubbio rimane.
Parimenti mi dispiace fare continui paragoni con altri gruppi ma l’influenza di diversi nomi si sente ed è innegabile. Tuttavia il difetto peggiore di questo album è che parte molto carico ed entusiasmante per poi perdere mordente canzone dopo canzone, risultando alla lunga un pastone di cui si ricordano pochi brani.
Può darsi che i numerosi anni di sosta abbiano fatto perdere un po’ la bussola al gruppo, che ora deve riprendere le redini della situazione e decidere in maniera più convinta da che parte andare.
Questo rimane un disco sufficiente e adatto ai nostalgici, i capolavori in questo ambito rimangono altri.

Tracklist:

1 – Let All The World Believe
2 – Drowning Under Everything
3 – Perfectionist
4 – Sacred
5 – I Will Have My Day
6 – A King Among Men
7 – Suffer Elegantly
8 – Antidote
9 – Prolific Catastrophe
10 – Down And Depraved
11 – When The Time Is Never Right

Line-up:

Cameron Heacock – voce
Chad Hanks – basso
Chris Emery – batteria
Justin Fowler – tastiere, sample, cori
Karma Singh Cheema – chitarra
Ted Hallows – chitarra

Sito ufficiale: www.headcharge.com
Facebook: www.facebook.com/AmericanHeadCharge
Etichetta Napalm Records – https://shop.napalmrecords.com

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