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22/03/2016 : Avantasia (Milano)

Pubblicato il 11/04/2016 da in Live report | 1 commento


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22/03/2016 : Avantasia (Alcatraz, Milano)

Tobias Sammet Avantasia Milano

La perfezione, né più né meno. Tre ore di passione, sentimento, tecnica, divertimento, melodia e chi più ne ha più ne metta.
La definizione di “Metal Opera” che il progetto Avantasia si è tributato sin dagli inizi risulta più che mai appropriata visto che, più che a un concerto, sembra di assistere ad un maestoso musical o ad un’opera teatrale con continui cambi di scena e alternarsi di personaggi.
Non ci sono comparse ma un gran numero di protagonisti che, ovviamente diretti da quel genio di Tobias Sammet, si danno il cambio e interagiscono sul palco.
Sammet tra l’altro ha sufficiente intelligenza e buon gusto da sparire di tanto in tanto dalla scena, non solo per riposare l’ugola ma anche per lasciare spazio e valorizzare ogni singolo ospite.
Come prevedevo l’Alcatraz è strapieno e la partecipazione del pubblico totale e calorosissima come non vedevo da tempo.

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Musicalmente parlando la serata si incentra principalmente sul nuovissimo “Ghostlights” che viene suonato quasi per intero. Necessariamente qualche pezzo deve rimanere fuori dato che, nonostante le tre ore di show, i classici del gruppo sono davvero troppi e sarebbe impensabile escludere inni risalenti ai primi album quali “Avantasia”, “Reach Out For The Light”, “Farewell”…
Suoni perfetti, buone luci (finalmente) e una scenografia molto curata con muri in pietra, scalinate, archi che danno la possibilità a tutti di muoversi comodamente.
L’unico che per ovvie ragioni non ha una grande libertà di azione è Felix Bohnke, soildissimo batterista di Avantasia ed Edguy: seduto dietro al suo strumento (tra l’altro pure influenzato), rapido, preciso e in perpetuo movimento come un treno in corsa.
Alla sinistra di Toby è piazzato Oliver Hartmann, buon chitarrista e pure ottimo cantante (canterà in “The Watchmakers Dream” e “The Wicked Symphony”) mentre alla sua destra è posizionato Sascha Paeth, chitarrista e quotatissimo produttore, non tanto spettacolare quanto fondamentale per l’economia del gruppo.
Amanda Somerville e Herbie Langhans sono “seconde voci” di gran lusso ed entrambi durante la serata hanno il loro momento di gloria (canteranno rispettivamente “Lost in Space” e “”Draconian Love”). Cosa dire poi di Kiske che non sia già stato detto? Una meraviglia di voce sempre acuta e sottile un po’ in contrasto con la sua discreta mole attuale. Grandiosa pure la prestazione di Jorn il vichingo, con la sua voce calda e le sue molteplici espressioni che spaziano dal trucido al simpatico cazzaro. Bravo pure il sanguigno Pretty Maids Ronnie Atkins ormai ospite fisso  di Avantasia così come magistrale la prestazione di due mostri sacri del calibro di Bob Catley, elegante sotto tutti gli aspetti e di Eric Martin che interpreta ogni brano con una voce ed un feeling da pelle d’oca.
Come nel precedente tour il gran finale è lasciato al medley “Sign Of The Cross/The Seven Angels”: tutti insieme sul palco per concludere uno spettacolo assolutamente perfetto e memorabile.
Tobias Sammet è un genio, (oltre ad essere un ottimo cantante e showman) e Avantasia una delle migliori realtà dell’attuale panorama metal.
Dubito che in questo 2016 riuscirò ad assistere a qualcosa di meglio.

Testo e foto: Cesare Macchi

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Altre due parole da parte del redattore Emanuele “Mr.Triton” Salsa:

Avantasia, che dire? Secondo il biondo redattore (e non solo, anche il caro Dott.Emi è della stessa idea) l’ultimo disco è decisamente più interessante del precedente. Certo, una scaletta con un sacco di brani dell’ultimo “Ghostlights” fa piacere, anche se a certi “nostalgici” la mancanza di altri brani storici fa torcere le budella. Credo di aver già detto in passato che il buon Toby è l’elemento “debole” tra tutti quei cantanti spettacolari (e fa un pò ridere questo, visto le sue capacità), ma in questo tour il nostro pazzoide amico ha dimostrato di essere in forma; prestazione ottima e con pochissime sbavature. Quindi un voto positivo a lui e come è ovvio “senza voto” ai suoi compari, semplicemente inarrivabili; solo per le loro carriere sarebbero da esporre in un museo per le generazioni future. A me resta nel cuore Kiske, la sua voce mi fa venire da decenni brividi lungo la schiena…
Un applauso anche alla splendida Amanda (sì, lo so, mi piace un sacco; ma che ci volete fare? per me è la n°1) che come corista e movimenti sa essere al posto giusto e al momento giusto; i suoi capelli svolazzanti hanno fatto impazzire i fanciulli e crepare d’invidia le fanciulle.

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AVANTASIA setlist:

Mystery of a Blood Red Rose 
Ghostlights (con Michael Kiske) 
Invoke the Machine (con Ronnie Atkins) 
Unchain the Light (con Ronnie Atkins e Michael Kiske) 
A Restless Heart and Obsidian Skies (con Bob Catley) 
The Great Mystery (con Bob Catley) 
The Scarecrow (con Jørn Lande) 
Lucifer (con Jørn Lande) 
The Watchmakers’ Dream (con Oliver Hartmann) 
What’s Left of Me (con Eric Martin) 
The Wicked Symphony (con Oliver Hartmann, Jørn Lande, Amanda Somerville, Herbie Langhans y Eric Martin; senza Tobias) 
Draconian Love (con Herbie Langhans)  
Farewell (con Amanda Somerville e  Michael Kiske) 
Stargazers (con Michael Kiske, Jørn Lande, Ronnie Atkins e Oliver Hartmann; senza Tobias Sammet) 
Shelter from the Rain (con Michael Kiske e Bob Catley) 
The Story Ain’t Over (con Bob Catley) 
Let the Storm Descend Upon You (con Jørn Lande e Ronnie Atkins) 
Promised Land (con Jørn Lande) 
Prelude 
Reach Out for the Light (con Michael Kiske) 
Avantasia (con Michael Kiske) 
Twisted Mind (con Eric Martin e Ronnie Atkins; senza Tobias Sammet) 
Dying for an Angel (con Eric Martin) 
—– 
Lost in Space (con Amanda Somerville) 
Sign of the Cross / The Seven Angels (tutti)

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  1. Ehhhhh…che concerto ragazzi!!! Ottima compagnia e bella musica 😀

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