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15/04/2016 : Hortus Animae + Mannaia (Misano Adriatico, RN)

Pubblicato il 28/04/2016 da in Live report | 0 commenti


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15/04/2016 : Hortus Animae + Mannaia (Misano Adriatico, RN)

15042016 Hortus Animae + Mannaia (Misano Adriatico, RN)

In attesa di festeggiare il primo anno di apertura, il Wave di Misano Adriatico ha ospitato, venerdì 15 aprile, due band storiche della scena death/goth riminese.

I primi a cominciare sono stati i Mannaia per l’occasione purtroppo orfani, ma solo temporaneamente, del loro cantante Thomas. Ma niente paura, perché a stravolgere positivamente la serata ci ha pensato il, anzi la sostituta per queste prime due date live, ovvero Sara, alias Zaza Helheim, “battezzata” Manna per la serata.

Mannaia 1

E qui l’orgoglio femminile è stato alto, non nascondo che ero molto curiosa di sentirla e insieme ai Mannaia ci ha regalato mezz’ora circa di deathcrush allo stato puro, trascinati dalla sua voce spaventosa e brutale. Sara ha già duettato con Thomas in un brano del prossimo LP quindi l’alchimia con la band c’era tutta. La scaletta ha spaziato da brani contenuti nello split del 2015 con i Death On/Off a brani che usciranno nelle prossime settimane nello split con i Meatball Explosion. Le battute goliardiche non sono mancate, soprattutto con i presenti che si sono scatenati nel pogo.

Scaletta Mannaia:

Chopped apart
Delirium
The lost hope
Mirror of despair
Bestie umane
Ritual
La prima ombra (la stretta Bagnera part. I)
Shell Shock
Inner Pain
Drench your dreams

Hortus Animae 1

Terminato il set dei Mannaia sono saliti sul palco gli Hortus Animae. Devo ammettere che è passato molto tempo dall’ultima volta che li ho visti dal vivo. Li ritrovo con una line up rinnovata con ottimi elementi e il frontman Martyr Lucifer comodamente a suo agio nella veste esclusiva di cantante. A mio avviso, per una questione di acustica, non è stato possibile apprezzare in pieno il loro lato gotico, incisiva è stata invece la carica progressive e con essa l’influenza black, quest’ultima soprattutto nell’impostazione vocale.

Durante il live la band ha introdotto delle canzoni nuove oltre a classici della loro lunga discografia. Punto cruciale della serata la presentazione di “There’s No Sanctuary”, title track del nuovo EP che uscirà a giugno in Europa e che vede la collaborazione della superba Liv Kristine. Non abbiamo assistito purtroppo alla performance dell’egregia cantante norvegese, ma l’ospite della serata è stata degna dell’arduo compito, ovvero Sara Squadrani degli Ancient Bards.

Verso il finale la band ha inserito la versione heavy di “Aqualung” dei Jethro Tull, spiazzando positivamente la presente visto che è un brano che mi piace molto, una cover insolita in una serata riuscita.

Scaletta Hortus Animae:

Furious Winds/Locusts
God and His Disgusting Children
A Lifetime Obscurity Pt. 2
The Poison of the Naga
At the End of Doomsday Pt. 2 & 3
There’s No Sanctuary
Blood of the Earth/The Truth Against the World
Aqualung
Inno a Satana

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra truccatissima Michela Olivieri (qui il suo profilo fotografico su Facebook).

Mannaia:

Mannaia 4  Mannaia 5

Mannaia 2  Mannaia 3

Hortus Animae:

Hortus Animae 3  Hortus Animae 4  Hortus Animae 5  Hortus Animae 2

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