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Rob Zombie – The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser (2016)

Pubblicato il 7/05/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser
Autore: Rob Zombie
Genere: Hard Rock
Anno: 2016
Voto: 8

Visualizzazioni post:377

Dopo aver recensito in maniera entusiastica due album e un concerto di Rob Zombie, speravo questa volta di poter essere più originale e parlarvene un po’ male. Invece no, il musicista e regista non vuole abbassare il tiro e oltre ad aver terminato le riprese del film “31” esce con un nuovo album.
Lo Zombie deve essersi divertito molto a scegliere il titolo, nientepopodimeno che “The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser” (sappiate che è la prima e ultima volta che lo scrivo per esteso),
Questo album è il perfetto seguito di quanto fatto in precedenza e mostra una linea creativa seguita con spontaneità, senza forzature o pretese di andare in questa o in quell’altra direzione.
Le canzoni di Rob scorrono sempre con la passione e la carica di chi ama ciò che fa e lo sa fare bene. Ritroviamo in questa “orgia satanica” alcuni marchi di fabbrica dell’artista: voci campionate (possibilmente di donne che hanno tutta l’aria di essere molto piacenti anche se non le vediamo), testi a tema horror e il cantato di Rob, decisamente inconfondibile.
Soprattutto, questo è un album che va ascoltato più volte e scoperto in tutte le sue sfaccettature: ad una prima impressione potrebbe infatti sembrare un “fratellino” di “Hellbilly Deluxe 2”. In realtà, “The Electric Warlock…” ha un’identità ben precisa.
Prima di tutto, è ben più heavy del solito e alcune cadenze massicce “tradiscono” la lunga collaborazione con John 5 (“Satanic Cyanide! The Killer Rocks On”, “The Hideous Exhibitions Of A Dedicated Gore Hore”, “Get Your Boots On! It’s The End Of Rock’n’roll”.. niente, ha proprio la passione per i titoli impossibili), inoltre troviamo qua e là qualche suggestione psichedelico-elettronica, abbandonata dai tempi dei White Zombie (“Medication For The Melancholy”).
Abbiamo poi brani molto complessi rispetto a quelli semplici e catchy del gruppo, compressi in meno di tre minuti come da tradizione: penso ad esempio a “The Life And Times Of A Teenage Rock God” e “In The Age Of The Consacrated Vampire We All Get High”.
Un discorso a parte è “Wurdalak”, la canzone finale: i ritmi rallentano, il pianoforte entra in scena, sullo sfondo il suono del temporale. Veniamo dolcemente accompagnati verso la fine della storia da una musica che potrebbe fare da colonna sonora ad un film del mistero o, perché no, anche ad un videogioco survival horror (ma di quelli belli, tipo Silent Hill).
Insomma, l’ennesimo colpo andato in buca per il caro Rob Zombie, che riesce ancora una volta ad essere fedele a sé stesso senza annoiare e senza risultare “invecchiato”.
Ma del resto, gli zombie possono invecchiare?

Tracklist:

1. The Last Of The Demons Defeated
2. Satanic Cyanide! The Killer Rocks On!
3- The Life And Times Of A Teenage Rock God
4. Well, Everybody’s Fucking In A U.F.O.
5. A Hearse Overturns With The Coffin Bursting Open
6. The Hideous Exhibitions Of A Dedicated Gore Whore
7. Medication For The Melancholy
8. In The Age Of The Consecrated Vampire We All Get High
9. Super-Doom-Hex-Gloom Part One
10. In The Bone Pile
11. Get Your Boots On! That’s The End Of Rock And Roll
12. Wurdalak

Line-up:

Rob Zombie – voce
John 5 – chitarra
Piggy D – basso
Ginger Fish – batteria

Website:

Sito ufficiale: robzombie.com
Facebook: Facebook Rob Zombie
Etichetta Universal Music UMG – http://www.universalmusic.com

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