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Alessandro Pomponi – Rock Oltre Cortina (2016)

Pubblicato il 11/05/2016 da in Libri | 0 commenti

Titolo: Rock Oltre Cortina
Autore: Alessandro Pomponi
Genere: Libro
Anno: 2016
Voto: 8

Visualizzazioni post:895

Alessandro Pomponi – ROCK OLTRE CORTINA – Beat, Prog, Psichedelia e altro nei paesi del Blocco Comunista – 1963-1978

Dopo la seconda guerra mondiale, a ferire ancora di più le nazioni che già avevano vissuto anni di dolori e di lutti, l’Europa fu di fatto “spartita” tra le due superpotenze vincitrici, gli Stati Uniti per l’area ovest e l’U.R.S.S. per quella est (ci sarebbero tante precisazioni da fare, ma l’intro è per forza di cose breve visto che stiamo recensendo un libro e non dando lezioni di storia).
Abbiamo un giudizio storico obiettivo che ci dice che la sorte dei Paesi sotto l’influsso sovietico fu molto triste, con limitazioni della libertà e con il Partito Comunista che, nato per garantire la comune ed utopica uguaglianza tra tutti, instaurò regimi dittatoriali soffocando nel sangue i pochi e coraggiosi episodi di rivolta popolare portando di fatto interi stati in “letargo” fino alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 e alla destituzione, a volte cruenta, dei leader imposti dall’Unione Sovietica.
Ma com’era la situazione della musica in quei decenni bui? Naturalmente critica: tv, radio e giornali erano in mano allo Stato, non esisteva iniziativa economica privata pertanto nemmeno le etichette disografiche potevano esistere al di fuori di quella nazionale. Per incidere dischi (cosa praticamente proibitiva) occorreva un esame di stato per essere musicisti abilitati e di solito consisteva in una preparazione basata sulla musica classica. Eppure il rock c’era, c’erano artisti che sono andati avanti ad ogni costo e meritano un riconoscimento.
Alessandro Pomponi, in questo ultra-esaustivo tomo di 400 pagine, ci parla di gruppi rock, beat e prog che hanno sfidato le censure dei governi, a volte finendo arrestati (come i The Plastic People of the Universe), altre volte costretti a non esibirsi o a cambiare testi, nome della band o copertine, eppure tenaci e con tanta voglia di suonare e di far giungere le loro note anche al di là della cortina di ferro.
Ecco quindi dalla Cecoslovacchia i Matadors e i Flamingo, dall’Ungheria gli Illés e gli Omega, dalla Polonia il talentuoso Czeslaw Niemen, dalla Romania (vittima della tremenda dittatura di Ceausescu, che arrivò addirittura a proibire ogni comunicazione, anche epistolare, con l’estero) i Phoenix, dalla Germania Est i Magdeburg e dalla Bulgaria gli FSB – Formation Studio Balkhanton.
Sono solo una piccola parte di quelli descritti nel libro, che a loro volta sono una piccola parte di tutti coloro che hanno provato a sentirsi liberi in quegli anni di oppressione e repressione. Scoprire tramite questo libro i loro nomi – la maggior parte sconosciuti per noi occidentali – può sicuramente dare a queste band un minimo di tributo, spesso postumo, ma comunque doveroso per tutti coloro che hanno lottato, o semplicemente suonato, per la libertà.

http://www.tsunamiedizioni.com

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