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Necrosemen – Vglns (2015)

Pubblicato il 12/05/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Vglns
Autore: Necrosemen
Genere: Black / Death Metal
Anno: 2015
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:384

Nati nel 2012 come il progetto solista di tal Ishk (che qualche anno fa mi ha pure chiesto l’amicizia su FaceBook!), gli svizzeri Necrosemen hanno debuttato con un EP autoprodotto nel 2013 e, a poco a poco, sono diventati un tradizionale quintetto con lo stesso Ishk alla voce. E così, i nostri sono riusciti ad accasarsi presso la svedese Blood Harvest. Quindi, eccovi il loro secondo EP che, uscito nel Novembre dell’anno scorso, ha il curioso titolo di “Vglns”, che chissà cosa cacchiarola significa!
Allora, questo disco parte con una specie di oscuro rito hindù, come in fin dei conti va di “moda” fra i gruppi di tal fatta. Dopo questa breve intro, ha inizio “Vglns – Serpent Ov Qundalini”, primo episodio (di sei minuti) di un EP i cui brani hanno la non comune caratteristica di essere sempre più brevi fino a raggiungere i 3 minuti e 50 circa dell’autocelebrativa “Necrosemen”, che poi sarebbe il pezzo che più preferisco di tutto il lotto perché, a parte un’altra intro, spara un black/death metal bestiale dai toni apocalittici à la Bestial Warlust SEMPRE e SOLO in blast-beat e ricco di assoli allucinati e rumoristi.
Eppure, negli altri pezzi i Necrosemen non suonano affatto del puro black/death bestiale anche se ce n’è sempre qualche accenno, specie in “Eskh†tos – End All Flesh”. Sì, perché questi ragazzacci svizzeri, più precisamente, suonano un black/death metal occulto e ritualistico dove il riffing è non solo minimalista ma anche spesso glaciale rivelandosi così più black metal del solito rispetto a gruppi simili come gli spagnoli Hic Iacet, completando poi il tutto con una struttura dei pezzi dal carattere ossessivo e paranoico ma contando allo stesso tempo certi stacchi e pause con annesse paurose ripartenze classiche della variante bestiale del genere.
Con delle importanti differenze però: la prima è che nei nostri l’elemento doom importantissimo per questi gruppi occulti, è quasi completamente assente (c’è nella già citata “Eskh†tos – End All Flesh”) visto che i blast-beats (o simili) prevalgono su tutto (e per “tutto” intendo più che altro tempi medio-lenti); la seconda è che ogni pezzo, a eccezione di quello appena menzionato, ha il suo (o più di uno) assolo di chitarra e si sa che i solismi non sono particolarmente amati da gruppi simili.
Ma, come nella maggior parte di essi, la produzione di “Vglns” è cupissima e zanzarosa con tanto di batteria il cui rullante è così sordo da essere veramente poco incisivo. Ergo, se volete addentrarvi nei meandri pieni di esoterismi hindù dei Necrosemen, dovrete fare qualche sforzo non indifferente… se volete farlo, certo (il che mi pare difficile…)!
Citati anche i grugniti meno bassi del solito di Ishk accompagnati (o doppiati) da qualche urlo disperato e declamatorio e da qualche sussurro che fa molto Beherit, “Vglns” mostra un gruppo dalle buone idee che, a poco a poco, oltre ad accorciare sempre più i brani si “bestializza” sempre di più fino a concludere questo rituale maledetto di quattro pezzi per 20 minuti circa con un brano veramente figo come “Necrosemen”.
Ecco, secondo me i nostri, per la prossima produzione, dovrebbero ripartire proprio da qui senza però snaturare la propria vena profondamente occulta. Ci riusciranno?

Tracklist:

1 – Vglns – Serpent ov Qundalini
2 – KhX)s – Satvrn Fratricdivm
3 – Eskh†tos – End All Flesh
4 – Necrosemen

Line-up:

Ishk – voce
DSKNT – chitarra
M.V. – chitarra
Malleum – basso
Farkàs – batteria

BandCamp: https://ncrsmn.bandcamp.com
FaceBook: http://www.facebook.com/ncrsmn
Etichetta Blood Harvest – http://www.bloodharvest.se

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