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24/04/2016 : Frontiers Rock Festival (Day 2) – Trezzo Sull’Adda (MI)

Pubblicato il 13/05/2016 da in Live report | 0 commenti


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24/04/2016 : Frontiers Rock Festival (Day 2) – Live Club – Trezzo Sull’Adda (MI)

Frontiers_Rock_Festival_III_Manifesto_Completo

Seconda e ultima giornata del Frontiers Rock Fest. Vediamo come è andata nel racconto e nelle foto dei nostri inviati!

Blood Red Saints 4

Anche la seconda giornata si apre con un gruppo di veterani, gli inglesi BLOOD RED SAINTS. Come gruppo sono insieme da poco ma tutti i componenti vengono da pluriennali esperienze e lo dimostrano ampiamente rendendosi artefici di un’esibizione appassionante a base di un divertentissimo e robusto hard rock melodico. Buona anche la loro versione di “Wanted Dead Or Alive” dei Bon Jovi. Sorpresa molto piacevole.

Inglorious 1

Sono le quattro del pomeriggio ed è la volta degli INGLORIOUS: quest’anno si trovano praticamente al fondo del cartello ma non escludo assolutamente che nella prossima edizione possano addirittura trovarsi alla sua testa.
Grandissimi! Un gruppo fenomenale e un cantante incredibile, con una voce, un carisma e una maturità che rendono inevitabile l’affiancamento ai grandi miti dell’hard rock degli anni ’70 (sopra tutti, Led Zeppelin e Deep Purple era-Coverdale). Nathan James è un vero leone, un protagonista che domina la scena dando l’anima e sudando come una bestia! E’ anche un tipo simpatico e alla mano e, prima e dopo lo show, lo troveremo spesso in sala tra il pubblico a scherzare e a bere birra.
Spettacolare la band che lo accompagna e che forma insieme a lui un blocco granitico e compatto. Si parte con “Until I Die” e a seguire la potente “Breakaway” prima di proporci una bellissima versione di “I Surrender” dei Rainbow. Concerto eccezionale, pieno non solo di tecnica ma anche e soprattutto di anima, cuore e grandi canzoni. Dieci e lode.

Terry Brock 1

Il simpatico TERRY BROCK, occasionalmente accompagnato da una band interamente italiana con il poliedrico compositore e arrangiatore Alessandro del Vecchio alle tastiere, è il classico americano “orgoglioso di esserlo” e il suo cappello da cow boy (con aquila dipinta in fronte) lo risalta ulteriormente. Anche il suo stile è molto americano e ben fatto anche se non riesce ad accendere il pubblico probabilmente ancora sotto shock per lo show degli Inglorious. Dà l’idea di essere molto rilassato (troppo forse?) e la sua oretta scarsa passa liscia senza, onestamente, comunicare particolari emozioni. Non dimentica di tributare omaggio al recentemente scomparso Prince suonando “Purple Rain”.

The Defiants 1

Decisamente più calda l’atmosfera che si crea quando irrompono in scena i THE DEFIANTS, ovvero quella che può essere definita come la nuova incarnazione rivisitata dei Newyorkesi Danger Danger: nella banda infatti militano Paul Laine, Rob Marcello e Bruno Ravel rispettivamente voce, chitarra e basso del suddetto gruppo.
Sono tutti in ottima forma e risalta la gran voce limpida e senza sbavature di Laine. La setlist è interessante e varia e include pezzi dell’omonimo album appena pubblicato, brani della carriera solista di Laine, pezzi dei Danger Danger e pure la cover dei G’n’R “Paradise City” con la quale chiudono il loro show. Scherzano e interagiscono con il pubblico, soprattutto il simpatico e ciarliero (al limite della logorrea…) Ravel. Era molta la voglia di vederli e non hanno deluso. Ottimi.

Graham Bonnet Band 1

Piacevole ma nulla più l’esibizione del distinto Sig. GRAHAM BONNET anche se, e essere sincero, ciò che ho maggiormente apprezzato è stata la prestazione del mitico batterista Mark Zonder (Fates Warning, Warlord, Ten…), un vero mostro anche quando fa cose apparentemente semplici. Ugualmente a quanto detto a proposito dei Last In Line, non si discute sul valore di canzoni che hanno fatto la storia come “All Night Long” o la epica “Eyes Of The World” dei Rainbow o ”Desert Song” e “Assault Attack” dei MSG però mi permetto di opinare su un concerto a mio parere opaco e piuttosto fiacco.
Devo dire che non ho mai apprezzato particolarmente la voce né l’attitudine di Bonnet però ammetto che con i suoi settant’anni si comporta più che bene. Quello che mi ha però maggiormente deluso è stata la fredda interpretazione da parte di una band poco coesa e con poca passione (con al basso una giovane, procace e poco coinvolta bassista, per la cronaca moglie del cantante) e le molti basi e tastiere registrate.
Nel complesso uno show noiosetto.

Trixter 1

Occasione imperdibile per vedere i TRIXTER, oggi per la prima volta assoluta in Europa!
Gli americani si presentano praticamente con la stessa formazione (cambia solo il batterista) con la quale debuttarono nel 1990 ed è un vero piacere vedere che, nonostante il passare del tempo, il quartetto ha la stessa freschezza e lo stesso entusiasmo di 25 anni fa.
Pete Loran continua ad avere una voce giovanile e col suo cappellino nero calato sugli occhi sembra sempre uno sbarbatello. Lo show mantiene sempre una costante energia grazie anche alla vitalità di J. Farley al basso e del tostissimo Steve Brown, veramente un grande chitarrista (recentemente in un paio di occasioni ha suonato con i Def Leppard in sostituzione di Vivian Campbell). Dall’album “Human Era” dell’anno scorso suonano “Rockin To The Edge Of The Night” con la quale aprono lo show, “Not Like All The Rest” e “Human Era” preferendo dare maggiore spazio ai vecchi e gloriosi pezzi degli anni ’90 come “Heart Of Steel”, “Surrender” o “Give It To Me Good”. Senza dubbio questa è stata l’esibizione che maggiormente ha messo tutti d’accordo. Bravissimi Trixter.

Talisman 1

E dopo due giorni di ottima musica e di buonissima compagnia ci avviciniamo inesorabilmente alla conclusione.
Mancano soltanto i TALISMAN, band di culto attualmente capitanata da Jeff Scott Soto e Portus Norgren.
Molta la curiosità e la voglia di vederli dal vivo dato che dopo lo scioglimento avvenuto nel 2006, avevano fatto solo una fugace apparizione al festival Sweden Rock del 2014 e poi più nulla.
Bene, un concerto memorabile. Jeff Scott Soto è un autentico fenomeno, un vero animale da palcoscenico con una voce potentissima e perfetta in qualsiasi tonalità. Col suo fisico poderoso si muove con un’agilità impressionante che il numeroso pubblico femminile sembra apprezzare non poco. Al suo lato troviamo Pontus Norgren, chitarrista duttile ed eclettico, perfettamente a suo agio tanto con il power più intransigente che suona con gli HammerFall quanto con i pezzi più classici e con sporadiche sfumature funky dei Talisman (spettacolare l’interpretazione di “If U Would Only Be My Friend”). Norgren tira fuori tutto il sentimento dalla sua sei corde quando dedica l’adagio di Albinoni (per chi non lo sapesse non è un pezzo di Malmsteen 😉 ) al padre da poco scomparso.
Il concerto prosegue con grandissima carica da parte sia della band che del pubblico assolutamente coinvolto ed esaltato: “Colour My XTX”, “Mysterious (This Time It’s Serious”), “Dangerous”, che botta! Anche i Talisman trovano un attimo per ricordare Prince terminando lo show con “Purple Rain”. Successo assoluto.

Tirando le somme direi che anche quest’anno è stato un successo pieno, l’affluenza più che positiva, i suoni ottimi, la location confortevole e l’ambiente cordiale e amichevole come sempre: giusto per fare il pignolino, l’unico aspetto migliorabile è la scenografia che è stata del tutto inesistente…. soltanto un gran telone nero alle spalle dei gruppi.

All’anno prossimo!

Live report a cura di Cesare Macchi. Tutte le foto sono di Sabina Baron ad eccezione di Trixter e Talisman (realizzate da Massimo “Max Moon” Guidotti).

Di seguito altre foto del festival.

Blood Red Saints:

Blood Red Saints 2

Blood Red Saints 3

Blood Red Saints 1

Inglorious:

Inglorious 3

Inglorious 4  Inglorious 5  Inglorious 6  Inglorious 7  Inglorious 2

Terry Brock:

Terry Brock 3

Terry Brock Anna 1

Terry Brock 4

Terry Brock 2

The Defiants:

The Defiants 5

The Defiants 6

The Defiants 7

The Defiants 2

The Defiants 3

The Defiants 4

Graham Bonnet Band:

Graham Bonnet Band 3

Graham Bonnet Band 4

Graham Bonnet Band 5

Graham Bonnet Band 2

Trixter:

Trixter 2

Trixter 3

Trixter 4

Talisman:

Talisman 4

Talisman 5

Talisman 6

Talisman 7

Talisman 2

Talisman 3

Di seguito altre foto dei nostri ragazzi:

Anna Portalupi (Terry Brock) con la nostra Sabi

Anna Portalupi (Terry Brock) con la nostra Sabi

Varie The Defiants Max 1

Il nostro Max con Rob Marcello dei The Defiants

Graham Bonnet e Max

Graham Bonnet e Max

Max Sabi

I nostri redattori Max e Sabi

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