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TSO : singolo e dettagli del debut album

Pubblicato il 31/05/2016 da in News | 0 commenti


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TSO – «In-sanity»: l’album di debutto uscito su Irma Records

«Energia a profusione, Blues, Heavy metal e grunge e, quanto a contenuti, un viaggio all’interno delle moderne alienazioni umane e di temi dai risvolti filosofici quanto mai attuali, spinosi e controversi». Andergraund.it

«Andrea Abbrescia non canta i brani dei TSO, ma li fa vivere interpretandoli con trasporto e sofferenza, disegnando con la sua chitarra trame che, alle volte, rasentano il chaos sonico mentre in altri frangenti regala momenti morbidi di puro pathos pinkfloydiano. Se Layne Staley fosse ancora tra noi, applaudirebbe anche lui rannicchiato nell’angolo più buio della sala». Matteo Trevisini, Freezine

«Potente, disturbante, irresistibile, il sound dei TSO ti afferra e non ti lascia più». Salvatore La Mazzonia, Music Map

«Una realtà viva italiana, un materiale incandescente da esportare prima di averci deliziato e sfamato tutti, un ensemble da tenere d’occhio e da seguire live in una forma ancora più libera e primitiva». Jacopo Giovannercole, Artists and Bands

«Il vero jolly del gruppo è la capacità di scrivere pezzi che strapazzano grunge, rock e blues rendendoli ancora sorprendenti». Andrea Valentini, Rumore

«Trattamento Rock Obbligatorio per un trio di veterani del sottobosco friulano che in scioltezza sfornano un indie rock graffiante come carta smeriglia, forte di chitarre abrasive, intrecci di rock blues arabeggiante ed echi dei migliori Verdena». Giovanni Capponcelli, Impatto Sonoro

«Un lampo accecante nella scena stoner che una volta giunto sul terreno è in grado di lasciare il segno per anni». Marcello Zinno, Rock Garage

TSO

TSO è il nome di questa potente band che suona sludge/ rock blues/ alternative rock; «In-sanity» è il loro album di esordio, uscito per la Irma Records, storica etichetta bolognese.

«È un tso (trattamento sanitario obbligatorio) che, simbolicamente, facciamo noi alla società. Ci chiediamo: chi sono i veri matti? Quelli che impazziscono e mollano tutto o quelli che disintegrano se stessi e gli altri per rincorrere uno status, un improbabile successo?», spiega il frontman della band, ad indicare come la musica possa essere una cura a molti malanni che ci affliggono. Da qui il titolo dell’album, che sottolinea il labile confine tra salute e malattia.

Il progetto arriva da Trieste ed i musicisti che gli hanno dato vita sono tutt’altro che debuttanti: Andrea Abbrescia (che molti ricorderanno nei Lume assieme all’amico e concittadino Franz Valente de Il Teatro degli Orrori, ma anche negli Elbow Strike, Love in Elevator di Anna Carazzai con cui ha anche aperto per i Verdena e gli Shellac di Steve Albini che li hanno poi voluti in UK al festival “All Tomorrow Party” con Oxbow, Neurosis, Kim Deal…) alla chitarra e voce, Marco Abbrescia (Sloth Machine) al basso e Tobia Milani (Doppia Personalità) alla batteria.
I brani sono stati composti da Andrea assieme al fratello Marco. Marco l’anno scorso si è laureato in contrabbasso al Conservatorio Tartini di Trieste e frequenta un master in contrabbasso al Trinity College di Londra: in sua assenza lo sostituisce Paolo Tonchella (ex Nasty Monroe).

«In-sanity» è un lavoro di sei brani che si muovono nei territori sonori di Alice in Chains e Neurosis. Oltre a questi, sullo sfondo, può emergere qualcosa degli altri ascolti massicci dei Tso: QOTSA; Nirvana, Soundgarden ed in generale il grunge anni ’90; King Crimson, il progressive anni ’70, i Genesis, i Black Sabbath, i Led Zeppelin, i Beatles…

Tra rock blues e sludge, pescando sì da modelli di riferimento, ma con grande personalità. Un power trio di musicisti talentuosi e compatti, con la batteria che picchia, le chitarre distorte, il basso imponente, la voce grattata e urlata.

I testi sono costruiti non tanto come storie da raccontare quanto a flash non connessi, immagini efficaci, frasi che suonano bene (come hanno sempre fatto i Nirvana o i Verdena).

«Una certa oscurità mi viene dal disinteresse nel cercare la sicurezza che tutti vogliono. Spesso il rincorrere frenetico e sistematico degli stereotipi di questa società come casa, famiglia perfetta, soldi… diventa l’arrivismo che distrugge anche il pensiero più positivo, la costrizione che distrugge la creatività. È questa la follia vera. La musica mi ha sempre aiutato… allo stesso tempo, in un sistema dove l’arrivismo, il successo, il potere sono in prima linea, la creatività rischia di rimetterne», commenta Andrea Abbrescia.

Musica salvifica, catartica, intensa: non perdetevi il dirompente esordio dei Tso, su Irma Records.

Registrato e mixato da Francesco Bardaro al Track Terminal Studio.

Batterie registrate da Antonio Cecco, Jambo Gabri Studio.

Copertina e Artwork: Andrea Abbrescia e Giulia Brainich.

Grafica: Sami Decaneva

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