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Howls Of Ebb – Cursus Impasse: The Pendlomic Vows (2016)

Pubblicato il 7/10/2016 da in Nuove uscite | 2 commenti

Titolo: Cursus Impasse: The Pendlomic Vows
Autore: Howls Of Ebb
Genere: Black/Death metal sperimentale
Anno: 2016
Voto: 9,5

Visualizzazioni post:340

Carissime e carissimi, sono ritornati su queste pagine quei pazzi californiani degli Howls Of Ebb, stavolta direttamente con il secondo album “Cursus Impasse: The Pendlomic Vows”, uscito dapprima su CD il 15 Aprile 2016 per il nostro orgoglio italiano I, Voidhanger Records e poi su vinile il 15 Maggio 2016 nient’altro che per la losangelina Nuclear War Now! Productions che, se ben ricordate, ogni tanto supporta gruppi eccentrici dall’approccio prog come gli australiani Stargazer o i francesi Chaos Echoes. Solo che, purtroppo, gli Howls Of Ebb sono diventati da poco un duo dopo la dipartita del bassista bE9-bLigHt, il cui ruolo è stato preso dal zELeVthaND, anche cantante/chitarrista. Poco male perché il nuovo disco è… posso dire eccezionale o è già troppo presto?
Allora, se nel precedente EP i nostri ci hanno massacrato con monoliti titanici da 19 minuti, stavolta si sono contenuti con canzoni… sì lunghe ma dai cinque agli otto minuti. E la musica è sempre quella, cioè un black/death metal sperimentale molto cangiante, ultra-malvagio, folle e realmente psichedelico. Il tutto viene poi caratterizzato dai proverbiali grugniti riverberati e bestiali degni dei Blasphemy di un zELeVthaND mai così espressivo, da un riffing allucinato e spesso stridente dal quale emergono dei frequenti assoli violentissimi e noisy come vari rumori molto d’effetto, da un basso a dir poco fondamentale anche perché è spesso grazie a esso che si respira una ostile e aliena atmosfera fumosa e lisergica e dalla batteria nervosa e inventiva di un RoTn’kbLisK non particolarmente amante dei tempi veloc(issim)i ma, quando li tira fuori, non c’è veramente scampo alcuno. Particolarissima è poi anche la struttura dei pezzi, la quale alterna molto bene bordate violentissime di puro caos anche senza andare in blast a momenti di finissima atmosfera spesso giocati sul basso e magari belli strumentali (come la lunga e geniale parte centrale di “Cabals Of Molder”, che fra l’altro non manca di un perverso groove).
Qualitativamente parlando, ogni brano è fantastico e pieno di dettagli. Ma a emergere è forse soprattutto una canzone come “Maat Mons Fume”, che è tutta un mostruoso doom lisergico per i primi tre minuti per poi aumentare sempre più di intensità fino a diventare, attraverso un lungo stacco solitario di chitarra, letteralmente furibonda contenendo fra l’altro una memorabile pausa con annessa ripartenza spaventosa. Fantastica è anche la seguente “7 Ascetic Cinders, 8 Dowries Of gA’nOm”, talmente ritualistica da mettere realmente i brividi lungo la schiena, soprattutto quando, all’improvviso, tutto si ferma per permettere al cantante di celebrare il rituale pronunciando con enfasi mai così satanica parole come “ascetic” prima che il brano, dopo circa cinque minuti, esploda richiamando molto il death metal tecnico. Eccovi quindi due pezzi pieni di momenti memorabili che vi fanno capire di cosa sono capaci gli Howls Of Ebb.
Impreziosito infine da una criptica copertina a opera del nostro Agostino Arrivabene, questo duo da San Francisco ha fatto un secondo album veramente eccezionale che si merita uno dei miei deliranti 9,5 che, a proposito, non metto da una vita. L’unico appunto da fargli è l’intermezzo ambientale da un minuto e mezzo “Gaunt Vertigo”, un po’ inutile perché le stesse canzoni vere e proprie non mancano di lunghi momenti atmosferici, ultimo dei quali il lunghissimo intro della conclusiva “The Apocryphalic Wick” (in questo brano è da incorniciare la furia posseduta del cantante!).
In definitiva, “Cursus Impasse: The Pendlomic Vows”, pubblicato inoltre su cassetta dalla statunitense Caligari Records, si merita anche di entrare nella mia Top 5 di fine anno!

Tracklist:

1 – The 6th Octopul’th Grin
2 – Cabals of Molder
3 – Maat Mons’ Fume
4 – 7 Ascetic Cinders, 8 Dowries of gA’nOm
5 – Gaunt Vertigo
6 – The Subliminal Lock – A Precursor to Vengeance
7 – The Apocryphalic Wick

Line-up:

zELeVthaND – voce/chitarre/basso
RoTn’kbLisk – batteria

FaceBook: https://www.facebook.com/howlsofebb
Etichetta I, Voidhanger Records – http://www.i-voidhanger.com
Etichetta Nuclear War Now! Prod – http://www.nwnprod.com
Etichetta Caligari Records – http://www.caligarirecords.com

  1. Try removing Gaunt Vertigo from the album in sum, and you’ll hopefully see why its necessary. Cadence and empty space is like a deep breathe. It needs to happen before more hell breaks forth.

    great review!

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