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20/10/2016 : Fleshgod Apocalypse + Dark Lunacy – Ranica (BG)

Pubblicato il 26/10/2016 da in Live report | 0 commenti


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20/10/2016 : Fleshgod Apocalypse + Dark Lunacy – Druso (Ranica – BG)

FLESHGOD APOCALYPSE tour 2016

Dopo la tappa meneghina di supporto agli Ensiferum e la sfortunata prova al Fosch Fest, tornano in zona i perugini Fleshgod Apocalypse, in occasione del tour italiano a supporto della nuova fatica “King”, dopo che i nostri hanno tenuto alto il vessillo tricolore in un esteso tour mondiale. Ormai non c’è molto che si possa aggiungere alla constatazione che i nostri ormai siano una realtà affermata e rispettata in ogni dove, grazie proprio ad una cura maniacale di ogni dettaglio, accompagnata da una professionalità veramente invidiabile. Ad aprire tre date lombardo/venete dell ”King Italian Tour 2016”, previste per questo weekend, troviamo i redivivi Dark Lunacy, che dopo il buon “The Days Of Victory” del 2014 e dopo i recenti cambi di formazione si riaffacciano sulla scena con un nuovo lavoro, “The Rain After The Snow”, che verrà edito il prossimo 11 novembre.

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I parmigiani Dark Lunacy prendono possesso del palco in mezzo ad un’aria russa. A seguito dei recenti cambi di formazione che hanno portato all’abbandono gli ex infernal Poetry Galassi e Vagnoni e vista la concomitanza del tour dei Mortuary Drape del nuovo batterista Marco Binda (sostituito per l’occasione dal drummer degli Extrema Francesco La Rosa), ci troviamo al cospetto di una formazione nuova per metà, con i soli superstiti Mike Lunacy ed il bassista Jacopo Rossi.
L’inizio dello spettacolo è affidato ad un vero e proprio anthem dei nostri, ossia “Aurora”, opener di “The Diarist” (a mio giudizio il loro disco più riuscito) che subito fa piombare la sala in piena atmosfera Dark Lunacy. La formazione non appare ancora coesa a dovere ma mette in mostra un buon piglio, grazie al leader Mike Lunacy che interpreta sempre con molta partecipazione le proprie liriche, accompagnandole anche con una particolare mimica del corpo, molto ondeggiante.
I suoni appaiono non calibratissimi in prima istanza, poi piano piano vanno migliorando. Mi sarei aspettato un maggiore afflusso di pubblico, ma la settantina di metalheads intervenuti cercano di supportare i parmigiani, oltre che sulle linee melodiche intessute dal classicone “Dolls”, anche sui ritmi entusiasmanti di “Pulkovo Meridian” e della sempre avvincente ed epica “Motherland”, che i nostri interpretano con passione e pathos.
In questa occasione, visto l’appropinquarsi della data d’uscita del nuovo disco, i Lunacy ci propongono due estratti in anteprima della nuova fatica discografica, che alternano sapientemente parti più tirate ad altre più ritmate dove escono bene sia la chitarra che il basso. Nell’ultimo pezzo nuovo, proposto in chiusura, fanno capolino anche archi e cori.
L’esibizione di questa sera termina così con la rappresentazione di un nuovo inizio per la band di Mike Lunacy e, se l’intento dei nuovi pezzi era quello di incuriosire gli ascoltatori, l’obiettivo è stato raggiunto.

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Che la componente teatrale non sia mai mancata ai Fleshgod Apocalypse è pacifico, ma la cura mostrata nel corso degli ultimi anni è veramente impressionante, a partire dall’ingresso sul palco della soprano Veronica Bordacchini che batte il tempo con un’asta effigiata che rafforza il taglio marziale già percepibile nell’intro “Marche Royale”, per finire con tutti gli elementi decorativi posti sul palco che donano una cornice evocativa e decadente alla musica dei nostri. Nonostante l’affluenza degli spettatori non sia quella delle grandi occasioni, il gruppo umbro non batte minimamente ciglio e si getta anima e corpo in una prestazione sontuosa, baciata anche da una resa audio in grado di far emergere le stratificazioni presenti nell’impianto sonoro messo in campo dai nostri, dove le componenti sinfoniche, le voci e le ritmiche death metal se non adeguatamente miscelate danno origine ad un impasto sonoro senza capo né coda.
Con le varie “In Aeternum”, l’ottima “Cold As Perfection” e “Pathfinder” i Fleshgod Apocalypse desiderano subito mettere un punto esclamativo sulla loro prova, nella quale troviamo una sezione ritmica quadrata e precisa, sulla quale Tommaso Riccardi declama con convinzione le proprie liriche, con tono quasi sprezzante. Le chitarre escono dagli amplificatori belle secche e anche gli inserti della soprano Bordacchini e del piano di Ferrini sono nitidamente udibili.
L’interazione col pubblico non viene mai a mancare ed i presenti si fanno sentire per supportare questa realtà italiana, che è una vera e propria macchina da guerra. “The Violation” ci colpisce duro, mentre a seguire veniamo trasportati in un’aura maggiormente atmosferica col duetto iniziale di “Epilogue” tra la Bordacchini e Riccardi che quasi si sfidano vocalmente. “Gravity” ci conduce ad uno dei pezzi di punta dell’ultimo lavoro, quella del singolo “The Fool”, introdotta con tanto di maschera da clown nelle mani di Riccardi, la quale precedentemente adornava il drum kit di Paoli.
Le alchimie nel gruppo sono fluide ed ogni elemento partecipa proattivamente al perfetto esito della serata che per resa sonora e setlist sopravanza entrambe le ultime esibizioni della band alle quali ho assistito (al Fosch Fest e di supporto agli Ensiferum). “The Egoism” così si abbatte sugli astanti e ci introduce all’unico pezzo proveniente da “Oracles”, quel gioiello dal nome “In Honour Of Reason”, che a mio avviso mai dovrebbe mancare nel set dei nostri, visto la qualità intrinseca del brano.
Siamo veramente al rush finale e con la doppietta “Minotaur (The Wrath Of Poseidon)” e “The Forsaking” ha fine un concerto sicuramente di grande caratura, dove il pubblico ha potuto apprezzare una band di professionisti in grado di dare origine ad uno spettacolo molto onesto.
Certamente il fatto di aver suonato in zone limitrofe per due volte nel corso degli ultimi sei mesi ha portato ad un calo rispetto al potenziale pubblico che i nostri possono vantare. Detto questo va dato onore al merito ai Fleshgod Apocalypse per dimostrare in ogni situazione che col lavoro e con le idee si possono ottenere importanti attestati di stima da parte dei fans.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli.

Dark Lunacy:

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Fleshgod Apocalypse:

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