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02/10/2016 : Moonspell + The Foreshadowing (Trezzo Sull’Adda – MI)

Pubblicato il 3/11/2016 da in Live report | 4 commenti


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02/10/2016 : Moonspell + The Foreshadowing – Live Club – Trezzo Sull’Adda (MI)

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Il richiamo di un concerto denominato “vintage show”, con l’annuncio dell’esecuzione completa del disco capolavoro “Irreligious”, ha di certo smosso gli appassionati di gothic metal, giunti in buon numero per la serata evento al Live Club di Trezzo.

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L’interminabile coda in autostrada ci fa perdere lo show di apertura degli Eleine ma ci rifacciamo subito con quello successivo dei romani The Foreshadowing, arrivati quest’anno al traguardo del quarto album di studio con “Seven Heads Ten Horns”. I chitarristi della band sfoggiano una buona verve sul palco ma è il frontman Marco Benevento a colpirci con la bella voce profonda che conferisce quel pizzico di teatralità in più a brani già altamente evocativi con le sue lente movenze che ci ricordano Aaron Stainthorpe dei grandi My Dying Bride. Davvero belle le linee vocali dei nostri, a conferma del fatto che, nonostante i fasti della seconda parte degli anni ’90 siano ben lontani, il genere vanta ancora un sottobosco underground di tutto rispetto anche dalle nostre parti. Concerto davvero solido quello dei Foreshadowing, con pezzi come “Fall Of Heroes”, “Departure”, “Oionos” ed “Havoc” a fungere da perfetta prima portata (ci spiace di esserci persi l’antipasto degli Eleine) prima del viaggio nella “macchina del tempo” in compagnia dei “lupi portoghesi”.

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Dai Moonspell ci aspettavamo uno show vintage con l’esecuzione di “Irreligious” e tante belle emozioni ma quello che abbiamo ricevuto va molto oltre. Innanzitutto l’indimenticabile accoppiata “Wolfheart”-“Irreligious”, con il primo nemmeno nominato in sede di annuncio del concerto. Non ricordiamo di aver mai visto uno show tanto vintage, con l’esecuzione completa dei primi due album di studio del gruppo, il primo seminale per le atmosfere e per la combinazione delle sonorità gotiche con le influenze portoghesi, il secondo per l’ispirazione clamorosa di melodie che hanno fatto la scuola del genere. Di fatto la scelta si è rivelata sorprendente anche perché riservata a pochissimi concerti (il resto del tour la scaletta si è concentrata maggiormente sull’ultimo, eccellente “Extinct”), cosa che ha reso lo show di Trezzo non solo incredibile dal punto di vista musicale ma probabilmente anche irripetibile dal punto di vista emotivo.

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I Moonspell si sono presentati in stato di grazia e grazie all’ottima acustica del Live Club hanno dato vita ad uno spettacolo potente e davvero appagante da ogni punto di vista. La passione latina sprigionata dai nostri on stage è cosa ben nota e rappresenta il fattore che da sempre li contraddistingue in un ambito musicale affascinante ma che in molti casi tende ad essere troppo atmosferico e poco “fisico” dal vivo. Questa volta però, oltre al calore dei lusitani, anche altri semplici elementi hanno arricchito lo spettacolo come luci d’atmosfera, backdrops indovinati e le piccole trovate con le quali il frontman Fernando Ribeiro ha ulteriormente impreziosito diversi brani del lungo set.
La scaletta è un bel pezzo di storia del gothic, a partire dall’impatto dell’iniziale “Wolfshade (A Werewolf Masquerade)”, passando per l’atmosfera di un brano come “An Erotic Alchemy” o per una “Vampiria” che ha visto Ribeiro nei panni dell’inevitabile vampiro, con un carisma che ha ben pochi uguali in questo ambito musicale.
Il tutto fino ad arrivare al brano eterno di “Wolfheart”, “Alma Mater”, introdotto come il pezzo che la band non si è mai stancata di eseguire in tutti questi anni di carriera.
In realtà, quando dei dischi straordinari sono eseguiti dal vivo, l’interesse maggiore del fan abituale del gruppo va indicato nell’inserimento in scaletta di quei brani più oscuri e trascurati, come “Love Crimes” e “Trebraruna” nel caso del debutto discografico di “Wolfheart”.

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Una piccola pausa, con lo spettacolo che di fatto assume i connotati di uno show teatrale in due atti, ed è la volta dell’intro che introduce il più grande singolo della band, “Opium”, che ci fa entrare subito nel vivo di “Irreligious”, al solito accolto con il delirio collettivo da un pubblico che ha un legame davvero forte con questi musicisti portoghesi, tra i più disponibili e amabili anche fuori dal palco.
Dopo il viaggio tra le atmosfere di “Awake!” ci rituffiamo in un contesto più dinamico grazie a classici del calibro di “For A Taste Of Eternity” e “Ruin And Misery”. Dopo una maestosa versione di “Mephisto” Fernando Ribeiro sfoggia un paio di piccoli specchi e li muove in modo sapiente durante “Herr Spiegelmann”, il brano che contiene la frase “Look Me In The Eyes…”. A volte bastano due piccoli specchi e delle luci indovinate per ottenere un effetto originale. Durante lo show il frontman ci ricorda anche che il chitarrista Ricardo, ottima la sua prova, si è sposato con una ragazza italiana, con la promessa che imparerà qualche frase nella nostra lingua per i prossimi concerti.
L’epilogo della serata arriva con la straordinaria “Full Moon Madness”, introdotta da una serie di ululati spontanei di un pubblico ormai trasformatosi in un branco di lupi mannari festanti. Il finale del concerto diventa ancora più indimenticabile per la nostra fotografa Sabi, con il gran maestro di cerimonia Fernando Ribeiro in persona ad omaggiarla di un guanto usato durante tutto il concerto, ora probabilmente custodito in una cripta sicura. Semplicemente il concerto gothic dell’anno ed un serio candidato al titolo di miglior spettacolo di queste sonorità al quale abbiamo mai assistito nel “bel paese”. Auuuuuuuuuuuu!!

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra Sabina Baron.

The Foreshadowing:

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Moonspell:

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  1. Gossip: la ragazza italiana moglie di Ricardo Amorim è Mary Demurtas, cantante dei Tristania 😉

    • Metauro Trebisonda says:

      Gossip 2: Miguel Gaspar in realtà ora si fa chiamare Michelle Gasparon: la trovate dopo le 23,00…

      • Max Moon says:

        Gossip 3: caro Metauro, il drummer dei Moonspell Miguel Gaspar, un nostro affezionato lettore, mi ha incaricato di denunciarti per diffamazione(stiamo studiando se ci siano gli elementi per la calunnia). Se vuoi evitare un processo, in alternativa, puoi invitarlo a cena. Al posto di una bottiglia di buon vino ha detto che porterà una saponetta. Immagino sia un tipo molto pulito.

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