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MaterDea – The Goddess’ Chants (An Acoustic Journey) (2016)

Pubblicato il 8/05/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Goddess' Chants (An Acoustic Journey)
Autore: MaterDea
Genere: Pagan Metal (Acoustic)
Anno: 2016
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:271

Eh beh, c’era da aspettarselo. I torinesi MaterDea da diversi anni ci propongono una musica che trae spunto dalle tradizioni e dalle melodie rinascimentali ma “in salsa metal”, quindi prima o poi l’approdo ad un disco interamente acustico era una naturale evoluzione.
Ecco quindi, dopo tre album dai forti connotati heavy, “The Goddess’ Chants (An Acoustic Journey)” che però rappresenta solamente una parentesi da parte dei menestrelli piemontesi, già al lavoro sul nuovo album “Pyaneta” atteso per l’anno prossimo.
Certo, noi avidi e beceri consumatori di Metallo ci nutriamo di casse Marshall, non di bouzouki, pandeiro e cajon, ma scherzi a parte i MaterDea ci sono sempre piaciuti per il loro approccio, capace di mischiare i Blackmore’s Night, le atmosfere alla Branduardi (anch’essi artisti noti per la riproposizione di melodie dell’epoca) e le chitarre elettriche.
In questo nuovo album Simon Papa e il suo compagno Marco Strega sono liberi di spogliare i brani più rappresentativi dei primi tre album e di rivestirli in maniera nuova con arpeggi, strumenti caratteristici e una “magia” tale per cui, a volte, sembra sul serio di udire delle nuove canzoni.
Leggendo le loro dichiarazioni l’intenzione dei MaterDea, con questo “The Goddess’ Chants”, è quella di creare una sorta di spartiacque tra i primi tre album e il futuro. Questo nuovo corso è forte anche di una line-up completamente rinnovata e che vede tra l’altro alla batteria una vecchia conoscenza del mondo heavy metal, Carlos Cantatore (già negli Annihilator di Jeff Waters).
Prepariamoci quindi al ritorno dei MaterDea verso lidi decisamente più pesanti, ma non sottovalutiamo questo “viaggio acustico”, perchè risulta ben fatto e intriso di un fascino medioevale davvero intenso e tangibile. Le foto in costume e la presenza scenica della band fanno il resto, completando un quadro dai colori e dai suoni antichi ma perfettamente godibile anche al giorno d’oggi.

Tracklist:

1. An Unexpected Guest
2. The Green Man
3. L’albero – The Enchanted Oak
4. Fairy Of The Moor
5. Satyricon
6. The Silvery Leaf
7. Merlin And The Unicorn
8. Land Of Wonder
9. Mater Dea
10. Children Of The Gods
11. Below The Mists, Above The Brambles

Line-up:

Simon Papa (voce)
Marco Strega (chitarre, voce)
Morgan De Virgilis (basso)
Carlos Cantatore (percussioni)
Chiara Manueddu (violoncello)
Camilla D’Onofrio (violino)
Giulia Subba (violino)

Sito ufficiale: http://www.materdea.com
Facebook: https://www.facebook.com/MaterDea

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