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07/06/2017 : Rhapsody + Epica + Labyrinth (Milano)

Pubblicato il 19/07/2017 da in Live report | 0 commenti


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07/06/2017 : Rhapsody + Epica + Labyrinth (Alcatraz, Milano)

Dopo soli cinque mesi, gli Epica tornano nell’amata Italia, questa volta in compagnia dei co-headliner Rhapsody e del quintetto tutto italiano dei Labyrinth. La presenza dei Rhapsody, impegnati nella reunion estemporanea dei 20 anni dalla fondazione, porta all’Alcatraz un pubblico di vecchi e nuovi fans di età più eterogenea rispetto alla media dei concerti degli Epica a cui sono abituata.

Foto di Luca Bernasconi – Loud And Proud

Aprono i Labyrinth, band power metal storica che tiene alto l’orgoglio italiano, pronti a presentare in mezz’ora parte di quello che è il nuovo album “Architecture Of A God”, uscito lo scorso 21 aprile per Frontiers Records; purtroppo a confronto con chi salirà dopo sul palco sembrano troppo statici per quanto la tecnica non manchi di certo. L’incredibile voce acuta di Roberto Tiranti riesce a coinvolgere il pubblico e a sorprenderlo. Pochi i brani eseguiti, con la lunga title track “Architecture Of A God”, “Bullets”, “Still Alive” e la storica ed immancabile “Moonlight”.

Setlist:

Bullets
Still Alive
Architecture of a God
Moonlight

Foto di Luca Bernasconi – Loud And Proud

Gli Epica come sempre salgono sul palco con gran classe, avvolti dai fasci di luce di una scenografia proposta e assodata con il penultimo album “The Quantum Enigma”. Dopo l’atmosferica “Eidola”, intro dell’ultimo album “The Holographic Principle” partono con “Edge Of The Blade”, una scarica di energia direttamente di facile ascolto; sempre da questo album tirano fuori “A Phantasmic Parade” e “Universal Death Squad” che tanto aveva fatto scalpore alla sua uacita. Tra queste la vecchia “Sensorium” da “The Phantom Agony”. D’obbligo è “Cry For The Moon” il cui ritornello è sempre cantato a gran voce anche da chi conosce poco la band, mentre purtroppo “Unchain Utopia” non riceve lo stesso calore, nonostante all’uscita del precendente “The Quantum Enigma” fosse stato un gran successo.
A grande sorpresa eseguono “Fools Of Damnation” che qua in Italia non riproponevano dall’ultimo concerto all’Alcatraz. Segue poi un’incredibile “Once Upon A Nightmare”, tra le più particolari dell’ultimo album, in cui Simone riesce a dar prova della sua splendida voce. Sul palco si divertono tra loro, sapendo perfettamente come interagire facendo divertire anche noi; lo spericolato Coen scende tra il palco e le transenne con la sua tastiera facendo impazzire i fan. Dopo la finta uscita di scena, eseguono tre bis, tra cui “Sancta Terra” e “Beyond The Matrix” che trascina il pubblico a saltellare allegramente sulle note del ritornello nonostante si sia tutti ammassati. Di rito chiudono con “Consign To Oblivion”, che ormai pochi non conoscono e sulla quale la wall of death è d’obbligo e tanto attesa.

Setlist

Edge of the Blade
A Phantasmic Parade
Sensorium
Universal Death Squad
The Essence of Silence
The Obsessive Devotion
Fools of Damnation
Once Upon a Nightmare
Unchain Utopia
Cry for the Moon

Encore

Sancta Terra
Beyond the Matrix
Consign to Oblivion

Foto di Luca Bernasconi – Loud And Proud

Gli ultimi a suonare sono i Rhapsody in versione reunion nella prima data del 20th Anniversary Farewell Tour. Una line-up di provenienza mista che riunisce Luca Turilli, Fabio Lione e Alex Holzwarth; propongono, come il pubblico ben sa, tutto l’album “Symphony Of Enchanted Lands”. Sono tantissimi i fans accorsi per questo grandissimo evento tanto atteso, ma vengono proposte anche “Land Of Immortals” da “Legendary Tales”, brani da “Dawn Of Victory” e “Power Of The Dragonflame” così come “Lamento Eroico”.
Musicisti impeccabili e pieni di vita anche se si vede la differenza con la band precedente. Un Luca Turilli radioso corre su e giù per il palco felice come una pasqua e commosso di fronte all’entusiasmo del pubblico. Fabio Lione mette alla prova il pubblico con qualche coro e si esibisce nel solo di “Nessun Dorma”, fa lo stesso Alex Holzwarth in un assolo di batteria. Ricordano l’anniversario della morte di Christopher Lee dedicandogli un brano. Nonostante sia già la terza band della serata, anche tra le ultime file c’è tanta energia e non se ne ha mai abbastanza, ma come si sa, a malincuore, tutte le scalette hanno un’ultima canzone che questa volta è “Holy Thunderforce”.

Setlist

Emerald Sword
Wisdom of the Kings
Eternal Glory
Beyond the Gates of Infinity
Knightrider of Doom
Wings of Destiny
The Dark Tower of Abyss
Riding the Winds of Eternity
Symphony of Enchanted Lands
Drum Solo (”Dies Irae”)
Land of Immortals
Vocal Solo (“Nessun Dorma”)
Dawn of Victory

Encore

Rain of a Thousand Flames
Lamento Eroico
Holy Thunderforce

Le foto sono state scattate da Luca Bernasconi di Loud And Proud. Lo ringraziamo per avercele fornite.

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