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Revolution Saints – Light In The Dark (2017)

Pubblicato il 16/10/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Light In The Dark
Autore: Revolution Saints
Genere: Hard Rock
Anno: 2017
Voto: 8+

Visualizzazioni post:91

La paura del nostro – io – tenebroso, che c’è dentro di noi, è sempre sullo sfondo della nostra vita, ma la gioia di ascoltare della musica brillante come quella degli elettrizzanti Revolution Saints è qualcosa che ci trasforma, anche se momentaneamente, facendoci vedere sempre il positivo che c’è dentro le nostre anime, permettendoci così di affrontare tutte le realtà quotidiane senza alcun timore. I tre “Santi Rivoluzionari” ci propongono un hard rock melodico, misto a del buon AOR ma udite, udite, con più pezzi heavy rispetto all’ottimo esordio del 2015. Questo è il passo in avanti che sinceramente mi aspettavo e anche la crescita artistica di cui avevano bisogno gli americani per affrontare con forza un mercato discografico molto agguerrito e pieno di band che propongono quasi tutte le stesse cose.
Vi ricordo che questa formazione nasce da un progetto molto voluto da Serafino Perugino, boss della Frontiers Records, che per anni aveva sperato di lavorare a un disegno che potesse mostrare le incredibili capacità vocali di Deen Castronovo. Avendo in precedenza lavorato con tutti e tre gli artisti su diversi progetti alla Frontiers e avendo Castronovo, Blades e Aldrich già all’interno dell’etichetta, è stato un sogno per il Presidente farli suonare insieme dando alla storia del genere un super gruppo rock. In effetti, questi rock stars suonano da far venire i brividi, perché hanno tecnica ed esperienza da vendere.
Come per il primo album di debutto, i fantastici talenti vocali di Deen sono sotto i riflettori e gli occhi di tutti e meritano un applauso. Tutto ci si sarebbe aspettato, tranne che un grande batterista come lui avesse una voce così bella ed emozionante, come nella ballata “I Wouldn’t Change A Thing”, che vi farà prendere, con le dolci note del pianoforte, una cotta di quelle mai sentite in vita vostra, tanto sono intensi ed emozionanti questi suoni che trafiggono il nostro cuore innamorato.
Jack Blades non ha bisogno di presentazione, ma per quelli poco informati su di lui vi scrivo che i suoi bassi e i suoi talenti vocali sono ben documentati negli anni attraverso il suo lavoro con gruppi quali Night RangerDamn YankeesShaw/Blades per citarne solo alcuni.
E, naturalmente, una caratteristica importante di questa formazione è la fiammata e l’intenso virtuosismo di un ex chitarrista dei Whitesnake e di Dio – Doug Aldrich – il cui fringuello di chitarra bolle sprigionando melodie in tutte le canzoni proposte nel disco. Poi per completare l’opera troviamo alla produzione e alla tastiera l’highlander Alessandro Del Vecchio, che come sempre lascia sul lavoro la sua impronta, come per esempio nell’AOR orecchiabile di “Freedom” ma soprattutto si nota la sua mano sui lenti del disco. La bravura dell’italiano sta nel fatto di non far prevalere la sua tastiera sugli altri strumenti ma, al contrario, di mantenere il suo suono in sottofondo accompagnando così tutte le canzoni e coprendo i vuoti lasciati dalla chitarra di Aldrich, che è così esaltata da assoli potentissimi.
“Light In The Dark” titolo e opener del platter si basa sul classico stile rock melodico del debutto e conferma il gran lavoro di questi tre mostruosi musicisti. Ottimo il coro, con la seconda voce di Jack che si alterna in modo convincente con quella principale di Deen e la chitarra sagace di Doug, che lascia il segno con un assolo al vetriolo, facendoci da subito notare l’affiatamento raggiunto dal terzetto. “Ride On” è puro metal e non vi darà respiro dall’inizio alla fine facendovi precipitare in un ritmo diabolico allontanandoci per qualche momento da quel sound dolce e paradisiaco che li contraddistingue per tutta l’opera. Eccitazione, divertimento e melodia si schianteranno sui vostri timpani come nella bellissima canzone hard rock ”Don’t Surrender”, che è una delle mie preferite del lotto, ma tutte nel complesso meritano la vostra attenzione.
Vi segnalo il secondo lento strappalacrime, stile Bad English, intitolato: “Can’t Run Away From Love”, che è un monito sui nostri sentimenti ballerini, che potrebbero allontanarci dall’amore vero. L’interpretazione del cantante – e non scordiamoci pure batterista – è perfetta dando ancora il meglio di sè con una voce unica, malinconica e impreziosita nel pezzo da un assolo veramente azzeccato.
Gli statunitensi volano in quest’ultima fatica con il loro sound appassionante e illuminante, come il gufo reale raffigurato sulla copertina del disco, che in silenzio durante la notte sfrutta il buio per cacciare le prede, per portarci fortuna e consigliarci la loro magnifica musica. Che cosa volete di più?
Ah si! Potrei aggiungere che artisticamente sono dei musicisti saggi, rassicuranti e tradizionali, ma anche arrabbiati, come nella stupenda e ritmata “Running On The Edge” e questo non guasta soprattutto quando vuoi raggiungere degli obiettivi importanti. Insomma, si stanno facendo amare da chi ancora crede in questo genere melodioso dando una linfa vitale e inaspettata a tutto il settore. Gli americani senza stravolgimenti e innovazioni grossolane illuminano il mondo con quello che sanno fare di buono e che è stato già collaudato in passato da tanti anni di attività artistica.
Fiero e rapace di dischi meravigliosi come questo vi consiglio di acquistarlo a occhi chiusi e a tutti i costi, utilizzando in alternativa, se potete, gli occhi del Gufo Reale dell’artwork per non sbagliare obiettivo.
Buona caccia e buona fortuna a tutti!

Tracklist:

1 – Light In The Dark
2 – Freedom
3 – Ride On
4 – I Wouldn’t Change A Think
5 – Don’t Surrender
6 – Take You Down
7 – The Storm Inside
8 – Can’t Run Away From Love
9 – Running On The Edge
10 – Another Chance
11 – Falling Apart
12 – Back On My Trail (live) – Bonus Track Deluxe Edition Only
13 – Turn Back Time (live) – Bonus Track Deluxe Edition Only
14 – Here Forever (live) – Bonus Track Deluxe Edition Only
15 – Locked Out Of Paradise (live) – Bonus Track Deluxe Only

Bonus DVD contents:

Revolution Saints live at Frontiers Rock Festival (“Back On My Trail”, “Turn Back Time”, “Here Forever”, “Locked Out Of Paradise”).

Making of Light In The Dark (documentary)
Light In The Dark (song video)
I Wouldn’t Change A Thing (song video)

Line-up:

Deen Castronovo – voce e batteria
Jack Blades – basso e voce
Doug Aldrich – chitarra
Alessandro Del Vecchio – tastiera

Facebook: https://it-it.facebook.com/RevolutionSaints
Etichetta Frontiers Records – http://www.frontiers.it

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