Slider by IWEBIX

22/10/2017 : Stratovarius (Milano)

Pubblicato il 27/10/2017 da in Live report | 0 commenti


Visualizzazioni post:83

22/10/2017 : Stratovarius (Alcatraz, Milano)

La storia degli Stratovarius è lunga e tortuosa, caratterizzata da molti alti e bassi, periodi di luce abbagliante alternati a periodi di buio pesto, momenti di grandissima ispirazione e momenti di creatività pari a zero. Cambi e stravolgimenti di line-up che purtroppo hanno portato il fragile colosso Timo Tolkki fuori dai giochi e al tempo stesso la band fuori dal grande circuito del quale si era resa protagonista nella seconda metà degli anni ’90. Ed è con grandissima illusione, aspettativa e nostalgia che questa sera aspettiamo lo show dei finlandesi visto che in programma c’è nientepopodimeno che l’esecuzione per intero di quello che è considerato il capolavoro del gruppo, ‘Visions’ (anche se personalmente rimango perdutamente innamorato del suo predecessore ‘Episode…’). Un disco praticamente perfetto, pieno di pezzi irresistibili, veloci, potenti e con melodie inarrivabili.

La setlist dello show ricalca esattamente l’ordine dell’album pertanto aprono con “The Kiss Of Judas” e a seguire, sottolineati da ovazioni e urla di giubilo, “Black Diamond” e “Forever Free”. Timo Kotipelto è un discreto frontman  e si riconferma un ottimo cantante: la voce non è più così cristallina e incredibilmente acuta come un tempo ma continua comunque ad essere molto bella. Sembrerebbe tutto perfetto ma, almeno per quanto mi riguarda, non è proprio così dato che mi sembra manchi qualcosa di molto importante, ovvero la band, una vera band. Col prosieguo della serata le cose andranno meglio ma almeno per i primi pezzi mi sembra di essere in presenza di una tribute band che accompagna Kotipelto e Johansson. Tutti musicisti con una gran tecnica ma singoli elementi e non gruppo, c’è poco calore, poca compattezza. In particolare mi riferisco a Matias Kupiainen, chitarrista fenomenale che riproduce in maniera assolutamente perfetta assoli e partiture di chitarra ma non riesce a trasmettermi emozioni oltre a non avere alcuna interazione con il pubblico. Può anche essere che sia io ad essere troppo esigente e pignolino perchè noto che la stragrande maggioranza dei presenti (abbastanza numerosi da riempire la versione B dell’Alcatraz ma non da reale sold-out) non smette un attimo di esaltarsi e di cantare con Kotipelto. Ed è probabilmente proprio grazie all’appoggio incondizionato dei fans che i cinque finlandesi da metà show in avanti riescono a carburare e a dare il meglio soprattutto con i pezzi più energici come “Legions” o “Paradise”.

Terminata l’esecuzione di ‘Visions’ rimane poco tempo ma sufficiente per un breve ripasso al resto della discografia. Mi sarebbe piaciuto ascoltare qualche pezzo poderoso da ‘Episode’ ma a malincuore devo accontentarmi della sola ballad “Forever” – un po’ troppo melensa per i miei gusti – e di brani tratti dai lavori più recenti. Piena soddisfazione di tutti con la conclusiva “Hunting High And Low” cantata in coro dall’intera platea. In conclusione una bella serata ma non così memorabile come l’evento avrebbe meritato a causa di una band tecnicamente impeccabile ma con poca personalità.
E nonostante siano ormai passati quasi dieci anni dalla separazione, la mancanza di Tolkki continua a pesare non poco.

Setlist:

The Kiss Of Judas
Black Diamond
Forever Free
Before The Winter
Legions
The Abyss Of Your Eyes
Holy Light
Paradise
Coming Home
Visions (Southern Cross)

Forever
Shine In The Dark
Unbreakable
Hunting High And Low

Di seguito altre foto degli Stratovarius, tutte realizzate dal nostro Cesare Macchi.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *