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12/08/2017 : Leyendas Del Rock – Day 4 (Alicante, SPA)

Pubblicato il 7/11/2017 da in Live report | 0 commenti


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12/08/2017 : Leyendas Del Rock – Day 4 (Alicante, SPA)

Ultimo giorno del Leyendas Of Rock ed inizio scoppiettante con i bravissimi ECLIPSE, già visti almeno un paio di volte dal vivo e che sempre apprezzo per la loro freschezza e il loro contagioso entusiasmo. Ottima voce e grande frontman Martensson, più pacato ma fondamentale il chitarrista Henriksson bravo sia come ritmico che solista. Si parte con l’acceleratore a tavoletta con ‘Vertigo’ e si prosegue con la altrettanto trascinante a melodica ‘Bleed & Scream’. Ottimo show senza alcun calo di tensione.

Eclipse

Con i TANKARD si cambia musica. Scordiamoci le briose melodie degli svedesi e godiamoci del sano, duro, veloce e grezzo thrash come solo quelle quattro sagome di Francoforte sanno fare. Non hanno mai composto capolavori assoluti né hanno mai eguagliato la fama di band loro coetanee e conterranee ma la loro coerenza li ha portati ad avere un loro fedelissimo seguito che poga nelle prime file! Gerre col suo panzone e la sua aria paciosa fà da mattatore ed è un vero spasso sentirlo gridare ‘Zombie Attack, Zombie Attack’ mentre si muove caoticamente sul palco. Alle spalle una band solida, compatta e davvero troppo simpatica; danno proprio l’idea di essere gli amici di sempre con i quali passare un’allegra serata in birreria. Si chiude con la devastante doppietta ‘A Girl Called Cerveza/Empty Tankard’. Adorabili.

Tankard

Nonostante certi suoni e certi arrangiamenti a volte troppo moderni i BATTLE BEAST mi piacciono. Credo che riescano a unire la tradizione del metal con qualcosa di abbastanza moderno, a volte un po’ sintetico, ma senza mai snaturare lo spirito della nostra musica. E poi la voce di Noora Louhimo è davvero fenomenale, altissima, aggressiva, tagliente. Ottima la band e buoni i pezzi sempre caratterizzati da bellissime melodie (‘Straight To The Heart’, ‘Let It Roar’, ‘King For A Day’) e soli di chitarra di buon gusto. Avrei fatto volentieri a meno della ballad ‘Far From Heaven’ ma de gustibus…Trascinati dall’esuberanza della cantante sul palco si muovono molto bene e danno vita ad uno show appassionato e appassionante.

Saratoga

Heavy metal molto più tradizionale quello degli spagnoli SARATOGA. Dopo una fase durata circa cinque anni che vedeva in formazione Tony Hernando e Andy C. (attualmente nei Lords Of Black), sono rientrati a fianco di Niko Del Hierro e Tete Novoa, Dani Perez alla batteria e il chitarrista Jero Ramiro, fondatore insieme a Del Hierro del gruppo. La band ha una fortissima personalità e ogni membro è dotato di una tecnica eccellente. Niko Del Hierro è un ottimo bassista e, soprattutto nelle pose plastiche, ricorda non poco il maestro Steve Harris. Ramiro, chitarrista meno scenico ma altrettanto incisivo e virtuoso, macina riff su riff mentre Tete Novoa, palestrato cantante, non finisce di stupire per la potenza e l’estensione esagerata della voce. Suonano qualcosa dell’ultimo album (‘Mi Venganza’, ‘Morir En El Bien, Vivir En El Mal’) dando comunque anche parecchio spazio a pezzi più datati della loro più che ventennale carriera (‘Maldito Corazon’, ‘Vientos De Guerra’, ‘Perro Traidor’).

Magnum

E’ l’ora di uno dei miei personali momenti più attesi di tutto il festival: classe immensa, melodie inarrivabili e una voce calda e inconfondibile. Sto parlando di Bob Catley e dei suoi MAGNUM. Band che non si vede tanto in giro dalle nostre parti e che va vista almeno una volta nella vita. Show elegantissimo con canzoni davvero toccanti. Si inzia con ‘Soldier Of The Line’ per seguire con la stupenda ‘On A Storyteller’s Night’ e dallo stesso album ci godiamo anche ‘How Far Jerusalem’. Clima decisamente più rilassato rispetto al metallo ascoltato sino ad ora e pubblico molto attento e incantato dalla voce di Catley e dalle melodie di Tony Clarkin, bravo chitarrista e ispiratissimo compositore.

Rhapsody

Grandissimo show anche quello offerto dai RHAPSODY (orgoglio italiano) che grazie a questo reunion tour ci danno la possibiltà di rivedere insieme Luca Turilli e Fabio Lione e ascoltare dal vivo i capolavori della loro migliore discografia. Setlist buona ma non perfetta per i miei gusti in quanto privilegia il bellissimo “Symphony Of Enchanted Lands” ma trascura il vero capolavoro dell band, “Legendary Tales” dal quale estraggono solamente ‘Land Of Immortals’. In ogni caso show praticamente perfetto con Turilli in splendida forma e gasatissimo e Lione con una voce da paura che accena l’ormai classica (e francamente un pò abusata) “Nessun Dorma” lasciando il pubblico basito. Applauditissimi dal pubblico spagnolo che li ama alla follia.

Sabaton

Non è particolarmente difficile indovinare a chi tocchi suonare quando le luci del palco illuminano il cannone di un carro armato. Sono naturalmente i SABATON, tanto legati a un’immagine e a tematiche marziali e ‘guerrafondaie’ quanto cordiali e gioviali di persona. In studio non li trovo brillantissimi ma dal vivo sono irresistibili. Joakim Broden poi, con il suo immancabile gilerino con toppe metalliche è un trascinatore di folle davvero bravo. E in ogni caso sono un’ottima band, compatta e affiatata e il pubblico impazzisce, saltando e cantando ogni pezzo. Naturalmente, viste le tematiche di cui sopra, esplosioni, fuochi e fiamme si sprecano e un costante aroma di polvere da sparo aleggia nell’aria. Show davvero coinvolgente che come da copione inizia con ‘Ghost Division’ e si chiude con ‘To Hell And Back’. Non geniali ma entusiasmanti.

E’ l’una di notte e ci siamo quasi…Ora toccherebbe ai BLOODBATH gruppo svedese dove milita Nick Holmes alla voce ma, causa ritardo aereo, slittano in scaletta e chiuderanno il festival suonando alle 03.30.

Sempre e comunque disposti a tutto per la riuscita del festival e sempre pronti a qualsiasi evenienza ecco dunque salire sul palco i LUJURIA, storica band spagnola capitanata dal mitico Oscar Sancho, cantante dalla voce al vetriolo e frontman di consumata esperienza. Lui è un po’ l’anima del Leyendas del Rock e sin dalla prima edizione si è adoperato insieme all’organizzazione affinchè il festival ‘crescesse e si moltiplicasse’. Direi che ci sono riusciti! Con il fedele Chepas alla chitarra e alla bottiglia (rigorosamente Jack Daniel’s) ci assaltano con i loro cavalli di battaglia quali ‘Corazon De Heavy Metal’, ‘Estrella Del Porno’, ‘La Costilla De Adan’… Come l’anno scorso danno spazio ad una giovane band (quest’anno tocca ai Thytbreath) dandogli la possibilità di eseguire un pezzo durante il loro show. Bravi, casinari e divertenti come sempre!

E infine, alle 02.20 mi piacerebbe tanto vedermi per intero lo show dei TIERRA SANTA ma il fisico non tiene più e riesco a soltanto a godermi la splendida ‘Alas De Fuego’.

Per non tediare il lettore ho fatto una breve sintesi degli show ai quali (non avendo il dono dell’ubiquità) sono riuscito ad assistere: purtroppo come facilmente immaginabile ho dovuto tralasciarne di molto interessanti (Mike Tramp, Diamond Head, Avalanch, Silver Fist…). Peccato, l’anno prossimo mi faccio in due.

Festival che anno dopo anno migliora, si ingrandisce ed attira sempre più pubblico da ogni parte del mondo e i numeri parlano chiaro: 22.000 presenze il mercoledì, 16.000 giovedì, 19.000 venerdì, 17.000 sabato! Per l’anno prossimo già annunciate le date, 08-12 agosto, e i primi nomi, tra i quali NIGHTWISH, WARLOCK, SONATA ARCTICA, TURISAS, AMORPHIS, SEPULTURA, WATAIN, TANK, SCAR SYMMETRY, PICTURE…

Di seguito altre foto dell’ultima giornata, tutte realizzate dal nostro Cesare Macchi.

Sabaton

Sabaton

Sabaton

Sabaton

Rhapsody

Rhapsody

Eclipse

Eclipse

Panoramica degli stand

Tankard

Tankard

Saratoga

Saratoga

Saratoga

Sabaton

Sabaton

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