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Premiata Forneria Marconi – Emotional Tattoos (2017)

Pubblicato il 13/11/2017 da in Nuove uscite, Recensioni | 0 commenti

Titolo: Emotional Tattoos
Autore: Premiata Forneria Marconi
Genere: Rock
Anno: 2017
Voto: 8

Visualizzazioni post:49

Dopo l’abbandono del chitarrista e fondatore Franco Mussida la Premiata Forneria Marconi sembrava giunta al capolinea, ma la band, ricostituitasi con musicisti del calibro di Marco Sfogli (James LaBrie, Jordan Ruddess, ma anche Nuova Compagnia di Canto Popolare ) e Alberto Bravin (Sinestesia), dà alle stampe il suo diciassettesimo album, addirittura disponibile in doppio cd, uno contenente i brani cantati in inglese e l’altro in italiano.
Chiariamo subito che il nuovo lavoro della storica band stupisce per freschezza, idee e musicalità, riuscendo a inglobare sia le sonorità progressive che l’hanno caratterizzata in passato che molti altri generi, generando un piacevole crossover ben suonato, arrangiato e ottimamente prodotto.
Le liriche in inglese, inoltre, non sono la mera traduzione di quelle in italiano, per le quali Franz Di Cioccio qui si è avvalso dell’aiuto di Gregor Ferretti, autore diplomato al CET di Mogol.
“We’re Not An Island” (“Il Regno” nella versione tricolore) è un’opener di gran classe che sfoggia eleganti sonorità new-progressive tramite un meraviglioso crescendo che sfocia in un riuscito refrain, seguito da un giro di basso che non può che essere un omaggio di Djivas al grande Chris Squire (lo storico bassista degli Yes scomparso nel 2015).
Se il buongiorno si vede dal mattino, i nostri non sbagliano nemmeno con la successiva “Morning Freedom”/”Oniro” grazie ad atmosfere più rarefatte e acustiche che mostrano una band con un piede nel passato e uno nel rock contemporaneo, quest’ultimo ben udibile con l’assolo ipertecnico di Sfogli.
Di Cioccio e la sua ciurma continuano a emozionare con la più movimentata “La Lezione” sorretta da un trascinante giro di basso e la più classicamente progressive “La Danza Degli Specchi” che, nonostante un incipit che richiama “Il Tempo Di Morire” di Battisti, si dipana tra un utilizzo più massiccio delle tastiere, ritmiche intricate e liriche che sono un omaggio alla storia del gruppo “…anni di blues, anni di rock, progressivamente anni ribelli, immaginifici come una tela di Van Gogh, così era il prog” e alla musica “la musica è potente, è tutto un solo continente”.
“Quartiere Generale” mostra ancora una volta quel mix tra progressive (le tastiere sembrano citare quelle di “Uno Sguardo Verso il Cielo”, capolavoro de Le Orme), folk e più classico rock italiano, con una componente groove sempre in evidenza, mentre lo strumentale “Freedom Square” è una sorta di “E’ Festa” 2.0, con richiami evidenti alla loro gioiosa hit nella quale Lucio Fabbri, qui più che altrove, si può scatenare al violino.
La componente più “metallica” spunta in “Dalla Terra Alla Luna”, nella quale spuntano passaggi non lontani dagli ultimi Dream Theater grazie, soprattutto, al funambolico chitarrismo di Marco Sfogli, orgoglio tutto italiano del quale si è a quanto pare accorto anche Di Cioccio, mentre  l’anima più “cantautoriale” invece spicca in “Le Cose Belle” e il finale è affidato a “Big Bang”, song tra le meno riuscite dell’album, ma che ospita un altro grande talento nostrano come Stefano Bollani al pianoforte.
Questa volta la P.F.M. ha fatto le cose in grande, scrivendo ottime canzoni che non faranno fatica ad entrare dentro a molte persone per restare indelebili, proprio come tatuaggi.

Tracklist:

CD 1

1. We’re Not An Island
2. Morning Freedom
3. The Lesson
4. So Long
5. A Day We Share
6. There’s A Fire In Me
7. Central District
8. Freedom Square
9. I’m Just A Sound
10. Hannah
11. It’s My Road

CD 2

1. Il Regno
2. Oniro
3. La Lezione
4. Mayday
5. La Danza Degli Specchi
6. Il Cielo Che C’è
7. Quartiere Generale
8. Freedom Square
9. Dalla Terra Alla Luna
10. Le Cose Belle
11. Big Bang

Line-up:

Franz Di Cioccio – batteria e voce
Marco Sfogli – chitarre
Patrick Djivas – basso
Alessandro Scaglione – tastiere
Alberto Bravin – tastiere, voce
Roberto Gualdi – batteria
Lucio Fabbri – violino, tastiere, chitarre, voce

Sito ufficiale: https://www.pfmworld.com
Facebook: www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial
Etichetta Inside Out – www.insideoutmusic.com

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