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18/11/2017 : Helloween (Assago, MI)

Pubblicato il 27/11/2017 da in Live report | 2 commenti


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18/11/2017 : Helloween (Forum di Assago, MI)

La storia degli Helloween, lunga ormai trentacinque anni, è ricca di episodi riguardanti litigi e dichiarazioni al veleno, sopratutto tra il chitarrista e fondatore Michael Weikath e l’ex cantante Michael Kiske, arrivato addirittura (mal gliene incolse) a rinnegare l’heavy metal.
La notizia della reunion e del tour, tuttavia, non è arrivata inaspettata, perchè negli anni le posizioni si sono ammorbidite, Kiske è tornato a cantare heavy metal negli Avantasia con Tobias Sammet (anche dal vivo), Kai Hansen (altro elemento fondamentale per la reunion) è rimasto in ottimi rapporti con ambedue ed ecco che, limate le ultime incomprensioni, il “Pumpkins United World Tour” è diventato realtà.
Anche l’Italia è stata scelta per una data del tour di reunion e l’audience ha risposto alla grande, visto che nel giro di pochi giorni l’Alcatraz è andato sold out e il concerto è stato spostato al ben più capiente Forum di Assago.
Alle prime date del tour, in Sudamerica, hanno fatto seguito alcune polemiche relative al presunto utilizzo di playback da parte di Kiske. Gli Helloween hanno ammesso la colpa e hanno imputato la cosa ad una brutta influenza che aveva colpito il cantante, con il playback necessario per non far saltare le date fissate da un anno.
Quindi un po’ di malizia, un po’ di mestiere e in generale, ipotizziamo, tanti fan che vogliono godersi l’evento forse “sorvolando” su un ritornello “ricostruito” qui e là.
In un forum gremito da 7.000 persone (almeno a quanto ha detto dal palco Andi Deris, cantante attuale delle zucche) l’intro è affidata a “Let Me Entertain You” di Robbie Williams (un po’ fuori contesto, ma va bene lo stesso) e poi è un boato quando le prime note della lunga “Halloween” vedono la band comparire sul palco, con il figliol prodigo Michael Kiske tornato all’ovile e accolto alla grande dai metallari presenti in gran massa.
Tutti i rancori e le dichiarazioni del passato spariscono definitivamente con l’iconica “Dr.Stein” e con “I’m Alive”, canzoni del periodo Kiske. Lo sfondo del palco è occupato da un maxischermo sul quale passano video a tema, immagini in diretta dei musicisti e – tra un brano e l’altro – dei siparietti con due zucche animate protagoniste.

Anche Andi Deris ha i suoi spazi da solo, con “If I Could Fly”, “Are You Metal?” e più avanti con “Perfect Gentleman”, “I Can”, “Power” e “Sole Survivor”. Ottima la prestazione di Andi, abituato ad interagire con il pubblico e forte di un bagaglio di canzoni che hanno fatto la storia del genere.
Una delle grandi differenze che si sono notate tra i due cantanti è relativa proprio all’esperienza live: Deris canta negli Helloween da ventitrè anni ininterrotti tra album e tour, durante i quali ha acquisito una capacità di intrattenimento notevole: basti vedere come tira alla lunga “Perfect Gentleman”, o quando annuncia “How Many Tears” dichiarando che è la prima canzone che ha sentito degli Helloween quando aveva… 3 anni (ovviamente non è vero, ne aveva 21 all’epoca, ma va beh, licenza poetica…). Kiske invece, pur avendo mantenuto una voce invidiabile, è apparso in affanno, non essendo più abituato ad un tour così intenso (anche con gli Avantasia ha fatto dei tour mondiali, ma lì l’alternanza dei cantanti è molto maggiore). I nostalgici quindi possono mettersi il cuore in pace: il Kiske di oggi non è in grado di tornare a tempo pieno negli Helloween e probabilmente non lo vuole nemmeno, così come i tanti fan che sono nati e cresciuti con Deris.

C’è spazio ovviamente anche per Kai Hansen, cantante nel primo e storico “Walls Of Jericho”, che ci offre in medley lo straordinario poker “Starlight” / “Ride the Sky” / “Judas” / “Heavy Metal (Is the Law)”. Kai Hansen da qualche tempo ha “assunto” un cantante nei suoi Gamma Ray, limitandosi alla chitarra e ai cori, e anche questa sera dimostra di non essere in grado di reggere sulla lunga distanza (ed è un peccato). Bella ed emozionante la sua parte, ma nel finale dà l’impressione di essere un po’ al limite.
Con quasi tre ore di concerto il live report viene per forza di cose lungo, ci sono tanti episodi ancora da raccontare: il video con l’assolo di batteria di Ingo Schwichtenberg (morto suicida nel 1995) che “duetta” con l’attuale Dani Löble, il momento delle ballad “Forever And One (Neverland)” e “A Tale That Wasn’t Right” e poi il primo bis, con l’attesissima “Eagle Fly Free” (uno dei brani simbolo degli Helloween) seguita da “Keeper Of The Seven Keys”, uno dei manifesti sonori della band di Amburgo.
Gli Helloween salutano ed escono tra gli applausi, ma non è ancora finita: “Future World” e “I Want Out” (con tanto di coriandoli e palloncini giganti neri e arancioni) chiudono definitivamente la serata tra gli applausi del pubblico entusiasta.
Certo, “grattando” un po’ la patina di questa reunion tanto attesa si notano i difetti citati sopra, imputabili in primis all’incessante avanzare dell’età (a proposito, zucche malefiche, perchè non avete fatto “March Of Time”??).
D’altra parte, però, chi era presente ha avuto l’occasione di vedere il ritorno di Michael Kiske sul palco con gli Helloween a cantare i grandi classici, evento del tutto impensabile fino a pochi anni fa.
Gli effetti visivi, la buona prestazione della band, la lunga scaletta e l’entusiamo del pubblico hanno fatto di questa una serata comunque memorabile e forse c’è da sperare che rimanga anche unica, per non correre il rischio di diventare inflazionata (come certi tour di addio che durano svariati anni). Quindi “buona la prima” e lunga vita alle zucche di Amburgo!

Setlist:

Halloween
(vocals Michael Kiske, Andi Deris & Kai Hansen)
Dr. Stein
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
I’m Alive
(vocals Michael Kiske)
If I Could Fly
(vocals Andi Deris)
Are You Metal?
(vocals Andi Deris)
Kids of the Century
(vocals Michael Kiske)
Waiting for the Thunder
(vocals Andi Deris & Kai Hansen)
Perfect Gentleman
(vocals Andi Deris)
Starlight / Ride the Sky / Judas / Heavy Metal (Is the Law)
(vocals Kai Hansen)
Forever and One (Neverland)
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
A Tale That Wasn’t Right
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
I Can
(vocals Andi Deris)
Drum Solo (Dani Löble & Ingo ‘battle’)
Livin’ Ain’t No Crime / A Little Time
(vocals Michael Kiske)
Why?
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
Sole Survivor
(vocals Andi Deris)
Power
(vocals Andi Deris)
How Many Tears
(vocals Andi Deris, Kai Hansen & Michael Kiske)
—–
Eagle Fly Free
(vocals Michael Kiske)
Keeper of the Seven Keys
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
—–
Future World
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)
I Want Out
(vocals Michael Kiske & Andi Deris)

Di seguito altre foto della serata, tutte (o quasi) realizzate dal nostro Massimo “Max Moon” Incerti Guidotti:

Foto di gruppo di alcuni dei bellissimi e possenti redattori del nostro sito.

  1. Kids of the century. Piango.

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