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Babylon A.D. – Revelation Highway (2017)

Pubblicato il 1/12/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Revelation Highway
Autore: Babylon A.D.
Genere: Hard Rock / Hair Metal
Anno: 2017
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:67

Il tempo scorre tiranno e senza fermarsi ma gli irriducibili Babylon A.D. dopo anni dal loro split, non curanti di questo fattore, ci riprovano e si ripresentano al loro pubblico rispolverati per l’occasione dalla Frontiers Records, che offre ai californiani un’occasione per tornare sotto i riflettori e nel circuito musicale che conta. Questo è uno dei pochi gruppi di hard rock della fine degli anni ’80 / primi anni ’90 che è ancora operativo con tutti i loro membri originari: Derek Davis, cantante / cantautore, John Mathews e Ron Freschi alle chitarre, il batterista Jamey Pacheco e il bassista Robb Reid. La band si è formata nel 1987 e per celebrare il suo trentesimo anniversario, pubblica il quarto album in studio, intitolato: “Revelation Highway” ritornando in pista e scommettendo sul futuro e sullo stile glam/hair metal degli intramontabili e magici eighties.
Con le sue dieci tracce dall’energico classico hard rock per cui la band è famosa, il disco farà piacere sicuramente ai fans del classico materiale della band ma anche a chi adora il vecchio e impolverato hard rock a stelle e strisce.
Il gruppo, formatosi alla fine degli anni ‘80 a San Francisco, attirò l’attenzione del presidente dell’Arista Records, leggenda dell’industria musicale, Clive Davis, che li fece firmare per la sua etichetta durante un live a Los Angeles. Il debutto omonimo è pubblicato nell’autunno del 1989 e include i loro classici hard rock di successo: “Bang Go The Bells”, “Hammer Swings Down” e “The Kid Goes Wild”, che ebbe un enorme successo nelle stazioni radiofoniche americane di quegli anni.
Dopo l’esordio il loro secondo lavoro, “Nothing Sacred”, vede la luce nel 1992, producendo altre due canzoni per le Top Ten metal, “Bad Blood” e “So Savage the Heart”. I tour costanti per tutti i primi anni ’90 e i diversi video di MTV li hanno resi uno dei gruppi preferiti dai fans dell’hard rock mondiale.
Nel 2000 esce il terzo album in studio, “American Blitzkrieg” che non ottiene purtroppo i risultati sperati. Questo fallimento sembra sancire la fine della formazione che rimane ferma in attesa di trovare un contratto discografico che le è offerto dopo tantissimi anni dall’etichetta italiana Frontiers, sempre attenta ai gruppi del passato e molto attiva nel diffondere l’hard rock e il glam metal.
Gli statunitensi con questo platter non scoprono l’acqua calda, ma ci dimostrano che sanno suonare bene, come nella prima e avvincente traccia d’apertura “Crash And Burn” che con il suo sound sporco, diretto e robusto, in pieno stile hard rock alla Motley Crue dei bei tempi per intenderci, ci mostra tutto il valore di questi musicisti. La quasi ballata “One Million Miles” ha una melodia fatta apposta per conquistare i cuori romantici di noi metallari innamorati e non solo. Le forti influenze musicali si sentono soprattutto con l’intro del pezzo rock “Tears” dove sembra di sentire gli Skid Row degli esordi, con un ritornello accattivante e un assolo potente che piace al primo ascolto.
Fantastica la sezione ritmica della canzone “Rags To Riches” che mette in luce la bravura di questi americani. Ottima la voce di Derek Davis ma bravi soprattutto i due chitarristi che sanno creare dei giochi di note con assoli sagaci e fulminanti che meritano dei sinceri applausi.
Nella media i brani finali senza sussulti particolari, tranne che per l’ultima traccia “Don’t Tell Me Tonight”, che risulta robusta e leggera allo stesso tempo, per un disco che scorre piacevolmente, soprattutto all’inizio e che ci regala delle ottime sensazioni e molta nostalgia per un magico passato difficile da riportare all’apice ai giorni nostri.
Nulla è impossibile e i testardi Babylon A.D. ci riprovano per questa ricorrenza che celebra l’unione, la tenacia e la collaborazione di questi musicisti per un progetto che vogliono far proseguire ancora nonostante il tempo passi inesorabilmente per tutti.
A volte la cosa più difficile non è ricordare il periodo più brutto della tua vita, ma imparare a ricominciare da capo. Questo è quello che stanno facendo i nostri rockers statunitensi, che sprofondati nell’oblio provano con coraggio a rialzare la testa.
Riusciranno nel loro intento? Non lo so, mi auguro di sì ma nel frattempo ascoltiamoci questo buon disco di hard and heavy melodico in pieno stile anni ’80 augurandogli un grande in bocca al lupo!

Tracklist:

1 – Crash And Burn
2 – Fool On Fire
3 – One Million Miles
4 – Tears
5 – She Likes To Give It
6 – Rags To Riches
7 – Last Time For Love
8 – I’m No Good For You
9 – Saturday Night
10 – Don’t Tell Me Tonight

Line-up:

Derek Davis – voce, tastiera e chitarra acustica
Ron Freschi – chitarra e cori
John Mathews – chitarra e tastiera
Robb Reid – basso e cori
James Pacheco – batteria

Sito ufficiale: http://www.babylonad.com/
Facebook: https://www.facebook.com/Babylonadband
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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